domenica, 23 novembre 2014

Contenuto

17 maggio 2002

SPECT: CHE COS’È E COME FUNZIONA

È un esame in cui una piccola ed innocua quantità di radioattività che, attraverso l’esame del funzionamento di determinati organi, fornisce immagini in grado di consentire al medico di diagnosticare correttamente lo stato di salute del paziente.

SPECT significa tomografia ad emissione di singolo fotone. Al di là dei concetti teorici che sono alla base di questo esame è importante conoscere quali dati permette di ottenere.
A seconda delle sostanze utilizzate possiamo avere informazioni:

Ø sul metabolismo legato al flusso sanguigno (Spect flusso)
Ø sul percorso della dopamina qualora utilizziamo un suo analogo
· fluorodopa nella Pet, che si correla bene con il numero di cellule della sostanza nera e con i livelli di dopamina striatale
· Ioflupane nella SPECT, sostanza che si lega ai trasportatori della levodopa

Il grado di radioattività nelle strutture del cervello interessate dalla malattia viene registrato su una pellicola e presentato come variazione di colore: più è presente attività, più è chiaro il colore. Questa tecnica riveste un ruolo molto importante sia per quanto riguarda la diagnosi che per la valutazione dell’evoluzione di malattia. È di istituzione relativamente recente e probabilmente avrà ulteriori sviluppi e utilizzi.


LE 8 DOMANDE PIÙ FREQUENTI SU SPECT


1. Come si pratica?
Il farmaco è iniettato in una vena del braccio, poi si aspetta un tempo variabile a seconda dell'esame. Durante l'esecuzione dell'esame la posizione del paziente può essere distesa o seduta. La gammacamera, l'apparecchio con il quale si esegue l'esame, sarà posto vicino al paziente. Non c'è alcun problema per le persone che soffrono di claustrofobia.

2. E' necessaria una preparazione particolare prima dell'esame?
Generalmente non è necessaria nessuna preparazione; viene consigliato un digiuno di circa 2/4 ore prima dell’inizio dell’indagine.

3. Cosa avviene dopo la somministrazione del farmaco radioattivo?
Il tempo di attesa dopo la somministrazione dipende dall'esame; per esami dinamici si può iniziare subito, per altri esami, come ad esempio la tomoscintigrafia cerebrale con il nuovo radiofarmaco Ioflupane, è necessario aspettare circa 3 ore. Le scintigrafie con Iodio 131 richiedono che il paziente ritorni dopo alcuni giorni.

4. Le radiazioni sono pericolose?
La dose assorbita relativa agli esami di medicina nucleare è bassa, paragonabile o inferiore a un esame radiografico.

5. Si può fare in gravidanza? E durante l’allattamento?
Bisogna informare il medico, prima della somministrazione del farmaco, della gravidanza in corso o presunta. E' infatti necessario prendere ogni precauzione e discutere con lo specialista della effettiva necessità dell'esame. Alcune sostanze radioattive possono passare nel latte materno. E' opportuno informare il medico nucleare che valuterà se interrompere l'allattamento e per quanti giorni o se è il caso di rimandare l'esame.

6. L’esame può essere praticato ai bambini?
Sì, la quantità di farmaco è proporzionata al peso.

7. Cosa è necessario fare dopo l'esame?
Si può mangiare normalmente; è consigliabile bere più del solito in modo da liberarsi prima dalle sostanze iniettate.

8. E' possibile tornare al lavoro dopo l'esame?
Si, non vi è nessuna controindicazione.

Anteprima News

11/11/14

Epatite C: gli studi di fase III UNITY hanno dimostrato alte percentuali di guarigione con daclatasvir (DCV) TRIO, terapia orale in una unica compressa, in pazienti con genotipo 1 compresi quelli con cirrosi


• Nello studio UNITY 2 con daclatasvir TRIO in associazione con ribavirina sono stati raggiunti tassi di guarigione del 98% nei naïve e 93% nei pretrattati in pazienti con genotipo 1 e cirrosi epatica

• Questa terapia somministrata per 12 settimane dimezza la durata del trattamento attualmente disponibile per curare questa tipologia di pazienti gravi con genotipo 1 e cirrosi che hanno già fallito una precedente terapia

• Questo regime senza uso concomitante di ribavirina ha anche dimostrato di curare il 91% dei pazienti con genotipo 1 non cirrotici

(11 novembre, 2014) - Bristol-Myers Squibb ha annunciato nuovi ed importanti dati del programma di sperimentazione clinica UNITY che ha valutato a 12 settimane il regime TRIO, combinazione tutta orale…
03/10/14

MEDICI DI FAMIGLIA: “SÌ ALLE CASE DELLA SALUTE IN EMILIA ROMAGNA
INSIEME PER CONDIVIDERE OBIETTIVI E CONTENUTI”

Modena, 3 ottobre 2014 – La dott.ssa Maria Stella Padula, presidente della sezione modenese della società scientifica: “Queste strutture devono diventare davvero il luogo per la salute e non della malattia. Il confronto fra i professionisti coinvolti è fondamentale per definire un nuovo modello di assistenza”

“È necessario evitare disuguaglianze nell’offerta di salute ai cittadini. Per questo noi Medici di Medicina Generale vogliamo offrire un contributo culturale e pratico per riempire di ‘contenuto’ le…
01/10/14

Herpes genitale: colpite in Europa oltre 13 milioni di donne

Cagliari, 1 ottobre 2014 – Il prof. Gian Benedetto Melis (Direttore della Clinica Ostetrica dell’Università di Cagliari): “Oggi disponibili nuovi trattamenti contro prurito, pizzicore, dolore e bruciore”

Dolore, bruciori e prurito intenso. Sono questi i sintomi dell’herpes genitale una delle più comuni malattie a trasmissione sessuale che colpisce soprattutto le donne. In Europa sono oltre 13,7…
29/09/14

Bristol-Myers Squibb annuncia i primi risultati di fase III di un inibitore del checkpoint immunitario PD-1

Dati positivi di fase III per nivolumab nei pazienti con melanoma avanzato precedentemente trattati con ipilimumab presentati al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica

• Il tasso di risposta obiettiva è stato del 32% nei pazienti trattati con nivolumab e dell’11% in quelli trattati con chemioterapia

• Il 95% delle risposte nel gruppo dei pazienti trattati con nivolumab erano ancora osservabili e la loro durata mediana non è stata ancora raggiunta

• La frequenza complessiva degli eventi avversi con nivolumab era più bassa rispetto alla chemioterapia; quelli correlati al trattamento con nivolumab sono stati gestiti utilizzando gli algoritmi di trattamento raccomandati

29 settembre 2014 – Bristol-Myers Squibb ha annunciato oggi i risultati positivi di CheckMate -037, uno studio aperto, randomizzato, di fase III su nivolumab, un inibitore sperimentale del checkpoint…
26/09/14

AL "MAGGIORE DELLA CARITÀ" DI NOVARA ATTIVO IL NUOVO ROBOT CHIRURGICO “DAVINCI XI”

Novara, 26 settembre 2014 - Presso il Dipartimento di Ginecologia ed Ostetricia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara si è svolto un intervento di isterectomia…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522
E-mail: intermedia@intermedianews.it