Contenuto

25 ottobre 2018

MEDICINA PERSONALIZZATA: ITALIA ALL’AVANGUARDIA NEL MONDO
IN ARRIVO LA “CARTA D’IDENTITÀ TERAPEUTICA DEL PAZIENTE”

Roma, 25 ottobre 2018 – Il prof. Paolo Marchetti: “Aumentano i malati di cancro che devono assumere più farmaci per curare diverse patologie. Risulta così alto il rischio di interazione tra i vari trattamenti. E’ necessaria la messa a punto di un “documento di riconoscimento ufficiale” che contenga tutte le informazioni utili”

Creare una “Carta d’Identità Terapeutica del Paziente” con le informazioni relative al metabolismo dei farmaci di una specifica persona che sta combattendo contro il cancro. Uno strumento facilmente consultabile nel quale siano indicati tutti i farmaci che assume il malato, per evitare così interazioni pericolose fra i diversi principi attivi e gli integratori. In questo modo sarà possibile facilitare il lavoro del personale medico-sanitario, ridurre problemi al singolo paziente e i costi per terapie inutili o addirittura dannose. E’ questo l’obiettivo che si pone “Patient DDi-ID”, un progetto di ricerca tutto italiano, il primo mai realizzato al mondo. Prenderà il via nelle prossime settimane e coinvolgerà inizialmente 120 pazienti oncologici reclutati interamente nel nostro Paese. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata e viene presentata ufficialmente oggi con un convegno a Roma, al quale partecipano specialisti, giornalisti e pazienti. “Il cancro è una patologia sempre più cronica - afferma il prof. Paolo Marchetti, Presidente Nazionale della Fondazione per la Medicina Personalizzata (FMP) e professore ordinario di Oncologia presso l’Università di Roma La Sapienza -. Sono in totale 3 milioni e 400mila gli italiani che vivono dopo aver ricevuto una diagnosi di neoplasia. Rappresentano ormai il 6% dell’intera popolazione e il loro numero è destinato a salire. Questa particolare categoria di pazienti deve assumere farmaci molto complessi per lunghi periodi di tempo. Non solo. Sempre più spesso capita che le persone siano afflitte da altre malattie, più o meno gravi, e che quindi debbano prendere diversi medicinali, magari prescritti da più specialisti. Esiste quindi un serio problema rappresentato dalle possibili interazioni tra le varie terapie che possono rendere tossiche o inefficaci alcune cure. Diventa quindi necessario avere uno strumento semplice e dinamico (cioè modificabile nel tempo), da utilizzare nella pratica clinica quotidiana, che sia in grado di suggerire ad ogni camice bianco quali sono le associazioni di farmaci potenzialmente a rischio e quali invece quelle consigliabili, permettendo una riconciliazione puntuale delle terapie”. “Vogliamo riuscire a creare un “documento di riconoscimento” – afferma il prof. Maurizio Simmaco, Ordinario di biologia molecolare dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma -. Oltre alle possibili interazioni terapeutiche, dovrà tenere conto delle caratteristiche individuali del singolo paziente anche nella loro evoluzione clinica. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, abbiamo una conoscenza più approfondita, rispetto a soli pochi anni fa, del profilo metabolico e funzionale, a costi accessibili. Ciascuno di noi presenta piccole variazioni nella velocità di attivazione di alcuni enzimi, che sono coinvolti nel metabolismo dei farmaci. Queste contribuiscono alla differente risposta individuale a farmaci e terapie. Sono caratteristiche che un medico deve tenere in considerazione quando assiste un paziente”. “La realizzazione della “Carta d’Identità” rappresenta una grande occasione che va nella direzione della personalizzazione delle cure - sottolinea Simmaco -. L’obiettivo finale che ci prefiggiamo è quello di contenere la riduzione di efficacia e le tossicità. Così si possono ottenere anche importanti risparmi per l’intero sistema sanitario nazionale. La medicina personalizzata è sempre più importante non solo nella lotta contro i tumori, ma anche nei pazienti politrattati. E questo non vale solo in oncologia ma anche in altre specializzazioni. Si tratta di un approccio largamente utilizzato in psichiatria ed è imprescindibile soprattutto nei soggetti più fragili, come ad esempio gli anziani. Si calcola che siano oltre 7 milioni e mezzo gli italiani over 65 che prendono contemporaneamente più di cinque farmaci. Il progetto di ricerca “Patient DDi-ID” potrà diventare quindi un modello ed essere presto esteso anche ad altre tipologie di pazienti”.

“La medicina occidentale, negli ultimi anni, si è basata su un approccio definito “trial and error” - conclude il prof. Paolo Marchetti -. Consiste nel provare a somministrare un determinato farmaco ad un malato e vedere poi successivamente come evolve la situazione e se l’organismo riesce a tollerarlo. Oggi invece possiamo riuscire, per più della metà dei farmaci, ad identificare prima e con grande precisione quale sarà il suo iter metabolico. Questo è possibile grazie ad una serie di analisi ed esami preliminari su quelle che sono le specifiche caratteristiche biochimico-funzionali di una determinata persona. L’arrivo di tante e nuove cure anticancro ha reso la scelta terapeutica, che deve svolgere un oncologo, estremamente difficile e complessa. Uno scenario più ricco di possibilità innovative e nel quale sono aumentate le possibilità di guarigione. Proprio per questo i laboratori, dalla biochimica clinica alla genetica e alla anatomia patologica, devono sempre più diventare un luogo di supporto non solo alla diagnosi, ma anche alla condivisione di un indirizzo terapeutico dinamico e personalizzato.”

Anteprima News

16/04/19

ONCOLOGIA, METRONOMICA: L’AIFA AUTORIZZA LA PIENA
RIMBORSABILITÁ DEL TRATTAMENTO PER TUMORI SOLIDI

Via libera alla chemioterapia orale a basse dosi e in continuo. Efficacia accertata,
ma anche scarsa tossicità, buona risposta immunitaria e pochi effetti collaterali: alopecia all’1%.

Milano, 16 aprile 2019 – L’Agenzia Italiana del Farmaco, nell’ultimo aggiornamento della legge 648/96 ( http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/legge-64896), ha autorizzato la piena rimborsabilità di…
08/04/19

REUMATOLOGIA: SIR E ASSOCIAZIONI PAZIENTI LANCIANO IL “COORDINATORE DI RETE”

Silvia Tonolo (presidente di ANMAR), coadiuvata da Maddalena Pelagalli (vice Presidente di APMAR),
rappresenterà nel prossimo biennio i pazienti reumatici durante gli incontri con le istituzioni

La decisione è stata presa in un incontro a Milano presso la sede della Società Scientifica

Milano, 8 aprile 2019 - La Società Italiana di Reumatologia (SIR) annuncia con soddisfazione il raggiungimento di un accordo con le Associazioni dei Pazienti finalizzato a formalizzare un’unica voce…
08/04/19

YOU TUBE, NASCE SIDeMaST TV, IL CANALE UFFICIALE DELLA DERMATOLOGIA ITALIANA

Il presidente Calzavara-Pinton: “On line solo informazioni scientificamente corrette spiegate con un linguaggio semplice, per informare e sensibilizzare il pubblico e per contrastare tutte le fake news sulla pelle”

Milano, 8 aprile 2019 – Uno spot spiega che la nostra pelle è l’organo più esteso dell’organismo umano, il nostro confine con il resto del mondo e per questo costantemente sotto tiro per l’aggressione…
05/04/19

POLIAMBULANZA, “UN SACCO DA RACCONTARE”
PRIMA MOSTRA FOTOGRAFICA SULL’ESPERIENZA DEGLI STOMIZZATI

Garatti: “Questo intervento chirurgico salva la vita ma può determinare un cambiamento decisivo della quotidianità del malato. È importante garantire un percorso di cura che lo tuteli a 360 gradi”.

Brescia, 5 aprile 2019 – Per la prima volta in Italia, dalla Fondazione Poliambulanza di Brescia parte una mostra fotografica itinerante che invita il visitatore a entrare nel mondo di quelle persone…
01/04/19

LA SIR NOMINA SILVIA TONOLO COORDINATORE RETE ASSOCIAZIONI DI PAZIENTI

Già presidente dell’ANMAR sarà affiancata da Maddalena Pelagalli (Vice Presidente APMAR)

Milano, 1 aprile 2019 – La dott.ssa Silvia Tonolo è stata nominata oggi Coordinatore della Rete Associazioni Pazienti presso la Società Italiana di Reumatologia (SIR). Già presidente dell’Associazione…

Intermedia s.r.l.
+39 030 226105
intermedia@intermedianews.it
Via Malta, 12/b - 25124 Brescia
Via Ippolito Rosellini 12 - 20124 Milano
Via Monte delle Gioie 1 - 00199 Roma
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522