martedì, 12 dicembre 2017

Contenuto

10 settembre 2017

TUMORE DEL SENO: “LA MAMMOGRAFIA RIDUCE LA MORTALITÀ
MA TROPPE DONNE NON ADERISCONO, LO SCREENING VA ESTESO FINO A 74 ANNI”

Madrid, 10 settembre 2017 – La dott.ssa Stefania Gori, presidente eletto AIOM: “Se la malattia è identificata in fase precoce le guarigioni superano il 90%. L’invito a eseguire il test andrebbe inviato anche alle over 69, così potremo salvare più vite”

Nel 2015 circa 3 milioni e 162 mila italiane sono state invitate a eseguire la mammografia, fondamentale per individuare il tumore del seno in fase precoce, ma solo il 55% ha aderito (1 milione e 728mila). Preoccupa in particolare la differenza fra Nord (63%), Centro (56%) e Sud (36%). “Lo screening nelle donne dai 50 ai 69 anni ha contribuito in maniera determinante a ridurre la mortalità per cancro del seno nell’ultimo ventennio, con una diminuzione costante e statisticamente significativa (-1,9% anno) – spiega la dott.ssa Stefania Gori, presidente eletto AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. E il test, attualmente raccomandato con cadenza biennale alle donne fra i 50 e i 69 anni, dovrebbe essere esteso fino a 74 anni. Oggi solo alcune Regioni tra cui Emilia-Romagna e Piemonte hanno ampliato in maniera strutturata la fascia d’età da coinvolgere nei programmi di screening”. L’appello degli oncologi italiani viene dal Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO, European Society for Medical Oncology) in corso a Madrid. Nel 2015 il numero di donne invitate a eseguire l’esame è aumentato di quali il 14% rispetto all’anno precedente. E i risultati evidenziano che grazie a questo test nel 2012-13 sono stati identificati più di 13.000 carcinomi. “Nel 2016 sono stati stimati in Italia circa 50.200 nuovi casi di tumore del seno e 692.955 donne vivono dopo la diagnosi – continua la dott.ssa Gori -. L’innovazione prodotta dalla ricerca ha permesso di raggiungere risultati importanti. Oggi l’87%per cento delle persone colpite da questa malattia nel nostro Paese guarisce, una percentuale superiore non solo alla media europea (81,8%) ma anche al Nord Europa (84,7%). Si tratta di un risultato eccezionale, da ricondurre alle campagne di prevenzione e a trattamenti innovativi sempre più efficaci”. E, se si interviene ai primissimi stadi, le guarigioni superano il 90%. “Le evidenze scientifiche – sottolinea la dott.ssa Gori – dimostrano che nelle donne ad alto rischio per importante storia familiare o perché portatrici della mutazione di un particolare gene, BRCA1 o BRCA-2, i controlli dovrebbero iniziare a 25 anni d’età seguendo protocolli diagnostici ben precisi. Fortunatamente questi sono casi particolari, perché la maggior parte delle diagnosi di tumore del seno sotto i 50 anni non è legata a fattori ereditari”. Si è registrato negli ultimi vent’anni un aumento costante e progressivo dell’incidenza, ma la mortalità, dopo il picco negli anni Ottanta, è diminuita. È migliorata anche la durata della sopravvivenza nelle pazienti con patologia in stadio avanzato. “Il futuro sarà sempre più rivolto alla personalizzazione delle terapie per colpire la singola neoplasia del singolo paziente – conclude la dott.ssa Gori -. È ormai improprio parlare di tumore del seno: si deve utilizzare il plurale, perché le differenze biologiche sono tali da configurare vere e proprie patologie diverse. Il carcinoma della mammella è fra quelli che più hanno beneficiato delle terapie a bersaglio molecolare. Si stanno aprendo prospettive importanti anche grazie all’immuno-oncologia che ha già dimostrato di essere efficace nel melanoma, nel tumore del polmone e del rene stimolando il sistema immunitario contro le cellule malate”.

Anteprima News

04/12/17

L’ALLARME DEI PEDIATRI: “NELLA FINANZIARIA POCHE RISORSE PER LA SANITA’”

Firenze,1 dicembre 2017 – “La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) esprime grande preoccupazione per l'assenza di finanziamento del sistema sanitario pubblico ed in particolare per il rinnovo…
28/11/17

SPONDILOARTRITI: 500MILA EURO PER 10 BORSE DI STUDIO
LA SIR: “FINANZIAMO GIOVANI RICERCATORI CONTRO PATOLOGIE GRAVI”

Il prof. Mauro Galeazzi: “Malattie che riducono in modo drastico la mobilità e possono colpire anche i 20enni. Oggi grazie alle nuove terapie possiamo garantire una buona qualità di vita ai pazienti”.

Roma, 28 novembre 2017 – Cinquecentomila euro per dieci borse di studio a giovani reumatologi nel biennio 2017-2018 per progetti di ricerca sulla diagnosi precoce delle spondiloatriti. La Società…
23/11/17

FIMP: “OTTIMA LA DECISIONE DELLA CONSULTA SUI VACCINI”

Roma, 23 novembre 2017 – Il dott. Giampietro Chiamenti: “La Suprema Corte ha giustamente ribadito la correttezza della legge approvata la scorsa estate. La tutela della salute non può e non deve essere terreno di scontro politico”

La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) accoglie con favore la recente decisione della Corte Costituzionale sui vaccini. Nel respingere il ricorso del Veneto la Consulta ha giustamente ribadito…
21/11/17

INSIEME CONTRO IL CANCRO: “ECCO COME TUTTI INSIEME
POSSIAMO VINCERE LA SFIDA CONTRO IL ‘MALE DEL SECOLO’”

Torino, 21 novembre 2017 – Raccolti in un volume, disponibile nelle librerie italiane, 22 testimonianze di personaggi provenienti da vari mondi perché “ognuno può e deve fare la propria parte contro le neoplasie”. Il coach Max Allegri e la Presidente Evelina Christillin spiegano come possiamo favorire la prevenzione e ricerca oncologica

Lanciare una vera e propria dichiarazione di guerra al cancro, a 360 gradi. Che deve coinvolgere tutti: i medici e i ricercatori, ovviamente, ma anche le Istituzioni, la Politica, la Cultura, lo…
09/11/17

LA SIUrO: “CHI HA IL PENE CURVO NON CORRE MAGGIORI RISCHI DI CANCRO”

Il prof. Alberto Lapini: “Evitiamo inutili allarmismi. La ricerca statunitense è interessante ma non dimostra in modo chiaro e inequivocabile il legame tra il problema genitale e alcuni tumori”

Roma, 9 novembre 2017 – “Non è ancora stato accertato e riconosciuto in modo inequivocabile il legame tra il disturbo del pene curvo e un maggiore rischio di insorgenza di alcune forme di cancro.…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it