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2 ottobre 2018

TUMORI: AL PASCALE PIÙ DI 2000 PAZIENTI TRATTATI CON L’IMMUNOTERAPIA
“DECISIVO IL CONTRIBUTO DELL’ITALIA AGLI STUDI CON I FARMACI SCOPERTI DAI PREMI NOBEL”

Paolo Ascierto, Presidente Fondazione Melanoma: “Grazie a quest’arma, oggi il 50% delle persone colpite dal cancro della pelle in fase metastatica è vivo a 10 anni dalla diagnosi”

Napoli, 2 ottobre 2018 - “L’immunoterapia è un vero e proprio tsunami nella lotta contro il cancro e il Premio Nobel assegnato a James Allison e a Tasuku Honjo per i loro studi su questa arma fotografa la portata di questa rivoluzione. L’Italia ha contribuito in maniera decisiva alle ricerche che hanno permesso di rendere disponibili le terapie immunoterapiche ai pazienti colpiti da tumori in fase molto avanzata. Basta pensare che all’Istituto ‘Pascale’ di Napoli, dal 2006 a oggi, abbiamo trattato con queste armi circa 2000 pazienti”. Il prof. Paolo Ascierto, Presidente della Fondazione Melanoma e Direttore Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto “Pascale” di Napoli, sottolinea il ruolo dell’Italia nelle sperimentazioni sull’immunoterapia, iniziate 12 anni fa. “Questi trattamenti - spiega il prof. Ascierto - stimolano il sistema immunitario ad attivare i linfociti T, potenti globuli bianchi che a loro volta identificano e distruggono le cellule tumorali per prevenire la diffusione della malattia. Il melanoma ha rappresentato il modello ideale per verificare l’efficacia della immunoterapia. Innanzitutto perché si tratta di un tipo di neoplasia relativamente facile da analizzare, grazie a una biopsia cutanea. Abbiamo potuto studiarne a fondo le caratteristiche immunologiche e, proprio nel melanoma, sono stati individuati per la prima volta gli antigeni, cioè i bersagli della risposta immunologica presenti sulle cellule tumorali. Inoltre, fino a pochi anni fa, non esistevano terapie realmente efficaci nel melanoma metastatico. La prima molecola immunoterapica approvata, ipilimumab, ha dimostrato risultati importanti: il 20% delle persone colpite dalla malattia in fase metastatica è vivo a 10 anni dalla diagnosi. Ulteriori passi in avanti oggi sono stati compiuti grazie ad altre due molecole anti-PD-1, nivolumab e pembrolizumab. Inoltre, con la combinazione di nivolumab e ipilimumab la metà dei pazienti potrebbe risultare viva a 10 anni. E gli studi dei due ricercatori a cui è stato assegnato il Premio Nobel hanno costituito le basi su cui si fonda il funzionamento di queste terapie”.

Anteprima News

18/06/19

TUMORE DELLA PROSTATA: DAROLUTAMIDE PRESERVA LA QUALITÀ DELLA VITA

I risultati dello studio di fase III ARAMIS pubblicati nel New England Journal of Medicine

• Darolutamide associata a terapia di deprivazione androgenica (ADT) ha preservato la qualità della vita nei pazienti affetti da carcinoma prostatico resistente alla castrazione non metastatico…
14/06/19

REUMATOLOGIA: ANNAMARIA IAGNOCCO NUOVO PRESIDENTE ELETTO DELL'EULA

Sarà la prima donna italiana a guidare la lega europea che riunisce rappresentati dei clinici e pazienti. "Ringrazio tutti per la fiducia. Primo obiettivo favorire la ricerca in tutto il continente"

Madrid, 14 giugno 2019 - Annamaria Iagnocco è il nuovo Presidente Eletto dell'EULAR (European League Against Rheumatism). Tra due anni sarà la prima donna italiana a guidare l'associazione europea che…
14/06/19

SIMG: NASCE IL ‘CORE CURRICULUM’ DELLA MEDICINA DI FAMIGLIA
UNA VISIONE UNITARIA DELLA PROFESSIONE IN ITALIA E IN EUROPA

Il presidente Claudio Cricelli: “Il testo definisce e uniforma a livello nazionale i contenuti del corso triennale di formazione. I futuri medici devono saper utilizzare strumenti di organizzazione e diagnostica avanzata. Solo così può essere garantita la sostenibilità del sistema”

Firenze, 14 giugno 2019 – Un documento che definisce i cardini della medicina generale e su cui si deve basare la formazione triennale dei futuri professionisti. È il “Core Curriculum” della medicina…
10/06/19

Tumori: al via la collaborazione fra Bayer e Foundation Medicine per lo sviluppo di test diagnostici

La collaborazione avrà inizio con lo sviluppo di un companion test per larotrectinib, inibitore delle TRK approvato negli Stati Uniti per i pazienti affetti da tumori con fusione di TRK (tutte le tipologie di tumori solidi); larotrectinib è in fase di revisione in altri mercati di tutto il mondo. L'obiettivo è favorire l’accesso dei pazienti a test genomici completi, in linea con l'impegno di Bayer in favore della medicina di precisione

Milano, 10 giugno 2019 – Bayer e Foundation Medicine hanno annunciato una collaborazione nello sviluppo e nella commercializzazione di companion test basati sulla tecnologia Next Generation Sequencing…
07/06/19

DERMATOLOGI ITALIANI ALL’AVANGUARDIA NELLA RICERCA
‘PARTECIPIAMO A UN TEAM DI ESPERTI DI TUTTO IL MONDO CONTRO L’IDROSADENITE’

Il Prof. Marzano: “E’ una patologia della pelle finora considerata rara, ma che oggi non può più essere definita tale: sappiamo che in Italia sono almeno 2.500 i pazienti e i nuovi casi sono in aumento”

Milano, 7 giugno 2019 – Lesioni nodulari dolorose, a carico delle pieghe del corpo, quali ascelle e inguini, e della regione ano-genitale. Sono questi i segni dell’idrosadenite suppurativa, conosciuta…

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