Comitato scientifico editoriale: Giuseppe Aprile, Paolo Carlini, Massimo Di Maio, Domenica Lorusso, Silvia Novello, Giuseppe Procopio, Daniele Santini Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini
Oggi in Oncologia
Effects of Estrogen Receptor and Human Epidermal Growth Factor Receptor-2 Levels on the Efficacy of Trastuzumab: A Secondary Analysis of the HERA Trial
A number of studies suggest that response to antihuman epidermal growth factor receptor-2 (currently known as ERBB2, butreferred to asHER2 in this study) agents differs by estrogen receptor (ER) level status. The clinical relevance of this is unknown. To determine the magnitude of trastuzumab benefit according to quantitative levels of ER and HER2 in the HERceptin Adjuvant (HERA) trial. The HERA trial was an international, multicenter, randomized trial that included 5099 patients with early-stage HER2-positive breast cancer, randomized between 2001 and 2005 to receive either no … (leggi tutto)
Molto interessante l’analisi secondaria dello studio HERA recentemente pubblicata su JAMA Oncology. Il trastuzumab nel trattamento adiuvante del tumore della mammella HER2+ ha indubbiamente prodotto risultati tra i più interessanti della storia dell’oncologia. Peraltro, per quanto selezionate sulla base della positività per il target, non tutte le donne beneficiano allo stesso modo del trattamento con l’anticorpo. L’analisi ora pubblicata, basata sui dati delle pazienti trattate nello studio HERA, ha valutato il ruolo predittivo sull’efficacia del trattamento con trastuzumab del livello di espressione del recettore per gli estrogeni, della FISH ratio di HER2 e del livello di trascrizione del gene per il recettore degli estrogeni. Interessanti i risultati: le analisi esploratorie suggeriscono che l’efficacia del trastuzumab sia minore nel gruppo di pazienti con HER2 FISH ratio bassa (≥ 2 e < 5), e anche nel gruppo di pazienti con elevata trascrizione del gene per il recettore degli estrogeni. Molto interessante la lettura dell’editoriale di Anne Schott, che, riflettendo sull’applicabilità clinica di questi risultati, invita a considerare che i dati suggeriscono un’interazione quantitativa piuttosto che qualitativa, e che tale interazione quantitativa (beneficio minore ma nella stessa direzione) non è di per sé sufficiente a modificare le decisioni terapeutiche relative all’impiego di trastuzumab nei casi “triple positive”.
Adjuvant Endocrine Therapy for Women With Hormone Receptor–Positive Breast Cancer: American Society of Clinical Oncology Clinical Practice Guideline Update on Ovarian Suppression
To update the ASCO adjuvant endocrine therapy guideline based on emerging data concerning the benefits and risks of ovarian suppression in addition to standard adjuvant therapy in premenopausal women with estrogen receptor–positive breast cancer. ASCO convened an Update Panel and conducted a systematic review of randomized clinical trials investigating ovarian suppression. Two trials investigating the addition of ovarian suppression to tamoxifen did not show an overall clinical benefit for ovarian suppression. Nonetheless, the addition of ovarian suppression to standard adjuvant therapy with … (leggi tutto)
Questo paper riporta l’update delle raccomandazioni ASCO sull’uso o meno della terapia soppressiva ovarica adiuvante nelle donne in pre-menopausa affette da neoplasia mammaria radicamente operata. Gli esperti raccomandano l’uso della soppressione ovarica in associazione alla terapia endocrina adiuvante solo nelle donne ad alto rischio. Le donne vengono considerate ad alto rischio quando affette da neoplasia mammaria stadio II-III che necessita di chemioterapia adiuvante. Per le donne affette da neoplasia mammaria I e II, il panel si esprime a favore del trattamento ovarico soppressivo associato alla endocrinoterapia adiuvante solo in quelle pazienti che per fattori istomolecolari ad alto rischio necessitano anche della chemioterapia adiuvante. Alle donne in stadio I che non necessitano di chemioterapia adiuvante non viene raccomandato l’uso della terapia ovarica soppressiva, in particolare quando il tumore primitivo ha una dimensione inferiore al centimetro. Infine il panel consiglia di utilizzare la soppressione ovarica, quando indicata, in associazione al tamoxifene oppure all’inibitore dell’aromatasi.
Pembrolizumab in Patients With Advanced Triple-Negative Breast Cancer: Phase Ib KEYNOTE-012 Study
Immune checkpoint inhibition has been demonstrated to be an effective anticancer strategy. Several lines of evidence support the study of immunotherapy in triple-negative breast cancer (TNBC). We assessed the safety and antitumor activity of the programmed cell death protein 1 (PD-1) inhibitor pembrolizumab in patients with advanced TNBC. KEYNOTE-012 (ClinicalTrials.gov identifier: NCT01848834) was a multicenter, nonrandomized phase Ib trial of single-agent pembrolizumab given intravenously at 10 mg/kg every 2 weeks to patients with advanced PD-L1-positive (expression in stroma … (leggi tutto)
Studio multicentrico di fase 1b condotto in una popolazione che aveva differenti tumori solidi, quali carcinomi dell’urotelio, della mammella triplo negativi, testa-collo e stomaco. In questo paper gli autori presentano i dati della coorte affetta da patologia primitiva della mammella. Complessivamente 111 pazienti sono state screenate per lo status PD-L1 e di queste il 58,6% sono risultate positive. In totale 32 donne sono state arruolate ed erano valutabili ai fini della tollerabilità e dell’efficacia. Le pazienti avevano ricevuto pembrolizumab alla dose di 10 mg/kg q 14. La tossicità di grado 3-4 è stata riportata nel 15,6% dei casi ed è stato registrato un caso di mortalità attribuito al trattamento. I più comuni effetti collaterali sono stati dolori artromuscolari ed astenia, in genere lieve o moderati di intensità. Il tasso di risposte globali è stato del 18,5%. Trattandosi di una popolazione pretrattata e dalla prognosi decisamente sfavorevole questi risultati supportano l’attuazione di uno studio di fase 2 nel quale pembrolizumab sarà somministrato alla dose di 200 mg/dose q 21.
Pembrolizumab for patients with PD-L1-positive advanced gastric cancer (KEYNOTE-012): a multicentre, open-label, phase 1b trial
Expression of PD-L1 has been shown to be upregulated in some patients with gastric cancer. As part of the phase 1b KEYNOTE-012 study, we aimed to assess the safety and activity of the anti-PD-1 antibody pembrolizumab in patients with PD-L1-positive recurrent or metastatic adenocarcinoma of the stomach or gastro-oesophageal junction. This study was a multicentre, open-label, phase 1b trial done at 13 cancer research centres in the USA, Israel, Japan, South Korea, and Taiwan. We enrolled patients with PD-L1-positive recurrent or metastatic adenocarcinoma of the stomach or … (leggi tutto)
La moderna terapia del carcinoma gastrico dipende dalla biologia molecolare della patologia e l’esperienza del Cancer Genome Atlas ci ha insegnato esistono specifiche tipologie molecolari del carcinoma gastrico, con un differente profilo immunogenico. Un altro interessante dato è che nella scala relativa al carico mutazionale nei tumori solidi, il carcinoma gastrico si attesta tra le prime posizioni. Inoltre, l’espressione di PD-L1 e PD-L2 è elevata nella patologia specifica. Lo studio sito-specifico KEYNOTE 012 testa un farmaco PD-L1 inibitore (pembrolizumab somministrato alla dose di 10 mg/Kg ogni 2 settimane) in pazienti con malattia gastrica avanzata. Tra le caratteristiche di inclusione nello studio ricordiamo le buone condizioni generali (ECOG PS 0-1) ed il precedente trattamento per malattia avanzata (il 50% dei pazienti aveva ricevuto almeno 3 linee di terapia). Necessaria inoltre la positività per PD-L1. Endpoint primario, coerente con il disegno di fase Ib, era la safety e la tolleranza. In un tempo molto breve, nello studio di Muro et al presentato preliminarmente all’ESMO 2015, sono stati arruolati 39 pazienti (19 di origine asiatica e 20 di etnia caucasica). La tolleranza al trattamento è stata molto buona: pochi effetti collaterali avevano un’incidenza superiore al 10% (ipotiroidismo, fatigue e calo dell’appetito). Anche gli effetti collaterali immuno-mediati hanno avuto un’incidenza trascurabile. Molto interessante il tasso di risposta, comunque lo si consideri: sia stabilito dagli investigatori (30% nella coorte caucasica, 37% in quella asiatica) che confermato dalla revisione ‘blinded’ indipendente (21% nella coorte caucasica, 24% in quella orientale), peraltro spesso corrispondente ad una lunga durata del controllo di malattia (circa 40 settimane). La sopravvivenza mediana nei pazienti trattati ha superato gli 11 mesi. Mentre la schiera degli immunoterapici nel carcinoma gastrico si arricchisce di un importante protagonista, rimane da stabilire il cut-off della selezione immunoistochimica per PD-L1, riflettere sulla gestione delle pseudo-progressioni nella pratica clinica e raccogliere informazioni sulla predittività di risposta in caso di pregressa infezione batterica (Helicobacter Pilory) o virale (EBV).
Early PSA response is an independent prognostic factor in patients with metastatic castration-resistant prostate cancer treated with next-generation androgen pathway inhibitors
The optimal use of new therapies in metastatic castration-resistant prostate cancer (mCRPC) remains to be clarified. Prostate-specific antigen (PSA) response used as a pharmacodynamic end-point may help identify patients with early resistance to new androgen receptor-pathway inhibitors. We aimed to determine the clinical significance of early PSA response (EPR) during therapy with enzalutamide, abiraterone acetate (AA) and orteronel in mCRPC. Data from patients recruited in clinical trials were studied. PSA values were obtained at baseline and 28 d after treatment initiation. EPR defined as a decline … (leggi tutto)
La strategia di trattamento nel carcinoma della prostata in fase di resistenza alla castrazione rimane non del tutto definita e l’assenza di fattori predittivi non rende chiaro il sequenziamento ottimale delle diverse opzioni di trattamento disponibili. In questo studio è stato esplorato il significato prognostico di una precoce riduzione del PSA, durante terapia ormonale. Tutti i pazienti erano stati arruolati in studi clinici ed avevano ricevuto abiraterone, enzalutamide o orteronel. La risposta al trattamento veniva eseguita in accordo ai criteri PCWG 2. Era stata inoltre eseguita una determinazione precoce, a 28 giorni, dei valori del PSA. La correlazione tra il valore del PSA dopo 28 giorni di trattamento e rPFS ed OS è stata determinata in accordo al modello di Cox. Lo studio dimostra come la riduzione precoce del PSA sia un fattore prognostico indipendente di outcome. La sua precoce riduzione si associava ad un prolungamento della rPFS e di OS. Questo parametro potrebbe pertanto supportare il clinico nel processo di ‘decision making’.
Pillole dall’Aifa
13 maggio 2016 – Avvio del Progetto pilota VHP per la valutazione congiunta degli studi clinici tra AIFA e Comitati Etici
CORSO AIOM-SINPE: LA TERAPIA NUTRIZIONALE IN ONCOLOGIA
Padova, 19 maggio 2016 L’evento di Padova è il primo di quattro incontri del Progetto AIOM-SINPE sulla Terapia Nutrizionale in oncologia. L’incontro è riservato alle seguenti regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed è stato accreditato per Medico Chirurgo (con disciplina in medicina generale, scienze dell’alimentazione e dietetica, oncologia medica), Farmacista (con disciplina in farmacia ospedaliera) e Infermiere
SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN ONCOLOGIA: SCIENZA, ETICA E LEGGE A CONFRONTO Focus sul tumore del polmone, sui tumori gastro-pancreatici e sul carcinoma renale
CORSO DI FORMAZIONE PER L’ACCREDITAMENTO delle Farmacie di Comunità della Romagna al progetto P.R.O.F. Progetto di Rete in Oncologia con le Farmacie di Comunità
EVENTI FORMATIVI AIOM-SIAPEC-IAP 216. VI Corso Nazionale
Napoli, 9 giugno 2016 L’evento è stato accreditato per le seguenti figure professionali: MEDICO CHIRURGO (con riferimento alle discipline di ANATOMIA PATOLOGICA, GENETICA MEDICA, GINECOLOGIA E OSTETRICIA, FARMACOLOGI E TOSSICOLOGIA CLINICA, ONCOLOGIA), FARMACISTA (con riferimento alla disciplina DI FARMACIA OSPEDALIERA), BIOLOGO e TECNICO SANITARIO DI LABORATORIO BIOMEDICO. L’evento è riservato alle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. Ai primi 20 oncologi che invieranno la scheda di adesione saranno offerti iscrizione, viaggio ed eventuale soggiorno. Vi preghiamo di verificare se rientrate nei primi 20 iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129
EVENTI FORMATIVI AIOM-SIAPEC-IAP 2016. VI Corso Nazionale
Roma, 15 giugno 2016 L’evento è stato accreditato per le seguenti figure professionali: MEDICO CHIRURGO (con riferimento alle discipline di ANATOMIA PATOLOGICA, GENETICA MEDICA, GINECOLOGIA E OSTETRICIA, FARMACOLOGIA E TOSSICOLOGIA CLINICA, ONCOLOGIA), FARMACISTA (con riferimento alla disciplina DI FARMACIA OSPEDALIERA), BIOLOGO e TECNICO SANITARIO DI LABORATORIO BIOMEDICO. L’evento è riservato alle seguenti regioni: Abruzzo, Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria. Ai primi 20 oncologi che invieranno la scheda di adesione saranno offerti iscrizione, viaggio ed eventuale soggiorno. Vi preghiamo di verificare se rientrate nei primi 20 iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129.
EVENTI FORMATIVI AIOM-SIAPEC-IAP 2016. VI Corso Nazionale
Padova, 29 giugno 2016 L’evento è stato accreditato per le seguenti figure professionali: MEDICO CHIRURGO (con riferimento alle discipline di ANATOMIA PATOLOGICA, GENETICA MEDICA, GINECOLOGIA E OSTETRICIA, FARMACOLOGIA E TOSSICOLOGIA CLINICA, ONCOLOGIA), FARMACISTA (con riferimento alla disciplina DI FARMACIA OSPEDALIERA), BIOLOGO e TECNICO SANITARIO DI LABORATORIO BIOMEDICO. L’evento è riservato alle seguenti regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige. Ai primi 20 oncologi che invieranno la scheda di adesione saranno offerti iscrizione, viaggio ed eventuale soggiorno. Vi preghiamo di verificare se rientrate nei primi 20 iscritti telefonando alla Segreteria Organizzativa al numero 02.26683129
Editore: Intermedia s.r.l. – Via Malta 12/b, 25124 Brescia – tel. 030 226105 fax 030 2420472 – Reg. Trib. di Brescia n. 35/2001 del 2/7/2001 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Per consultare i numeri arretrati della newsletter clicca qui: archivio Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca qui: AIOM news RIMUOVI