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19 aprile 2002

SPORT E APPARATO DIGERENTE

Prof. Lucio Capurso
Primario Dipartimento di Gastroenterologia
Ospedale San Filippo Neri
Roma

Disordini gastro-intestinali ed epatici si osservano spesso in atleti ad alto livello di competitività, specie in quelli che praticano discipline che richiedono un forte impegno fisico, come i maratoneti e i praticanti il triathlon ed il decathlon.

I disordini digestivi spesso iniziano con lo stress pre-gara e sono acuiti dalla disadratazione durante la gara. Fattori aggravanti sono lo scarso allenamento e le condizioni ambientali come il clima molto caldo, il terreno irregolare e l’altitudine.
Molti atleti consumano inoltre FANS per lesioni muscolo-tendineee.

Problemi gastrici:
Þ dolore epigastrico provocato da ischemia gastrica dovuta al diminuito flusso splancnico e dalla aumentata vasocostrizione a livello dello stomaco
Þ reflusso gastro-esofageo per diminuzione del tono dello sfintere cardiale e per diminuito svuotamento gastrico

Problemi intestinali:
Þ dolore addominale, diarrea, melena,colite ischemica da ischemia mesenterica
Þ problemi traumatici, frequenti nel maratoneta che presenta la “ caecal slap syndrome” dovuta ai microtraumi del cieco che batte contro una muscolatura addominale ipertrofica
Þ infezioni intestinali da acqua contaminata

Problemi legati all’eccessivo calore
Þ stroke causato da lesioni multiorganiche dovute al calore eccessivo
Þ ipertermia
Þ necrosi epatica da disidratazione e termogenesi scompensata

Questi sintomi, in maniera più o meno grave, sono osservati nel 30% degli atleti ad alto livello di competitività e possono raggiungere il 40% in caso di allenamento inappropriato e possono portare ad una diminuzione della performance stimata intorno al 10%




STUDI CLINICI

1.Van Nieuwenhoven MA,Brummer RM,Brouns F:
Gastroeintestinal function during exercise: comparison of water,sports drink and sport drink with caffeine. J Appl Physiol 2000,89,1079-85
La caffeina contenuta in una bibita contenente carboidrati ed elettroliti provoca una diminuzione della pressione a livello della porzione media dell’esofago (P=0.017), ma non interferisce sul pH gastrico e sul reflusso gastro-esofageo, sullo svuotamento gastrico, sul tempo di transito oro-cecale e sulla permeabilità intestinale. Determina invece un aumento dell’assorbimento di glucosio (P=0.017)

2.Clark CS,Kraus BB,Sinclair J,Castell DO: Gastroesophageal reflux induced by exercise in healthy volunteers. JAMA 1989,261,3599-601
Dopo un’ora di bicicletta stazionaria (esercizio aerobico con minimo movimento del corpo), corsa (esercizio aerobico con movimento del corpo) e sollevamento pesi (esercizio anaerobico) é stato valutato il pH esofageo.
I risultati dimostrano che l’esercizio fisico induce reflusso, più marcato con la corsa rispetto alla bicicletta.

3. Kraus BB,Sinclair J,Castell DO: Gastroesophageal reflux in runners. Characteristics and treatment. Ann Intern Med 1990,112,429-33
Durante la corsa si ha, in volontari sani, un numero di episodi di reflusso gastro-esofageo significativamente superiore al basale; il reflusso é nella maggior parte dei casi accompagnato da rigurgito.

4. Soffer EE,Merchant RK et al: Effect of graded exercise on esophageal motility and gastro-esophageal reflux in trained athletes. Dig Dis Sci 1993,38,220-4
In 8 ciclisti professionisti in allenamento sono stati studiati la motilità ed il pH esofageo ed il pattern degli ormoni digestivi (gastrina, motilina, glucagone, polipeptide pancreatico,VIP) prima e dopo lo sforzo .
La durata, ampiezza e frequenza delle contrazioni esofagee é risultata significativamente diminuita durante l’esercizio fisico (p< 0.05), mentre il numero e la durata degli episodi di reflusso gastro-esofageo é significativamente aumentata (p<0.05); non si sono avute variazioni degli ormoni dugestivi.

5.Sullivan SN,Wong D,Heidenheim P: Does running cause gastrointestinal symptoms? A survey of 93 randomly selected runners compared with control. NZ J Med 1994,107,328-31
Un questionario sulla dieta ed i disturbi gastro-intestinali é stato distribuito a 93 atleti allenati a correre e a 95 controlli sedentari, metchati per sesso ed età. Gli atleti mangiano più fibre ed hanno scariche alvine più frequenti e non formate, spesso con urgenza, che a volte determina l’interruzione della corsa.

6. Yazaki E,Shawdon A,Beasley I,Evans DF: The effect of different types of exercise on gastro-esophageal reflux. Aust J Med Sport 1996,28,93-6
E’ stato studiato il pH esofago in atleti prima e dopo la corsa, e prima e dopo un periodo di rematura. Il reflusso gastro-esofageo era infrequente a riposo, ma era presente nel 70% dei rematori, nel 45% dei corridori a stomaco vuoto e nel 90% dei corridori a stomaco pieno (p<0.006 vs controlli). Non vi era differenza significativa fra il reflusso nei due tipi di atleti.

7. Van Nieuwenhoven MA,Brummer RM,Brouns F: The effect of physical exercise on parameters of gastrointestinal functuion. Neurogastroenterol Motil 1999,11,431-9
L’esercizio fisico diminuisce il flusso splancnico e può in tal modo alterare le funzioni gastrointestinali. Sono stati studiati 10 soggetti allenati prima e durante un periodo di sforzo su bicicletta stazionaria.
Durante l’esercizio
§ diminuita peristalsi esofagea
§ non differenze nel pH gastrico e negli episodi di reflusso gastro-esofageo
§ non differenza nello svuotamento gastrico
§ non differenza nel tempo di transito oro-cecale
§ diminuzione significativa dell’assorbimento del glucosio

8. Peters HP,Wiersma JW et al: The effecto of sport drinks on gastro-intestinal reflux during a run-bike-run test. Int J Sports Med 2000,21,65-70
In uno studio cross-over sono stati studiati 7 triatleti durante corsa-bicicletta–corsa dopo aver bevuto acqua o una bevanda per sportivi contenente il 7% di carboidrati.
I reflussi gastro-esofagei sono stati più numerosi e più lunghi dopo la bevanda con CI (p<0.05) ed il reflusso é stato maggiore durante la corsa rispetto alla bicicletta (p<0.05).

9 . Peters HP,De Kort AF,Van Krevelen H et alk: The effecto of omeprazole on gastro-esophageal reflux and symptoms during strenuous exercise.
Aliment Pharmacol Therap 1999,13,1015-22

Quattordici atleti (13 U, 1F) ben allenati che soffrivano di sintomi da reflusso durante la corsa hanno assunto omeprazolo 20 mg o placebo nei 6 giorni precedenti una gara e nel giorno del test ( 5 periodi di corsa di 50’) Il pH esofageo é stato studiato con un apparecchio portatile.
§ durante il primo periodo di corsa il reflusso appare più frequentemente in entrambi i gruppi
nel secondo periodo di corsa il reflusso si ha solo nel gruppo placebo
§ i sintomi da reflusso sono più frequenti nel gruppo placebo

Omeprazolo diminuisce il numero dei reflussi ed i sintomi durante la corsa.

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