giovedì, 24 luglio 2014

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18 marzo 2009

TUMORE DEL CERVELLO, NUOVO FARMACO ‘AFFAMA’ LE CELLULE E NE BLOCCA LA CRESCITA

Bologna, 18 marzo 2009 - Al via lo studio internazionale EMD 121974-011 su una molecola innovativa. Coordinatrice per l’Italia la dr. Alba Brandes del Bellaria-Maggiore di Bologna

E’ partita dal capoluogo emiliano la nuova sfida terapeutica contro il glioblastoma: l’Unità Operativa diretta dalla Dott.ssa Brandes è il primo Centro al mondo a iniziare la sperimentazione che coinvolgerà le più prestigiose strutture che si occupano del trattamento delle neoplasie cerebrali con un farmaco, chiamato cilengitide, una nuova sostanza anti-cancro che può bloccare la crescita tumorale diminuendo l'apporto di sangue.

Uno stop alle ‘vie di alimentazione’ del tumore, ma anche una azione diretta contro le cellule neoplastiche. Funziona così cilengitide, sostanza in grado di inibire alcune proteine, chiamate integrine, che agevolano la formazione di nuovi vasi sanguigni all’interno del tumore portando nutrimento ed ossigeno necessari alla crescita neoplastica, e di bloccare la capacità di invadere il cervello da parte delle cellule del glioblastoma. Ora verrà utilizzato per la prima volta nel nostro paese nell’ambito di un trial clinico di fase III condotto sotto l’egida dell’EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer). “Questo trattamento innovativo verrà associato a quelli chemio radioterapici (temozolomide più radioterapia) già utilizzati in modo da affamare il tumore e renderlo più debole di fronte alle terapie ‘classiche’ – spiega la dott.ssa Alba Brandes, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’Ospedale Bellaria-Maggiore di Bologna. Questo studio, partito recentemente, prevede che il tumore, immediatamente dopo l’intervento chirurgico, venga valutato a livello centralizzato in Europa, in termini di caratteristiche genetiche ed in particolare per lo stato di metilazione di un gene chiamato MGMT. I pazienti saranno divisi in due gruppi, uno ‘di controllo’ sottoposto a chemio-radioterapia standard (per 8 mesi), uno ‘di trattamento’ ovvero la stessa chemio-radioterapia standard cui viene aggiunta cilengitide per 18 mesi. Ogni 2-3 mesi i pazienti saranno sottoposti ad una Risonanza Magnetica Cerebrale. Per consentire al medico di decidere sulla base della risposta ottenuta al trattamento il proseguimento della terapia”. La precocità della valutazione del tipo di paziente, se portatore o no del gene metilato, è un elemento di fondamentale importanza. “Si deve immediatamente poter analizzare le caratteristiche genetiche del tessuto tumorale ottenuto dall’intervento – continua la dott.ssa Brandes - prima dell’inizio della terapia sperimentale”.
La dott.ssa Brandes è la coordinatrice per l’Italia di questo studio mondiale che potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella lotta a questo tipo di tumore: la studiosa italiana è tra i massimi esperti mondiali di tumori del cervello, membro dell’EORTC e presidente del GICNO (Gruppo Italiano Cooperativo di neuro-oncologia).

Anteprima News

03/06/14

Bristol-Myers Squibb annuncia i dati di sopravvivenza a uno e due anni dello studio di fase I di combinazione di nivolumab (un inibitore sperimentale del ‘checkpoint’ immunitario PD-1) e ipilimumab nei pazienti con melanoma avanzato

• 94% di sopravvivenza a un anno e 88% a due anni osservate con il regime di combinazione concomitante di nivolumab alla dose di 1 mg/kg e ipilimumab alla dose di 3 mg/kg (17 pazienti), dosi utilizzate negli studi di fase 2 e 3 in corso

• Attività clinica osservata in tutte le coorti trattate con la combinazione concomitante, indipendentemente dalla presenza di mutazione BRAF o dall’espressione di PD-L1

• Nessuna ulteriore segnalazione sulla safety riportata con il follow-up prolungato; eventi avversi di grado 3-4 correlati al trattamento si sono verificati nel 62% dei pazienti che hanno ricevuto il regime di combinazione concomitante

3 giugno 2014 – Bristol-Myers Squibb ha annunciato i risultati del follow-up dallo Studio 004, trial di fase 1b a bracci multipli ‘dose-ranging’ che ha valutato la sicurezza e l’attività del regime di…
02/06/14

TUMORE DEL PANCREAS, CON NAB-PACLITAXEL AUMENTA LA SOPRAVVIVENZA. “TERAPIA ATTESA DA 20 ANNI, MA IN ITALIA NON È ANCORA DISPONIBILE”

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Il trattamento combinato nab-paclitaxel con gemcitabina aumenta significativamente la sopravvivenza nelle persone colpite da tumore del pancreas metastatico. Rispetto alla sola terapia con…
30/05/14

ASCO 2014: Boehringer Ingelheim presenta gli ultimi risultati di studi relativi ai propri farmaci oncologici

Chicago, 30 maggio 2014

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14/04/14

SIGO: “SERVONO SUBITO LINEE GUIDA PER LA FECONDAZIONE ETEROLOGA”

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Roma, 14 aprile 2014 – “I ginecologi italiani si rimettono alla decisione della Corte Costituzionale che permetterà, anche in Italia, la fecondazione assistita eterologa. Siamo pronti a dare il nostro…
14/10/13

IL BERGAMASCO GIORDANO BERETTA . ELETTO CONSIGLIERE NAZIONALE DEGLI ONCOLOGI

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Giordano Beretta, responsabile dell’Oncologia Medica dell’Humanitas Gavazzeni di Bergamo, è stato eletto nel Consiglio Direttivo nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). La…

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