Prima del 2006 il trattamento del carcinoma renale metastatico localmente avanzato era chiaro: non erano disponibili terapie neoadiuvanti efficaci e le cure standard erano rappresentate da tecniche di resezione molto aggressive seguite da sorveglianza stratificata secondo il rischio. Solo a pazienti selezionati, a livello uno di evidenza, si somministrava immunoterapia adiuvante. Christopher G.…
I carcinomi renali si possono classificare nei sottotipi a cellule chiare, papillare di tipo 1 e 2 cromofobo e del dotto collettore. L'educational di Michael B. Atkins del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, presentato all'apertura della giornata dedicata al cancro renale del simposio sui tumori genito-urinari dell'ASCO 2011, è incentrato proprio sulla gestione terapeutica di questi…
La gestione del carcinoma renale è notevolmente cambiata negli ultimi 5 anni con l'approvazione di sei agenti target: sorafenib, sunitinib, temsirolimus, bevacizumab (in associazione a interferone), everolimus e pazopanib. Nuovi farmaci saranno disponibili a breve, tra cui axitinib, che ha recentemente mostrato dati positivi, e tivozanib, i cui dati preliminari sono molto incoraggianti. Mentre…
Ricercatori europei e statunitensi avevano precedentemente ipotizzato (ASCO 2010, abstr. 4520) che la sopravvivenza globale (OS) possa dipendere da varianti germline di geni legati all'angiogenesi (IL8, HIF1A, VEGFA) e all'esposizione (NR1IR). Lo stesso gruppo nello studio presentato nella giornata dedicata al cancro renale del simposio sui tumori genito-urinari dell'ASCO 2011 (leggi abstract…
Everolimus è il solo trattamento dimostratosi efficace in uno studio clinico randomizzato, controllato di fase III, in doppio cieco (RECORD-1) nei pazienti con carcinoma renale metastatico dopo progressione della malattia durante trattamento con inibitori tirosin-chinasici del recettore VEGF (VEGFR-TKI). Il farmaco ha raddoppiato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al placebo…
I pazienti refrattari presentano una prognosi molto sfavorevole: agenti anti-mTOR in seconda linea non sono migliori dell'uso alternato con agenti anti-VEGF dopo fallimento del primo tentativo. È noto che parte dei pazienti trattati con terapia anti-angiogenica in prima linea può esibire progressione della malattia (PD), come migliore risposta (RECIST). Le caratteristiche e gli esiti in questa…
L'associazione delle due terapie permette di ottenere un buon controllo locale e a distanza in una percentuale significativa di pazienti con oligometastasi del carcinoma renale, in particolare in quelli con tumori genitourinari con due metastasi a distanza. Studi preliminari avevano suggerito la capacità del sunitinib di aumentare l'efficacia della radioterapia. I ricercatori statunitensi hanno…
Il trattamento con agenti anti-VEGF in pazienti selezionati permette il controllo della malattia. La pratica standard, nel carcinoma renale metastatico, con agenti target verso VEGF è il trattamento continuo fino a progressione della malattia (PD) o tossicità inaccettabile; alcuni pazienti presentano tossicità cronica da lieve a moderata e rischio di tossicità nel lungo termine. Si è ipotizzato…
Il Renal EFFECT trial è uno studio multicentrico, randomizzato, di fase II che ha dimostrato la migliore efficacia di sunitinib in schedula 4/2 rispetto alla somministrazione continua. È stata osservata, infatti, una tendenza ad un TTP (time-to-progression, endpoint primario) inferiore con il trattamento continuo, mentre i tassi di risposta oggettiva (ORR), sopravvivenza globale (OS) ed eventi…
Nello studio controllato, randomizzato, in doppio cieco, di fase II presentato nella giornata dedicata al cancro renale del simposio sui tumori genito-urinari dell'ASCO 2011 (leggi abstract originale), la combinazione tra sorafenib e AMG 386, con doppia azione sull'angiogenesi, è risultata tollerabile anche se non ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto a sorafenib e…
Solo risposte parziali sono state osservate nei pazienti con carcinoma renale metastatico, sia a cellule chiare che non, trattati con la combinazione dei due farmaci, ma la tossicità ne limita l'utilizzo in dose piena. Sia sunitinib che everolimus inibiscono il segnale regolato dal fattore indotto da ipossia (HIF) e hanno mostrato attività su questo tipo di tumore. Nello studio presentato nella…
Primo studio, secondo gli autori, a descrivere le caratteristiche geniche delle cellule tumorali circolanti (CTC) del carcinoma renale metastatico a cellule chiare. Degna di nota è la perdita di vimentina, caratteristico marcatore del carcinoma a cellule chiare, nelle CTC, osservazione che confermerebbe la discrepanza con il fenotipo del tumore primario già dimostrata nel cancro al seno. Il…
Aggiornamenti e Congressi
XIX Conferenza Nazionale AIOM: I tumori urologici Torino 7 - 9 aprile 2011
4th European Perspectives in Genitourinary Oncology Berlino (Germania) 15 - 16 aprile 2011
Educational Cancer Convention Lugano - ECCLU What's new and what's true in genito-urinary oncology? Lugano (Svizzera) 12 - 14 maggio 2011
4th International Symposium on Focal Therapy and Imaging in Prostate and Kidney Cancer Amsterdam (Olanda) 25 - 27 maggio 2011
XXI Congresso Nazionale SIUrO (Società Italiana di Urologia Oncologica) Napoli 22 - 24 giugno 2011
11th International Congress on Genitourinary Malignancies Washington D.C. (USA) 15 - 16 luglio 2011