AIOM News

Anno XV – numero 612 – 17 gennaio 2017

Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Collaborazione Corriere della Sera – AIOM

Web-app

Una nuova web-app gratuita, in otto lingue, per computer, tablet e smartphone sul tumore al seno è disponibile sul sito del Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (leggi e scarica).
Strumento interattivo in due versioni, per tablet/computer e smartphone, è il secondo di una serie di 6 su altrettanti tipi di tumori per aiutare i cittadini a capire come si può prevenire e diagnosticare in tempo la malattia.
Vi terremo informati sulla pubblicazione delle prossime web-app nel sito del Corriere.

Oggi in Oncologia

Atezolizumab as first-line treatment in cisplatin-ineligible patients with locally advanced and metastatic urothelial carcinoma: a single-arm, multicentre, phase 2 trial

First-line chemotherapy for patients with cisplatin-ineligible locally advanced or metastatic urothelial carcinoma is associated with short response duration, poor survival, and high toxicity. This study assessed atezolizumab (anti-programmed death-ligand 1 [PD-L1]) as treatment for metastatic urothelial cancer in cisplatin-ineligible patients. For this single-arm, multicentre, phase 2 study, in 47 academic medical centres and community oncology practices in seven countries in North … (leggi tutto)
Balar et al. hanno presentato i risultati del protocollo IMvigor 210 che prevedeva la somministrazione di atezolizumab in prima linea nei pazienti cisplatino ‘unfit’ (GFR compreso tra 30-60 mL/min, ECOG Performance Status 2, neuropatia periferica/perdita di udito di grado 2) affetti da tumore dell’urotelio metastatico. Lo studio multicentrico di fase II ha arruolato complessivamente 123 pazienti. Lo studio ha rilevato una interessante attività di atezolizumab (ORR 23%; IC 95%: 16 – 31) con 9% di risposte complete. L’OS è risultata superiore rispetto a quanto riportato storicamente con la chemioterapia standard (carboplatino + gemcitabina). La risposta ad atezolizumab in questo setting di pazienti è risultata indipendente dall’espressione di PD-L1 nell’infiltrato tumorale. Inoltre pazienti con alto ‘mutation load’ risultavano beneficiare maggiormente del trattamento con atezolizumab. È in corso lo studio di fase III con atezolizumab nei pazienti cisplatino ‘unfit’.

Randomized, Double-Blind, Phase III Trial of Ipilimumab Versus Placebo in Asymptomatic or Minimally Symptomatic Patients With Metastatic Chemotherapy-Naive Castration-Resistant Prostate Cancer

Ipilimumab increases antitumor T-cell responses by binding to cytotoxic T-lymphocyte antigen 4. We evaluated treatment with ipilimumab in asymptomatic or minimally symptomatic patients with chemotherapy-naive metastatic castration-resistant prostate cancer without visceral metastases. Patients and Methods In this multicenter, double-blind, phase III trial, patients were randomly assigned (2:1) to ipilimumab 10 mg/kg or placebo every 3 weeks for up to four doses … (leggi tutto)
Studio randomizzato di fase III in doppio cieco, placebo controllato, teso a valutare l’efficacia di ipilimumab in pazienti affetti da adenocarcinoma della prostata (mCRPC) in fase di resistenza alla castrazione. La popolazione in studio non doveva avere rilevante sintomatologia tumore correlata nonché essere chemio-naïve. L’obiettivo primario era dimostrare un vantaggio in sopravvivenza globale. Lo studio è da considerare in analogia con un altro pubblicato in precedenza (Kwon ED et al. Lancet Oncol 2014) del tutto negativo. Ipilimumab non ha dimostrato alcun vantaggio in sopravvivenza in questo setting di malattia; modesto il beneficio rilevato in termini di risposte biochimiche e sopravvivenza libera da progressione, il tutto a scapito di un profilo di tollerabilità non ottimale e sovrapponibile a quanto documentato con ipilimumab in altre patologie. Questo studio pone ragionevolmente fine al possibile ruolo di ipilimumab in mCRPC almeno in questo setting di pazienti.

Results From the Phase III Randomized Trial of Onartuzumab Plus Erlotinib Versus Erlotinib in Previously Treated Stage IIIB or IV Non–Small-Cell Lung Cancer: METLung

The phase III OAM4971g study (METLung) examined the efficacy and safety of onartuzumab plus erlotinib in patients with locally advanced or metastatic non–small-cell lung cancer selected by MET immunohistochemistry whose disease had progressed after treatment with a platinum-based chemotherapy regimen. Patients were randomly assigned at a one-to-one ratio to receive onartuzumab (15 mg/kg in- travenously on day 1 of each 21-day cycle) plus daily oral erlotinib … (leggi tutto)
Sicuramente non si può affermare che MET sia il marcatore di maggior successo in oncologia polmonare, visti i reiterati risultati negativi registrati negli ultimi anni in diversi setting e differenti linee di trattamento con inibitori selettivi e non selettivi. In questo studio di fase III l’aggiunta di onartuzumab ad erlotinib in 249 pazienti MET-positivi (IHC score ≥ 50%) e progrediti dopo trattamento con doppietta chemioterapia contenente platino non ha dato alcun beneficio rispetto al trattamento con solo erlotinib (n = 250) essendo l’overall survival l’obiettivo primario dello studio. La sopravvivenza mediana è stata infatti pari a 6,8 mesi nel braccio contenente onartuzumab vs 9,1 mesi nel braccio con solo erlotinib (stratified hazard ratio [HR] = 1,27, p = 0,067). Se un dubbio poteva rimanere in merito alla selezione della popolazione, nemmeno la valutazione fatta sulla base di dati Fish o di ‘gene expression’ ha rivelato una maggiore attività della combinazione rispetto all’erlotinib. Inoltre, nel sottogruppo di pazienti con mutazione attivante di EGFR, il trattamento con onartuzumab si è rivelato essere detrimentale (HR = 4,68, IC 95%: 0,97 – 22,63). In termini di tossicità, gli eventi avversi di grado 3 – 5 sono stati registrati nel 56,0% dei casi nel braccio di combinazione e nel 51,2% nel braccio con placebo, mentre gli eventi avversi seri sono stati pari a 33,9% e 30,7%, rispettivamente. Ancora una volta MET si rivela essere pertanto un target “not druggable” e, al momento, per questi pazienti l’indicazione terapeutica rimane la chemioterapia o, ove possibile e indicato, l’immunoterapia.

Antineoplastic Treatment of Advanced-Stage Non–Small-Cell Lung Cancer: Treatment, Survival, and Spending (2000 to 2011)

Multiple agents for advanced non-small-cell lung cancer (NSCLC) have been approved in the past decade, but little is known about their use and associated spending and survival. Methods We used SEER-Medicare data for elderly patients with a new diagnosis of advanced-stage NSCLC and were treated with antineoplastic agents between 2000 and 2011 (N = 22,163). We estimated the adjusted percentage of patients who received each agent, days while on treatment, … (leggi tutto)
C’è da chiedersi quale conclusione ancora più disastrosa e pessimista sarebbe stata fatta spostando l’analisi al 2016, quando ai farmaci esaminati in questo paper, si sono aggiunti gli immunoterapici. Gli autori hanno qui selezionato più di 20.000 pazienti con 65 anni o più, affetti da NSCLC in stadio IV diagnosticati nel periodo fra il 2000 e il 2011 e trattati con chemioterapia e/o terapie molecolari (intese come erlotinib e bevacizumab). Nel periodo esaminato ovviamente si assiste ad un cambiamento nelle scelte terapeutiche, principalmente caratterizzato dall’avvento di pemetrexed come chemioterapico (principalmente a discapito di paclitaxel) e l’aggiunta di bevacizumab ed erlotinib nell’armamentario terapeutico. Nel periodo esaminato viene anche descritto un aumento del tempo medio di trattamento per singolo paziente (pari a 5 gg), essendo tale aumento soprattutto concentrato proprio in quei pazienti che beneficiano dei 3 farmaci sopra riportati introdotti sul mercato. Viene descritto un incremento del tempo di sopravvivenza medio pari a 1,5 mesi. Il dato che però caratterizza il lavoro e condiziona le conclusioni è sicuramente quello dell’aumento dei costi, pari al 23% per il paziente trattato in regime di day hospital. Anche nella discussione vengono unicamente sottolineati lati negativi dell’introduzione di nuovi farmaci, parlando spesso di povertà di dati anche in termini di entità di efficacia. Non volendo generalizzare ed estremizzare in direzione opposta, è indubbio che l’avanzamento della ricerca abbia un costo, è indubbio che ogni farmaco che potenzialmente preveda un mantenimento sia caratterizzato da una durata di terapia maggiore (e anche da costi maggiori, per lo meno nei primi anni dopo la messa in commercio) e, di rimando, il superamento dell’anno di sopravvivenza media per questi pazienti (questo è stato il cambiamento in quella finestra temporale) non è da considerarsi di scarsa rilevanza.

Second Opinions From Medical Oncologists for Early-Stage Breast CancerPrevalence, Correlates, and Consequences

Advances in the evaluation and treatment of breast cancer have made the clinical decision-making context much more complex. A second opinion from a medical oncologist may facilitate decision making for women with breast cancer, yet little is known about second opinion use. To investigate the patterns and correlates of second opinion use and the effect on chemotherapy decisions. A total of 1901 women newly diagnosed with stages 0 to II breast cancer … (leggi tutto)
La richiesta di secondi pareri è una pratica diffusa tra i pazienti oncologici, e questo lavoro, sebbene realizzato in un contesto del tutto diverso rispetto alla realtà italiana, ha il merito di porre l’attenzione sul fenomeno. Gli autori hanno realizzato, tra il 2013 ed il 2014, una survey su quasi 2.000 pazienti statunitensi con tumore della mammella in stadio iniziale, valutando la prevalenza di ‘second opinion’ e provando ad analizzare le variabili associate ad una maggiore tendenza a richiedere un secondo parere. Nel complesso, la prevalenza di donne che dichiaravano di aver richiesto un secondo parere risulta contenuta (intorno al 10%) e gli autori sottolineano che il livello di soddisfazione relativamente alle decisioni terapeutiche non è risultato significativamente diverso tra le donne che avevano chiesto un secondo parere e quelle che non lo avevano chiesto. L’analisi dei fattori associati ad una maggiore probabilità di chiedere una ‘second opinion’ evidenziava come fattori significativi una più elevata istruzione, una maggiore partecipazione a gruppi su internet e, come prevedibile, situazioni cliniche di più incerta interpretazione (un risultato di rischio intermedio al test molecolare di rischio ‘21-gene recurrence score assay’ e un risultato positivo del test di rischio genetico per una variante di significato incerto). L’aver ricevuto un secondo parere non è risultato significativamente associato ad una diversa probabilità di ricevere chemioterapia. Sarebbe sicuramente interessante disporre di dati analoghi in un contesto italiano, non solo per la patologia e il setting oggetto della pubblicazione su JAMA Oncology, ma anche in altri setting.

Dall’FDA

FDA Accepts sBLA and Grants Priority Review for Atezolizumab in Locally Advanced or Metastatic Urothelial Carcinoma

13 gennaio 2017 – On January 9, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) accepted the supplemental Biologics License Application (sBLA) and granted Priority Review for atezolizumab in the treatment of patients with locally advanced or metastatic urothelial carcinoma who are ineligible for cisplatin chemotherapy and are either previously untreated or have had disease progression at least 12 months after receiving chemotherapy before or after surgery. Urothelial … (leggi tutto)

FDA Grants Priority Review to Frontline Pembrolizumab Combo for NSCLC

11 gennaio 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental biologics license application (sBLA) for pembrolizumab (Keytruda) in combination with pemetrexed plus carboplatin as a treatment for patients with metastatic or advanced non-squamous non–small cell lung cancer (NSCLC), regardless of PD-L1 expression and without EGFR or ALK mutations. The sBLA was based on part 2 of cohort G in the KEYNOTE-021 trial, in which the … (leggi tutto)

FDA Grants Atezolizumab Priority Review for Second Bladder Cancer Indication

9 gennaio 2017 – The FDA has granted a priority review to a supplemental new drug application (sNDA) for the use of the PD-L1 inhibitor atezolizumab (Tecentriq) in cisplatin-ineligible patients with locally advanced or metastatic urothelial carcinoma (mUC) as a frontline therapy or following progression occurring ≥12 months after neoadjuvant or adjuvant chemotherapy. The sNDA is based on data from the single-arm phase II IMvigor210 trial. In a study cohort of 119 … (leggi tutto)

Current Good Manufacturing Practice Requirements for Combination Products

Gennaio 2017 – This guidance describes and explains the final rule on CGMP requirements for combination products (final rule as codified in 21 CFR part 4) that FDA issued on January 22, 2013. Prior to issuance of the final rule, although CGMP regulations were in place to establish requirements for drugs, devices, biological products, and Human Cells, Tissues, and Cellular and Tissue-Based Products (HCT/Ps), there were no regulations to clarify and explain … (leggi tutto)

Dall’ASCO

ASCO Releases Principles for Patient-Centered Health-Care Reform

12 gennaio 2017 – ASCO has released the “ASCO Principles for Patient-Centered Health-care Reform,” seven recommendations designed to ensure access to high-quality cancer care amid the changing U.S. health-care delivery landscape. The principles aim to assist the new Congress and Administration, so, as they consider the critical underpinnings of any health-care reform proposal, the needs of patients facing a cancer diagnosis are … (leggi tutto)

ASCO Clinical Practice Guideline Update: Integration of Palliative Care Into Standard Oncology Care

9 gennaio 2017 – As reported by Betty R. Ferrell, PhD, of the City of Hope Medical Center, and colleagues in the Journal of Clinical Oncology, ASCO has released a clinical practice guideline update on the integration of palliative care into standard oncology care. This update of a 2012 ASCO provisional clinical opinion is based on an expert panel systematic review of data reported between 2010 and January 2016; nine randomized trials, one quasi-experimental trial, and … (leggi tutto)

Pillole dall’Aifa

13 gennaio 2017 – Procedura di applicazione Managed Entry Agreement – medicinale decitabina

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13 gennaio 2017 – Carenza cisatracurio besilato – modalità di richiesta d’importazione dall’estero

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13 gennaio 2017 – Procedura di applicazione del Managed Entry Agreement per il medicinale ramucirumab

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12 gennaio 2017 – Proroga: Carenza di vaccino antidifterico, antitetanico, antipertossico acellulare, antipolio inattivato e anti-haemophilus influenzae di tipo b coniugato – modalità di richiesta d’importazione dall’estero

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11 gennaio 2017 – FDA approva rucaparib per il trattamento del cancro ovarico avanzato

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10 gennaio 2017 – “Meningite: cosa c’è da sapere”: vademecum Ministero Salute, AIFA e ISS

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9 gennaio 2017 – AIFA pubblica il 15° Rapporto Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei medicinali

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Appuntamenti AIOM

METODOLOGIA DELLA RICERCA CLINICA
Corso teorico pratico: “Come si scrive un protocollo di ricerca clinica”

Negrar, 31 gennaio – 1 febbraio 2017
Iscrizioni entro il 20 gennaio

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FONICAP Congresso Nord-Est
TUMORI POLMONARI E METASTASI OSSEE: DALLA RICERCA ALLA PRATICA CLINICA

Preganziol (TV), 20 gennaio 2017

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AGGIORNAMENTI IN ONCOLOGIA: IPONATRIEMIA

Verona, 26 – 27 gennaio 2017

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BREAKING NEWS FROM SAN ANTONIO
Sezione Regionale AIOM Lazio

Roma, 27 gennaio 2017

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INNOVATIVE THERAPY, MONOCLONAL ANTIBODIES AND BEYOND – 7th Edition

Milano, 27 gennaio 2017

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I NET: NUOVE ACQUISIZIONI E PROSPETTIVE TERAPEUTICHE

Bari, 27 gennaio 2017

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REVISIONI SISTEMATICHE E META-ANALISI

Negrar, 10 – 11 febbraio 2017
Iscrizioni entro il 3 febbraio

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FOCUS SUL CARCINOMA MAMMARIO
Aggiornamenti basati sull’evidenza – XIV Edizione

Udine, 9 – 10 febbraio 2017

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AIOM POST ASCO GI REVIEW
UPDATES and NEWS from the Gastrointestinal Cancers Symposium in San Francisco, CA, USA

Roma, 10 – 11 febbraio 2017

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SONDALO LUNG 16: NEW LIGHT ON THORACIC TUMORS, POST VIENNA 2016

Tirano, 11 febbraio 2017

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III CORSO ANNUALE
TUMORI GASTROINTESTINALI: DALLA PRATICA CLINICA ALLA BIOLOGIA
Highlights from ASCO GI 2017 and the latest news

Prato, 17 febbraio 2017

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CORSO BASE DI FORMAZIONE IN PSICONCOLOGIA PER PSICOLOGI E MEDICI
XX Edizione

Milano, 20 – 23 febbraio 2017 (I modulo)
Milano, 27 – 30 marzo 2017 (II modulo)

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VISIONE MULTIDISCIPLINARE DEL CARCINOMA DELLA PROSTATA

Candiolo (TO), 24 febbraio 2017

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PROGETTO CANOA
CARCINOMA MAMMARIO: QUALI NOVITÀ PER IL 2017?
“Saper leggere” uno studio clinico per migliorare la pratica clinica

Ospedaletto di Pescantina (VR), 31 marzo – 1 aprile 2017
Iscrizioni entro il 28 febbraio

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IL TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE DEL CARCINOMA DEL COLON RETTO METASTATICO

Feltre, 3 marzo 2017

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STUDI CLINICI: METODOLOGIA
A good foundation

Negrar (VR), 8 – 9 marzo 2017

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BREAST JOURNAL CLUB
L’importanza della ricerca in oncologia

Napoli, 10 – 11 marzo 2017

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STUDI CLINICI: CRITICITÀ INTERPRETATIVE
Confidence, directness, relevance

Negrar (VR), 24 – 25 marzo 2017

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IMMUNOTERAPIA NEI TUMORI DEL POLMONE E DELL’UROTELIO
A CHE PUNTO SIAMO?

Roma, 27 – 28 marzo 2017

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ONCOLOGIA AL FEMMINILE 2017
Il filo di Arianna tra bisogni e sfide

Milano, 31 marzo 2017

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APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE NEL TRATTAMENTO DEL MICROCITOMA POLMONARE: TRA TRADIZIONE E PROSPETTIVE FUTURE

Roma, 31 marzo 2017

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CANCRO DEL PANCREAS: NUOVE SFIDE, NUOVE SPERANZE?

Bologna, 31 marzo 2017

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LA GESTIONE DEL RISCHIO IN ONCOLOGIA TRA SICUREZZA E QUALITÀ
Conferenza Nazionale CIPOMO

Ascoli Piceno, 31 marzo – 1 aprile 2017

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