mercoledì, 18 luglio 2018

Contenuto

22 giugno 2018

Tumore del colon retto metastatico: regorafenib migliora la sopravvivenza dei pazienti nella pratica clinica reale

Milano, 22 giugno 2018 – I dati si riferiscono alla pratica clinica quotidiana. La sopravvivenza globale mediana è stata di 7,6 mesi

La ricerca italiana è protagonista nel mondo. Uno studio che vede protagonista il nostro Paese conferma nella pratica clinica quotidiana l’efficacia e la sicurezza di regorafenib, una terapia mirata, in pazienti con tumore del colon retto metastatico. Lo studio osservazionale internazionale CORRELATE, presentato al 20° Congresso mondiale sui tumori gastrointestinali (World Congress on Gastrointestinal Cancer) a Barcellona, ha coinvolto 1.307 pazienti in 13 Paesi. In Italia sono stati arruolati 193 pazienti (il 19% del totale), secondi alla Francia che ne ha arruolati 242.
“La disponibilità nel corso degli anni di diverse opzioni terapeutiche per il trattamento di persone con tumore del colon retto metastatico ha significativamente inciso in modo positivo sulla prognosi di questi pazienti – spiega il prof. Alfredo Falcone, direttore Oncologia Medica all’Università di Pisa -. La scoperta e l’utilizzo nella pratica clinica di ciascun nuovo farmaco hanno determinato via via un guadagno in sopravvivenza, raggiungendo circa 30 mesi nelle forme metastatiche. Oggi, nel corso del Congresso, sono stati presentati i dati di uno studio osservazionale, prospettico, globale con uno di questi farmaci, regorafenib”.
Nello studio CORRELATE la sopravvivenza globale mediana è stata di 7,6 mesi rispetto ai 6,4 dello studio registrativo CORRECT e la sopravvivenza libera da progressione di 2,8 mesi rispetto a 1,9 di CORRECT. Il dosaggio medio utilizzato è stato di 120 mg, pari al 75% del dosaggio pianificato (160 mg): il 57% dei pazienti ha iniziato a 160 mg, il 30% a 120 mg, il 12% a 80 mg.
“Questa ricerca rappresenta il più ampio studio osservazionale al mondo con regorafenib. I risultati dello studio CORRELATE confermano e rinforzano il beneficio di regorafenib nella pratica clinica – sottolinea la Dr.ssa Francesca Bergamo dell’Oncologia Medica 1 dell’Istituto Oncologico Veneto -. La flessibilità del dosaggio iniziale e in corso di trattamento, nell’ottica di un trattamento personalizzato, è un punto importante nella gestione del farmaco al fine di ottenere il massimo beneficio in termini di sopravvivenza con la minore incidenza possibile di eventi avversi”.
In sette anni in Italia i nuovi casi di tumore del colon retto sono aumentati del 6,5% (da 49.720 nel 2011 a 53.000 nel 2017), ma sono migliorate le possibilità di sopravvivenza: oggi il 65% delle persone colpite è vivo a 5 anni dalla diagnosi. Il 25% dei casi è individuato in fase avanzata, da qui l’importanza di garantire nuove armi per questi pazienti.

Anteprima News

18/07/18

TUMORI GASTROINTESTINALI CON FUSIONI GENICHE DI TRK: TASSO DI RISPOSTA GLOBALE DEL 67% CON LAROTRECTINIB DI BAYER

• Una sub-analisi conferma risposte marcate, rapide e durature per larotrectinib in pazienti con neoplasie maligne gastrointestinali localmente avanzate o metastatiche che presentano fusioni geniche di neurotrophic tropomyosin receptor kinase (NTRK)
• Larotrectinib è oggetto di Priority Review negli Stati Uniti

Milano, 18 luglio 2018 – Sette pazienti su dieci colpiti da tumori gastrointestinali, che presentano una particolare alterazione genetica, la fusione di geni NTRK (neurotrophic tropomyosin receptor…
16/07/18

AUTISMO: SONO 500MILA GLI ITALIANI COLPITI DALLA MALATTIA
AL VIA IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE TRA FIMP E ISS

Firmato un accordo tra la Federazione Italiana Medici Pediatri e l’Istituto Superiore
di Sanità. Le prime attività in programma riguarderanno il riconoscimento precoce dei disturbi del neurosviluppo e lo studio dell’impatto dei fattori ambientali sulla salute di bambini e adolescenti

Roma,16 luglio 2018 – Sottoscritto un accordo formale di collaborazione tra la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). “Si tratta di un accordo lungimirante…
06/07/18

SIMG: “CONDIVIDIAMO IL DOCUMENTO DELL’ISS SUI VACCINI
CONTIENE DATI E EVIDENZE SOSTENUTI DALLA COMUNITÀ SCIENTIFICA”

Firenze, 6 luglio 2018 – “Condividiamo i contenuti del documento diffuso ieri dall’Istituto Superiore di Sanità. Esso contiene dati di fatto ed evidenze condivise dalla comunità scientifica del…
04/07/18

BRISTOL-MYERS SQUIBB RICEVE IL PARERE POSITIVO DEL CHMP, CHE RACCOMANDA L'APPROVAZIONE DI NIVOLUMAB PER IL TRATTAMENTO ADIUVANTE DI PAZIENTI ADULTI CON MELANOMA

Primo e unico agente anti PD-1 a ricevere parere positivo dal CHMP nel setting adiuvante

PRINCETON, 4 luglio 2018 – Bristol-Myers Squibb Company (NYSE: BMY) ha annunciato che il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia europea per i farmaci (EMA) ha raccomandato…
03/07/18

Carcinoma ovarico: olaparib in prima linea ritarda in modo significativo la progressione della malattia

Lo studio SOLO-1 dimostra un vantaggio statistico e clinicamente rilevante di progressione libera di malattia (PFS), confermando il profilo di sicurezza, nel trattamento in mantenimento di 1° linea per pazienti con carcinoma ovarico che presentino una mutazione di BRCA.

Lo studio SOLO-1 conferma l’importanza dell’identificazione della paziente con mutazione di BRCA sin dalla diagnosi per accedere alla corretta terapia con un PARP inibitore.

Commercializzato da AstraZeneca e MSD, olaparib è ad oggi l'unico PARP inibitore a dimostrare un'efficacia significativa sulla prima linea, ponendosi in un setting curativo e non solo palliativo.

3 Luglio 2018 - AstraZeneca e MSD hanno annunciato i risultati positivi dello studio SOLO-1: il trial di Fase III, randomizzato, in doppio cieco di olaparib in compresse controllato con placebo. Le…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it