Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Collaborazione Corriere della Sera – AIOM
Web-app
Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore al seno è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica). Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il secondo di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia. Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.
Oggi in Oncologia
Factors Associated With Early Discontinuation of Study Treatment in the Mammary Prevention.3 Breast Cancer Chemoprevention Trial
Aromatase inhibitors are established breast cancer chemoprevention interventions. However, nonadherence remains a significant challenge. We investigated the association between worsening menopause-specific quality of life, baseline participant characteristics, and early treatment discontinuation within the Mammary Prevention.3 (MAP.3) breast cancer prevention trial. In the MAP.3 randomized, placebo-controlled trial evaluating exemestane, participants … (leggi tutto)
La chemioprevenzione con inibitori dell’aromatasi ha dimostrato la sua efficacia nel ridurre il rischio di carcinoma mammario invasivo e non invasivo in donne in postmenopausa definite a rischio. Tuttavia, nella pratica clinica i potenziali benefici della chemioprevenzione dipendono ampiamente dall’aderenza al trattamento. Nello studio MAP.3 il 17% delle pazienti (n = 724) ha interrotto il trattamento assegnato (exemestane o placebo) entro un anno dalla randomizzazione. Il peggioramento dei sintomi menopausali è risultato essere il principale fattore associato alla precoce interruzione del trattamento. In analisi multivariata, gli altri fattori indipendenti associati alla prematura interruzione del trattamento sono risultati essere l’assegnazione al braccio sperimentale (exemestane) e la concomitante condizione di attivo impiego lavorativo. La decisione se proporre o meno un trattamento di chemioprevenzione deve essere ponderata tenendo conto: dei benefici attesi, della previsione di adesione al trattamento, dell’importanza del controllo dei sintomi per il miglioramento della stessa, dell’effetto benefico dimostrato di dieta e stile di vita nel ridurre il rischio di carcinoma mammario, da non trascurare né sottostimare.
American Society of Clinical Oncology Policy Brief: FDA’s Regulation of Electronic Nicotine Delivery Systems and Tobacco Products
Since the release of the first Surgeon General’s report on Smoking and Health in 1964 and subsequent Surgeon General’s reports that have implicated an increasing number of malignancies and other adverse health effects caused by smoking, the federal government and public health agencies have implemented numerous policies and intervention strategies to reduce tobacco use in the United States. These tobacco control efforts have led to dramatic reductions in … (leggi tutto)
L’espansione del mercato di ‘device’ a rilascio nicotinico diversi dalla sigaretta standard è un dato di fatto, con una penetrazione indubbiamente non omogenea né da un punto di vista geografico né per fasce di età. Pochi sono purtroppo ad oggi i dati a disposizione in merito all’esposizione a questi sistemi di erogazione e patologie associate (neoplastiche e non) e non lo saranno ancora per qualche anno. Negli Stati Uniti, dove le campagne di prevenzione primaria in alcuni Stati hanno inequivocabilmente ridotto i tassi di mortalità per carcinoma polmonare (e non solo), la percezione che questo mercato stesse prendendo piede in modo incontrollato soprattutto fra i giovanissimi ha spinto il sistema regolatorio a fissare dei paletti. Le tre regole fondamentali riguardano il divieto di vendita di questi prodotti a persone in età inferiore ai 18 anni, il divieto di vendita in macchinette self service e l’obbligo di vendita con un packaging che preveda avvisi di possibile impatto di tale prodotto sulla salute della persona che ne faccia uso. Viene inoltre vietata la distribuzione di campioni gratuiti. Di interesse in questo breve articolo anche le tabelle online, al link: http://www.fda.gov/TobaccoProducts/Labeling/TobaccoProductReviewEvaluation/.
Immuno-Oncology: There’s More to Discover. A white paper for the multidisciplinary cancer care team
Today, the potential of immunotherapy is being realized as a chief pillar of oncology treatment. From the rst cytokine therapy approval by the U.S. Food and Drug and Administration (FDA) in 1986, followed by approval for a prostate cancer cell therapy/vaccine, and increasingly rapid approval for several checkpoint inhibitors (e.g., ipilimumab, nivolumab, pembrolizumab), to approvals in 2016 for new agents and new indications for existing agents, momentum in … (leggi tutto)
Il paper prodotto dall’Institute for Clinical Immuno-Oncology (http://accc-iclio.org) comprende una serie di valutazioni contestualizzate nella realtà attuale e proiettate nel futuro per quanto riguarda l’avvento e/o la crescita dell’impiego e delle indicazioni di immunoterapici in campo oncologico con particolare attenzione ad alcune tematiche fra cui: – copertura economica (e strategie per copertura economica) per questi farmaci; – il crescere dell’esperienza dei pazienti nell’impiego di questi farmaci; – il problema degli eventi avversi immuno-relati e necessità di investire risorse umane ed economiche per la loro gestione; – modelli di pagamento/rimborso.
Influence of Statins and Cholesterol on Mortality Among Patients With Pancreatic Cancer
Recent studies have suggested associations between statins and enhanced survival among patients with pancreatic ductal adenocarcinoma (PDAC). However, the relationship between statins, cholesterol, and survival remains unclear. We conducted a retrospective cohort study on 2142 PDAC patients in a regional integrated healthcare system from 2006 to 2014. Electronic pharmacy records were used to abstract information on the type, length, and dosage of statin … (leggi tutto)
Questo studio allunga la lista di analisi retrospettive che esplorano la possibile associazione tra l’assunzione di vari farmaci “concomitanti” e la prognosi dei pazienti oncologici, nel caso specifico la possibile associazione tra l’assunzione di statine e la prognosi di pazienti affetti da adenocarcinoma del pancreas. I risultati pubblicati sul Journal of the National Cancer Institute sono interessanti, in quanto suggeriscono che l’assunzione di statine possa essere associata ad un miglioramento dell’aspettativa di vita: precedentemente, altri studi avevano già suggerito un possibile ruolo protettivo delle statine sul rischio di sviluppare un tumore del pancreas. Un limite di questi studi è che spesso, raccogliendo l’informazione retrospettivamente, sono largamente imprecisi in termini di durata dell’esposizione ai farmaci concomitanti: questo studio, pur con tali limiti intrinseci delle analisi retrospettive, si sforza di limitare tale bias, presentando non solo un’analisi che valutava l’impiego di statine “in qualunque momento” (sia prima che dopo la diagnosi di tumore), ma anche un’analisi che considerava il solo impiego delle statine precedente alla diagnosi oncologica. Peraltro, gli autori provano a capire se il presunto effetto anti-tumorale delle statine sia mediato dall’attività sul livello di colesterolo, o sia indipendente da questa: i risultati suggeriscono che non sia l’abbassamento del colesterolo a mediare il miglioramento della sopravvivenza. Nel complesso, i risultati sono sicuramente intriganti, sebbene da inserire nella nutrita lista delle analisi retrospettive “generatrici di ipotesi”.
Comparison of adjuvant gemcitabine and capecitabine with gemcitabine monotherapy in patients with resected pancreatic cancer (ESPAC-4): a multicentre, open-label, randomised, phase 3 trial
The ESPAC-3 trial showed that adjuvant gemcitabine is the standard of care based on similar survival to and less toxicity than adjuvant 5-fluorouracil/folinic acid in patients with resected pancreatic cancer. Other clinical trials have shown better survival and tumour response with gemcitabine and capecitabine than with gemcitabine alone in advanced or metastatic pancreatic cancer. We aimed to determine the efficacy and safety of gemcitabine and capecitabine compared with … (leggi tutto)
Lo studio randomizzato di fase 3 ESPAC-4, condotto in oltre 90 centri nord-europei, si propone di testare la associazione di gemcitabina e capecitabina in setting adiuvante per pazienti operati per adenocarcinoma pancreatico, confrontando la combinazione con il trattamento standard di sola gemcitabina settimanale. La terapia doveva essere avviata entro 12 settimane dalla chirurgia e nel braccio sperimentale prevedeva la somministrazione di capecitabina a 1.660 mg/mq/die per 21 gg consecutivi seguita da 7 gg di pausa in combinazione a gemcitabina 1.000 mg/mq/settimana per tre settimane ogni 4. Il primary endpoint dello studio era la sopravvivenza globale (OS), endpoint secondari erano la stima di sopravvivenza a 2 e 5 anni e la safety. Nella analisi finale, pubblicata dopo un follow-up mediano di circa 43 mesi sono stati inclusi 366 pazienti assegnati al braccio standard e 364 a quello sperimentale; la quasi totalità aveva PS 0 – 1. Al momento del raggiungimento del 95% degli eventi target (458 decessi su 480), la sopravvivenza mediana era di 28 mesi (IC 95%: 23,5 – 31,5) nel braccio sperimentale vs 25,5 mesi (IC 95%: 22,7 – 27,9) in quello standard (HR 0,82 IC 95%: 0,68 – 0,98; p = 0,03). Il beneficio in sopravvivenza, tuttavia, era particolarmente evidente nei pazienti operati radicalmente ma con chirurgia R0 (OS mediana 39,5 mesi vs 27,9 mesi), mentre la differenza era inconsistente per i pazienti sottoposti a chirurgia R1 (23,7 mesi vs 23 mesi). Nel braccio di combinazione, come atteso, si è registrato un maggior numero di eventi avversi severi, in particolare diarrea (p = 0,008), infezioni (p = 0,01), neutropenia (p = 0,0001) e sindrome mano-piede (p < 0,0001), sebbene i questionari completati da 665 pazienti indicassero non vi fosse un significativo peggioramento della QoL dalla combinazione. Rimane da stabilire se lo studio abbia una immediata applicabilità clinica per tutti i pazienti. Certamente, la possibilità di offrire un trattamento più efficace e di semplice utilizzo nella pratica clinica è interessante, ma è necessario ricordare i limiti della ricerca: 1. Mancanza dei dati in sopravvivenza libera da malattia (DFS), che ci aspetteremmo di vedere in setting adiuvante; 2. Gli intervalli di confidenza delle OS dei due bracci dello studio sono largamente sovrapposti; le curve di OS sono immature (si parla di stime di sopravvivenza a 5 anni) e l’HR raggiunto è 0,82, non 0,74 come a priori pattuito. Inoltre, il numero di pazienti senza malattia al termine del follow-up previsto erano 93 vs 80 (corrispondente a un incremento assoluto dei sopravviventi a lungo termine inferiore al 4%); 3. Un numero significativo di pazienti era incluso nello studio nonostante avesse un valore elevato di Ca 19.9 postoperatorio (evidenza biochimica di malattia micrometastatica) e non era prevista una ristadiazione postchirurgica basale. Fermo restando sia una possibile opzione per pazienti più giovani, sottoposti a chirurgia R0 e propensi a un maggior rischio di tossicità, per definire quale sia la migliore terapia standard nel postoperatorio sarà meglio attendere i risultati di altri importanti studi in corso (APACT, ACCORD/PRODIGE 24, GIP2).
In Europa
CHMP Recommends Approval of Maintenance Lenalidomide in Post-ASCT Myeloma
January 28th, 2017 – The EMA’s Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) has recommended approval of lenalidomide as a maintenance therapy following autologous stem cell transplant (ASCT) for patients with newly diagnosed multiple myeloma, according to Celgene, the manufacturer of the treatment. The application is based on data from 2 phase III trials, CALGB 100104 and IFM 2005-02. Both studies were unblinded after post-ASCT maintenance … (leggi tutto)
Dall’FDA
FDA confirms elevated levels of belladonna in certain homeopathic teething products
January 27th, 2017 – The U.S. Food and Drug Administration announced today that its laboratory analysis found inconsistent amounts of belladonna, a toxic substance, in certain homeopathic teething tablets, sometimes far exceeding the amount claimed on the label. The agency is warning consumers that homeopathic teething tablets containing belladonna pose an unnecessary risk to infants and children and urges consumers not to use these products. In light of these … (leggi tutto)
Dall’ASCO
SWOG Launches National Immunotherapy Clinical Trial for Rare Cancers
January 26th, 2017 – People with rare cancers now have the option of joining a national clinical trial testing leading-edge immunotherapies for a wide variety of tumor types. It’s the first federally funded immunotherapy trial devoted to rare cancers. Despite their name, rare cancers make up more than 20% of cancers diagnosed worldwide. The trial is called DART (Dual Anti–CTLA-4 and Anti–PD-1 Blockade in Rare Tumors) and is managed by SWOG, the cancer clinical … (leggi tutto)
Radiation Therapy for Glioblastoma: What Is New and What Is Missing in the ASCO-Endorsed ASTRO Guidelines
January 25th, 2017 – An ASCO Special Article in the Journal of Clinical Oncology by Sulman et al,1 reviewed in this issue of The ASCO Post, issued ASCO’s endorsement of the American Society for Radiation Oncology (ASTRO) guidelines on radiation therapy for adult patients diagnosed with glioblastoma. It is a positive trend to see two major medical societies come together on such important guidelines and align their approaches to improving the outcome of patients with … (leggi tutto)
Pillole dall’Aifa
27 gennaio 2017 – Aggiornamento: Linea guida relativa alle avvertenze degli eccipienti da inserire negli stampati dei medicinali omeopatici
26 gennaio 2017 – Elenchi farmaci innovativi ed orfani richiamati nella nota sulla metodologia applicativa e chiarimenti sull’oggetto delle convocazioni
26 gennaio 2017 – AIFA: pubblicazione schede di monitoraggio Registro Dabrafenib mesilato in monoterapia o in associazione con Trametinib dimetilsulfossido
CORSO DI PERFEZIONAMENTO ‘ONCOLOGY MANAGEMENT FAST TRACK’ (OMFT) A MILANO
È aperto il bando per l’ammissione al corso OMFT realizzato da CIPOMO e SDA Bocconi. Il grande successo della prima edizione e l’arricchimento apportato al nuovo programma, rendono la partecipazione ad OMFT una straordinaria occasione per giovani oncologi emergenti, che ambiscano ad assumere a breve ruoli di governo clinico. Con questa iniziativa CIPOMO lavora per preparare una generazione di Primari per il futuro, che sappia assicurare alla disciplina la guida necessaria per le sfide che verranno. Il bando scadrà il 10 febbraio 2017 ed è riservato a 25 partecipanti. Per accedervi o per avere maggiori informazioni visita il sito CIPOMO
REVISIONI SISTEMATICHE E META-ANALISI
Negrar, 10 – 11 febbraio 2017 Iscrizioni entro il 3 febbraio
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI