AIOM News

Anno XV – numero 611 – 10 gennaio 2017

Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Maria Vittoria Dieci, Massimo Di Maio, Raffaele Giusti, Domenica Lorusso, Laura Noto, Silvia Novello, Filippo Pietrantonio, Giuseppe Procopio, Daniele Santini
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini

Oggi in Oncologia

Rovalpituzumab tesirine, a DLL3-targeted antibody-drug conjugate, in recurrent small-cell lung cancer: a first-in-human, first-in-class, open-label, phase 1 study

Rovalpituzumab tesirine is a first-in-class antibody-drug conjugate directed against delta-like protein 3 (DLL3), a novel target identified in tumour-initiating cells and expressed in more than 80% of patients with small-cell lung cancer. We aimed to assess the safety and activity of rovalpituzumab tesirine in patients who progressed after one or more previous regimen. We conducted a phase 1 open-label study at ten cancer centres in the USA. Eligible patients were aged 18 years or … (leggi tutto)
In questo studio di fase I viene descritta l’attività di rovalpituzumab tesirine (il cui target d’azione, DLL3 [delta-like protein 3], è stato descritto in più dell’80% dei pazienti affetti da microcitoma) in pazienti affetti da SCLC ricorrente. Lo studio è stato condotto su 74 pazienti già trattati con una o più linee terapeutiche (inclusa una comprendente platino). Nella coorte di ‘dose-escalation/dose-expansion’ hanno ricevuto da 0,05 mg/kg a 0,8 mg/kg i.v. ogni 3 o 6 settimane, proseguendo poi con 0,3 e 0,4 mg/kg ogni 6 settimane e 0,2 mg/kg ogni 3 settimane. La DLT (dose-limiting toxicity) registrata a 0,8 mg/kg ogni 3 settimane, comprende trombocitopenia di grado 4 in 2 pazienti e tossicità epatica di grado 4 in 1 paziente. Gli eventi avversi di grado ≥ 3 registrati sono stati la trombocitopenia (11%), il versamento pleurico (8%) e l’aumento delle lipasi (7%). Gli eventi seri correlati al farmaco si sono registrati nel 38% dei casi. La dose massima tollerata è stata identificata nella dose di 0,4 mg/kg ogni 3 settimane, con la dose di 0,3 mg/kg ogni 6 settimane, che saranno la base dello studio di fase II. Una risposta è stata registrata nel 18% dei pazienti, ossia 11 su 60, di cui 10 con confermata espressione di DLL3.
I dati sono indubbiamente interessanti seppure necessitino di conferma e maggiore casistica nello studio di fase II.

Trastuzumab Emtansine With or Without Pertuzumab Versus Trastuzumab Plus Taxane for Human Epidermal Growth Factor Receptor 2–Positive, Advanced Breast Cancer: Primary Results From the Phase III MARIANNE Study

Trastuzumab and pertuzumab are human epidermal growth factor receptor 2 (HER2)–targeted monoclonal antibodies, and trastuzumab emtansine (T-DM1) is an antibody–drug conjugate that combines the properties of trastuzumab with the cytotoxic activity of DM1. T-DM1 demonstrated encouraging efficacy and safety in a phase II study of patients with previously untreated HER2-positive metastatic breast cancer. Combination T-DM1 and pertuzumab showed synergistic activity in … (leggi tutto)
Lo studio MARIANNE ha incluso 1.095 pazienti con diagnosi di carcinoma mammario HER2+ avanzato. Le pazienti sono state randomizzate 1:1:1 a ricevere come trattamento di prima linea: trastuzumab + taxano (controllo), T-DM1 + placebo o T-DM1 + pertuzumab. Entrambi i bracci di trattamento sperimentale hanno mostrato una non-inferiorità in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al braccio di controllo. Nessuno dei trattamenti con T-DM1 è risultato superiore a trastuzumab + taxano. In termini di tossicità, eventi avversi di grado 3 o superiore sono risultati più frequenti nel braccio di controllo rispetto a T-DM1 + placebo e T-DM1 + pertuzumab. La non-inferiorità di T-DM1 rispetto a trastuzumab + taxano e il buon profilo di tossicità (insieme ai dati del sottogruppo di pazienti trattati in I linea nello studio EMILIA) hanno consentito di inserire T-DM1 come opzione di I linea nelle linee guida NCCN, qualora la paziente non sia ritenuta candidabile alla combinazione di trastuzumab, pertuzumab e taxano. Il risultato forse più inaspettato è relativo al braccio di trattamento con T-DM1 e pertuzumab. Dal momento che la strategia del doppio blocco di HER2 ha dimostrato un netto vantaggio rispetto al singolo blocco nello studio CLEOPATRA e data la non-inferiorità di T-DM1 rispetto a trastuzumab + taxano nello studio MARIANNE, perché T-DM1 + pertuzumab non ha mostrato nessun vantaggio rispetto a trastuzumab + taxano? Una delle ipotesi avanzate considera che, in particolare nel contesto di una malattia metastatica, vi possa essere un certo grado di eterogeneità intratumorale per l’espressione di HER2. In caso di eterogeneità, l’attività citotossica di T-DM1 potrebbe “risparmiare” le cellule tumorali con più bassa espressione di HER2, mentre la chemioterapia sistemica avrebbe un’azione meno selettiva. Sarà importante attendere i risultati degli studi di correlazione di biomarcatori per meglio comprendere i risultati parzialmente inattesi di questo studio.

Randomized phase II trial comparing molecularly targeted therapy based on tumor molecular profiling versus conventional therapy in patients with refractory cancer: Cross-over analysis from the SHIVA trial

Several studies used the ratio of progression-free survival (PFS) on genotype-matched treatment to PFS on genotype-unmatched treatment to assess the efficacy of therapy guided by patients’ tumor molecular profiling. We evaluated the PFS ratio from patients who cross-oved in the SHIVA trial. The primary end point of the SHIVA trial was to compare PFS on molecularly targeted agents (MTAs) based on tumor molecular profiling and treatment at physician’s … (leggi tutto)
Lo studio SHIVA era stato pubblicato l’anno scorso su Lancet Oncology, purtroppo con un risultato negativo. Lo studio randomizzava pazienti con qualsiasi tipo di tumore, che avessero esaurito le linee di trattamento standard, a ricevere un trattamento target scelto sulla base del profilo molecolare, purché con un farmaco già disponibile in commercio, sebbene in altre indicazioni (braccio sperimentale), oppure un trattamento a scelta dello sperimentatore, non ‘personalizzato’ sulla base del profilo molecolare. Purtroppo, lo studio non ha documentato alcun vantaggio in sopravvivenza libera da progressione con il trattamento personalizzato rispetto al controllo. L’analisi secondaria ora pubblicata su Annals of Oncology descrive la “PFS ratio” (sopravvivenza libera da progressione con il trattamento personalizzato / non personalizzato): in altre parole, dal momento che i pazienti potevano ‘crossare’ da un trattamento all’altro, una PFS ratio uguale o superiore a 1,3 è stata scelta come “segnale” di interessante attività, in quello specifico paziente, del trattamento target. In totale, dei 197 pazienti randomizzati, 95 avevano eseguito cross-over: 70 pazienti assegnati al trattamento di controllo avevano poi ‘crossato’ al trattamento personalizzato, e viceversa 25 pazienti, assegnati al trattamento personalizzato, avevano poi ‘crossato’ al trattamento di controllo. Tali 95 pazienti potevano quindi fungere da “controllo di se stessi”: la PFS ratio è risultata superiore a 1,3 (a favore del trattamento personalizzato) nel 37% dei pazienti che avevano ‘crossato’ dalla terapia a scelta dello sperimentatore al trattamento personalizzato e nel 61% dei pazienti che avevano ‘crossato’ dal trattamento personalizzato alla terapia a scelta dello sperimentatore. Tale analisi secondaria non modifica l’interpretazione complessiva del risultato negativo dello studio, pur enfatizzando promettenti segnali di attività del trattamento target personalizzato in un sottogruppo di pazienti.
Commentando lo studio SHIVA, Richard L. Schilsky, ‘chief medical officer’ di ASCO, aveva sottolineato che, sebbene negativo, lo studio è importante in quanto si tratta del primo studio randomizzato condotto con l’obiettivo affascinante di abbinare al profilo molecolare del singolo tumore un trattamento target personalizzato. Schilsky sottolineava che il risultato negativo non rappresenta ovviamente la parola “fine” per la ricerca in questo campo, ma al tempo stesso ricordava, qualora ce ne fosse bisogno, che l’idea di scegliere il trattamento antitumorale sulla base del profilo molecolare del singolo tumore, al di fuori delle indicazioni consolidate, deve essere sviluppata soltanto nel contesto di sperimentazioni cliniche.

Systematic versus on-demand early palliative care: A randomised clinical trial assessing quality of care and treatment aggressiveness near the end of life

Early palliative care (EPC) in oncology has shown sparse evidence of a positive impact on patient outcomes, quality of care outcomes and costs. Data for this secondary analysis were taken from a trial of 207 outpatients with metastatic pancreatic cancer randomly assigned to receive standard cancer care plus on-demand EPC (standard arm) or standard cancer care plus systematic EPC (interventional arm). After 20 months’ follow-up, 149 (80%) had died. Outcome measures … (leggi tutto)
Lo studio è stato pubblicato su European Journal of Cancer nel mese di dicembre ed è una esperienza tutta italiana che ripropone il ruolo delle cure palliative precoci in oncologia. La popolazione selezionata riguarda 207 pazienti affetti da neoplasia del pancreas metastatica randomizzati a ricevere terapia oncologica standard e misure di supporto al bisogno verso terapia oncologica standard e terapia di supporto precoce anche in assenza di specifica richiesta da parte del paziente. Il braccio sperimentale prevedeva la presa in carico presso un’equipe esperta in terapia di supporto entro due settimane dall’ingresso nel protocollo e successivamente ogni 2 e 4 settimane fino alla morte. I pazienti nel braccio standard ricevevano la valutazione da parte della medesima equipe solo su specifica richiesta. Gli autori sottolineano l’importanza dal punto di vista etico di garantire anche nel braccio di controllo la miglior terapia medica di supporto associata alle cure oncologiche disease oriented, dove richiesto. Gli obiettivi di questa analisi erano conoscere l’impatto sulla sopravvivenza globale, l’utilizzo della chemioterapia nelle fasi terminali di malattia, il sito di morte e l’impatto di una presa in carico precoce sull’accesso presso strutture sanitarie quali ricovero ospedaliero, pronto soccorso, hospice. I risultati dello studio mostrano un impatto favorevole della presa in carico precoce sia per quanto riguarda un maggior numero di ricoveri in hospice, che una maggior durata della degenza e un minore utilizzo di trattamenti chemioterapici nell’ultimo mese di vita (18,7% vs. 27,8%), suggerendo come questa tipologia di approccio impatti significativamente sulla qualità della vita dei Nostri pazienti. Gli autori concludono sottolineando l’importanza di questa tipologia di interventi e la necessità di ulteriori studi volti a definire la tipologia e le tempistiche di intervento, tuttavia la rapida evoluzione concettuale nell’utilizzo delle cure palliative precoci, nel rispetto dei principi di etica fondamentali, potrebbe esporre ad un grosso rischio di contaminazione tra i bracci dello studio e pertanto sarà sempre più difficile in futuro portare avanti questo tipo di analisi.

Optimal timing of influenza vaccination during 3-week cytotoxic chemotherapy cycles

Cytopenia occurs frequently during cytotoxic chemotherapy. Little is known about the optimal timing of influenza vaccination for patients receiving chemotherapy. This study compared the immunogenicity of an influenza vaccine administered concurrently with chemotherapy (day 1) and within the cytopenic period (day 11) during 3-week cytotoxic chemotherapy cycles. Adult patients with solid cancer undergoing scheduled 3-week cytotoxic chemotherapy were randomly … (leggi tutto)
La vaccinazione antinfluenzale è un intervento fondamentale per migliorare la salute dei pazienti affetti da neoplasie solide. Gli studi su vaccinazione antinfluenzale nella popolazione dei pazienti oncologici in generale hanno mostrato una risposta immunogenica meno efficace rispetto ai controlli sani di pari età. Nello studio effettuato da Keam e coautori viene definito l’effetto immunogenico della tempistica vaccinale durante regimi chemioterapici trisettimanali nonchè gli eventi avversi osservati dopo vaccinazione antinfluenzale nei pazienti oncologici con tumori solidi. Lo studio non ha mostrato differenze significative nella risposta sierologica post-vaccinazione o l’osservazione di eventi avversi tra i pazienti vaccinati in concomitanza della somministrazione dei farmaci citotossici (giorno 1) o in prossimità del nadir (giorno 11). Pertanto gli autori concludono garantendo l’efficacia e la sicurezza del vaccino non solo in concomitanza dell’inizio della chemioterapia, ma anche durante il periodo di citopenia. Possono essere considerati tuttavia limiti rilevanti nello studio l’esclusione di pazienti in trattamento chemio-radioterapico, pazienti in terapia con farmaci orali, pazienti in trattamento con anticorpi monoclonali e pazienti che ricevevano profilassi con fattori di crescita granulocitari. Noti gli importanti limiti, siamo sicuri sulla necessità di ulteriori studi a riguardo.

Direttivo AIOM

Giuseppe Aprile è il nuovo Direttore dell’Oncologia di Vicenza

Giuseppe Aprile, nato a Udine 44 anni fa, è il nuovo Direttore dell’Oncologia di Vicenza (Ospedale San Bortolo, Azienda ULSS 6), uno dei cinque poli della Rete Oncologica Veneta. Il dott. Aprile, che è membro del Consiglio Direttivo nazionale dell’AIOM, dopo essersi formato in Italia e a Boston, è stato Coordinatore del Gruppo Neoplasie Gastrointestinali presso il Dipartimento di Oncologia della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine. “Sono davvero orgoglioso del nuovo incarico e di poter mettere a disposizione dei pazienti l’esperienza maturata nella pratica clinica e nella ricerca” spiega.

Dall’FDA

FDA Lifts Clinical Hold on Pacritinib

5 gennaio 2017 – The FDA has lifted its clinical hold on trials exploring pacritinib, according to CTI BioPharma, the developer of the JAK2/FLT3 inhibitor. In February 2016, the FDA placed a full clinical hold on pacritinib studies following reports of patient deaths related to intracranial hemorrhage, cardiac failure, and cardiac arrest in the phase III PERSIST-2 myelofibrosis trial. To rectify the hold, CTI BioPharma provided the FDA with final clinical study reports from the PERSIST … (leggi tutto)

FDA Halts Several Trials of Vadastuximab Talirine in AML

27 dicembre 2016 – The FDA has placed clinical holds on several phase I trials of vadastuximab talirine (SGN-CD33A) in acute myeloid leukemia (AML), according to Seattle Genetics, the manufacturer of the antibody-drug conjugate. The clinical holds followed the deaths of 4 patients who were treated with vadastuximab talirine along with allogeneic stem cell transplant (ASCT) either prior to or following treatment. Specifically, the FDA wants to assess the risk of hepatotoxicity, as … (leggi tutto)

FDA Issues Complete Response Letter for Lutathera in Neuroendocrine Tumors

23 dicembre 2016 – The FDA has issued a complete response letter (CRL) to Advanced Accelerator Applications informing the company that its new drug application for Lutathera (177Lutetium DOTA-octreotate) as a treatment for patients with gastroenteropancreatic neuroendocrine tumors (GEP-NETs) would need to be resubmitted. The CRL, which follows a discipline review letter(DRL) issued in November, requests new subgroup data, a safety update, and … (leggi tutto)

FDA Grants Priority Review to sNDA for Full Approval of Palbociclib in Breast Cancer

21 dicembre 2016 – The FDA has granted a priority review to a supplemental new drug application (sNDA) supporting the conversion of the accelerated approval of palbociclib (Ibrance) to a full approval for use in combination with letrozole as a frontline treatment for postmenopausal women with ER-positive, HER2-negative metastatic breast cancer. The sNDA for the CDK 4/6 inhibitor is based on the phase III PALOMA-2 trial, in which adding palbociclib to letrozole … (leggi tutto)

FDA Grants JCAR017 Breakthrough Designation for Non-Hodgkin Lymphoma

21 dicembre 2016 – JCAR017 has received an FDA breakthrough therapy designation for the treatment of patients with relapsed/refractory, aggressive large B-cell non-Hodgkin lymphoma (NHL), according to Juno and Celgene, the codevelopers of the CD19-targeted CAR T-cell therapy. The designation is specifically for patients with diffuse large B-cell lymphoma (DLBCL), primary mediastinal B-cell lymphoma, grade 3B follicular lymphoma, or not otherwise specified … (leggi tutto)

Dall’ASCO

FDA Grants Priority Review for the sNDA for Regorafenib in the Second-Line Systemic Treatment of Liver Cancer

5 gennaio 2017 – On January 4, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) granted Priority Review status for the supplemental New Drug Application (sNDA) for regorafenib (Stivarga) tablets for the second-line systemic treatment of patients with hepatocellular carcinoma in the United States. “Liver cancer is one of the few cancers still on the rise, and though sorafenib has been approved for the treatment of patients with unresectable hepatocellular carcinoma … (leggi tutto)

FDA Permits Marketing of New Tissue Expander for Women Undergoing Breast Reconstruction Following Mastectomy

22 dicembre 2016 – On December 21, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) allowed marketing of a new tissue-expander system for soft-tissue expansion in two-stage breast reconstruction following mastectomy and in the treatment of underdeveloped breasts and soft-tissue deformities. A patient uses a dose controller to independently inflate the expander. A tissue expander is a balloon-like device that has a soft, expandable polymer shell and is gradually filled with … (leggi tutto)

Pillole dall’Aifa

4 gennaio 2017 – 15° Rapporto Nazionale AIFA sulla Sperimentazione Clinica dei medicinali in Italia

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3 gennaio 2017 – Aggiornamento: modalità di esercizio delle funzioni in materia di sperimentazioni cliniche di medicinali

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29 dicembre 2016 – Dalle terapie avanzate grandi aspettative per i pazienti, ma occorrono solide evidenze scientifiche

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28 dicembre 2016 – Procedura di applicazione Managed Entry Agreement – medicinale ramucirumab

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28 dicembre 2016 – Attivazione del Registro ramucirumab

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23 dicembre 2016 – Aggiornamento su chiarimenti circa il procedimento Pay-Back 5% – anno 2016

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22 dicembre 2016 – 50 anni dall’avvio del Drug Efficacy Study: il valore dei pareri degli esperti esterni e indipendenti nella valutazione dei farmaci

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21 dicembre 2016 – Aggiornamento: modalità di esercizio delle funzioni in materia di sperimentazioni cliniche di medicinali

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21 dicembre 2016 – Nuova modalità di accesso ai servizi on line dell’AIFA

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Appuntamenti AIOM

IV YOUNG SPECIALIST RENAL CARE

Bologna, 13 – 14 gennaio 2017

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BACK FROM SAN ANTONIO 10a Edizione

Genova, 13 – 14 gennaio 2017

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CORSO BASE DI FORMAZIONE IN PSICONCOLOGIA PER PSICOLOGI E MEDICI
XX Edizione

Milano, 20 – 23 febbraio 2017 (I modulo)
Milano, 27 – 30 marzo 2017 (II modulo)
Iscrizioni entro il 15 gennaio 2017

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HTA E FARMACOECONOMIA: CONSIGLI PRATICI

Milano, 17 gennaio 2017

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FONICAP Congresso Nord-Est
TUMORI POLMONARI E METASTASI OSSEE: DALLA RICERCA ALLA PRATICA CLINICA

Preganziol (TV), 20 gennaio 2017

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AGGIORNAMENTI IN ONCOLOGIA: IPONATRIEMIA

Verona, 26 – 27 gennaio 2017

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INNOVATIVE THERAPY, MONOCLONAL ANTIBODIES AND BEYOND – 7th Edition

Milano, 27 gennaio 2017

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I NET: NUOVE ACQUISIZIONI E PROSPETTIVE TERAPEUTICHE

Bari, 27 gennaio 2017

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FOCUS SUL CARCINOMA MAMMARIO
Aggiornamenti basati sull’evidenza – XIV Edizione

Udine, 9 – 10 febbraio 2017

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AIOM POST ASCO GI REVIEW
UPDATES and NEWS from the Gastrointestinal Cancers Symposium in San Francisco, CA, USA

Roma, 10 – 11 febbraio 2017

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SONDALO LUNG 16: NEW LIGHT ON THORACIC TUMORS, POST VIENNA 2016

Tirano, 11 febbraio 2017

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III CORSO ANNUALE – TUMORI GASTROINTESTINALI: DALLA PRATICA CLINICA ALLA BIOLOGIA
Highlights from ASCO GI and the latest news 2017

Prato, 17 febbraio 2017

IL TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE DEL CARCINOMA DEL COLON RETTO METASTATICO

Feltre, 3 marzo 2017

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STUDI CLINICI: METODOLOGIA
A good foundation

Negrar (VR), 8 – 9 marzo 2017

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STUDI CLINICI: CRITICITÀ INTERPRETATIVE
Confidence, directness, relevance

Negrar (VR), 24 – 25 marzo 2017

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CANCRO DEL PANCREAS: NUOVE SFIDE, NUOVE SPERANZE?

Bologna, 31 marzo 2017

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LA GESTIONE DEL RISCHIO IN ONCOLOGIA TRA SICUREZZA E QUALITÀ
Conferenza Nazionale CIPOMO

Ascoli Piceno, 31 marzo – 1 aprile 2017

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