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29 novembre 2017

SIMG: “IL CORSO DI MANAGEMENT PER GESTIRE AL MEGLIO LE RISORSE
COSÌ INSEGNIAMO LA PROFESSIONE E L’APPROPRIATEZZA AI GIOVANI MEDICI DI FAMIGLIA”

Firenze, 29 novembre 2017 – Il presidente Claudio Cricelli: “In questo modo i clinici dispongono degli strumenti indispensabili per colmare le lacune del loro percorso professionale, finora poco orientato a questi temi”

Medici di famiglia con importanti capacità di gestione di tipo clinico e prescrittivo. È unico in Italia il livello di preparazione fornito dal corso di management della Scuola di Alta Formazione della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). La terza giornata conclusiva del corso si svolge oggi a Firenze. In questi tre anni è stato frequentato da circa 40 camici bianchi che in questo modo hanno acquisito le basi metodologiche per la corretta prescrizione dei farmaci e il giusto impiego delle risorse. “Insegniamo ai giovani medici le basi fondamentali di gestione clinica e organizzativa dell’ambulatorio, delle nuove forme associative e dei sistemi di organizzazione della professione – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente SIMG -. Sono stati realizzati focus sull’appropriatezza basata sulle evidenze, sugli obiettivi di budget e sugli outcome. Ai giovani che si affacciano alla professione forniamo strumenti avanzati di gestione pratica che si fondano sulle più avanzate conoscenze informatiche, sulla capacità di sviluppare un’osservazione integrata degli outcome in medicina e del mercato della sanità, elementi essenziali per comprendere l’evoluzione del nostro sistema sanitario. Vogliamo che i giovani medici dispongano delle conoscenze indispensabili per colmare le lacune del loro percorso professionale e clinico, finora poco orientato ai temi gestionali”. Il corso, realizzato con il supporto incondizionato di Assogenerici, è articolato in numerose sessioni in 3 anni consecutivi. “È significativo che il supporto a questo corso venga dai produttori di farmaci generici – continua il dott. Cricelli –. L’appropriatezza prescrittiva da parte dei medici di famiglia è infatti uno dei temi centrali della formazione nel management e da sempre uno dei capisaldi della politica sanitaria e di allocazione delle risorse della SIMG”. “Negli ultimi 10 anni i farmaci equivalenti hanno garantito in Europa un incremento di oltre il 100% dell’accesso alle terapie farmacologiche nelle prime 7 aree terapeutiche relative alle patologie a più alta incidenza nella popolazione, affermandosi come i primi alleati nella battaglia per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale – commenta il presidente Assogenerici, Enrique Häusermann –. Ciò nonostante, una recente indagine di Nomisma ha dimostrato che sia tra gli operatori sanitari che tra i pazienti esiste ancora una percentuale non trascurabile di popolazione che esprime una diffidenza verso gli equivalenti basata su ‘leggende metropolitane’ che non hanno alcun fondamento scientifico. E non sorprende che la prima causa citata dai medici come ostacolo alla diffusione degli equivalenti sia proprio la scarsa conoscenza dei fondamenti clinico-scientifici di questi prodotti”. “È dunque evidente che un adeguato bagaglio di conoscenze è indispensabile per garantire il rapporto di fiducia tra chi ha bisogno di salute (pazienti) e chi ha le conoscenze scientifiche per dare risposte al bisogno (medici) – continua Häusermann – ed è per questo che siamo felici di sostenere ancora una volta lo sforzo della SIMG nella formazione dei giovani medici di famiglia nel solco dell’appropriatezza prescrittiva”. “La Scuola di Alta Formazione – conclude il dott. Cricelli – include anche corsi che spaziano dalle cure palliative, alla terapia del dolore, all’ecografia, dalla diagnostica internistica e pneumologica all’oftalmoscopia, fino alle malattie neurologiche, neurodegenerative e osteoarticolari. La Scuola è stata fondata tre anni fa e grazie al contributo incondizionato di numerose aziende, in particolare Doc, Angelini, Menarini Gruppo, Alfa Sigma, Zambon, Novartis, e numerose altre Aziende e ha formato ad alto livello circa 1.800 camici bianchi che hanno partecipato a corsi della durata minima di 2 giorni. Dal 2018 tutti i corsi saranno unificati e apriremo un campus permanente che ci consentirà di sviluppare la formazione in forma curricolare. La formazione è parte del DNA della nostra società scientifica”.

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