giovedì, 22 febbraio 2018

Contenuto

10 settembre 2017

TUMORE DEL SENO: “LA MAMMOGRAFIA RIDUCE LA MORTALITÀ
MA TROPPE DONNE NON ADERISCONO, LO SCREENING VA ESTESO FINO A 74 ANNI”

Madrid, 10 settembre 2017 – La dott.ssa Stefania Gori, presidente eletto AIOM: “Se la malattia è identificata in fase precoce le guarigioni superano il 90%. L’invito a eseguire il test andrebbe inviato anche alle over 69, così potremo salvare più vite”

Nel 2015 circa 3 milioni e 162 mila italiane sono state invitate a eseguire la mammografia, fondamentale per individuare il tumore del seno in fase precoce, ma solo il 55% ha aderito (1 milione e 728mila). Preoccupa in particolare la differenza fra Nord (63%), Centro (56%) e Sud (36%). “Lo screening nelle donne dai 50 ai 69 anni ha contribuito in maniera determinante a ridurre la mortalità per cancro del seno nell’ultimo ventennio, con una diminuzione costante e statisticamente significativa (-1,9% anno) – spiega la dott.ssa Stefania Gori, presidente eletto AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. E il test, attualmente raccomandato con cadenza biennale alle donne fra i 50 e i 69 anni, dovrebbe essere esteso fino a 74 anni. Oggi solo alcune Regioni tra cui Emilia-Romagna e Piemonte hanno ampliato in maniera strutturata la fascia d’età da coinvolgere nei programmi di screening”. L’appello degli oncologi italiani viene dal Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO, European Society for Medical Oncology) in corso a Madrid. Nel 2015 il numero di donne invitate a eseguire l’esame è aumentato di quali il 14% rispetto all’anno precedente. E i risultati evidenziano che grazie a questo test nel 2012-13 sono stati identificati più di 13.000 carcinomi. “Nel 2016 sono stati stimati in Italia circa 50.200 nuovi casi di tumore del seno e 692.955 donne vivono dopo la diagnosi – continua la dott.ssa Gori -. L’innovazione prodotta dalla ricerca ha permesso di raggiungere risultati importanti. Oggi l’87%per cento delle persone colpite da questa malattia nel nostro Paese guarisce, una percentuale superiore non solo alla media europea (81,8%) ma anche al Nord Europa (84,7%). Si tratta di un risultato eccezionale, da ricondurre alle campagne di prevenzione e a trattamenti innovativi sempre più efficaci”. E, se si interviene ai primissimi stadi, le guarigioni superano il 90%. “Le evidenze scientifiche – sottolinea la dott.ssa Gori – dimostrano che nelle donne ad alto rischio per importante storia familiare o perché portatrici della mutazione di un particolare gene, BRCA1 o BRCA-2, i controlli dovrebbero iniziare a 25 anni d’età seguendo protocolli diagnostici ben precisi. Fortunatamente questi sono casi particolari, perché la maggior parte delle diagnosi di tumore del seno sotto i 50 anni non è legata a fattori ereditari”. Si è registrato negli ultimi vent’anni un aumento costante e progressivo dell’incidenza, ma la mortalità, dopo il picco negli anni Ottanta, è diminuita. È migliorata anche la durata della sopravvivenza nelle pazienti con patologia in stadio avanzato. “Il futuro sarà sempre più rivolto alla personalizzazione delle terapie per colpire la singola neoplasia del singolo paziente – conclude la dott.ssa Gori -. È ormai improprio parlare di tumore del seno: si deve utilizzare il plurale, perché le differenze biologiche sono tali da configurare vere e proprie patologie diverse. Il carcinoma della mammella è fra quelli che più hanno beneficiato delle terapie a bersaglio molecolare. Si stanno aprendo prospettive importanti anche grazie all’immuno-oncologia che ha già dimostrato di essere efficace nel melanoma, nel tumore del polmone e del rene stimolando il sistema immunitario contro le cellule malate”.

Anteprima News

16/02/18

IPSEN: GRANDI RISULTATI NEL 2017 CON UNA CRESCITA NELLE VENDITE DEL 21,1% E UN AUMENTO DEL MARGINE OPERATIVO DI 3,4 PUNTI

Previsto un ulteriore significativo sviluppo nelle vendite e nel margine nel 2018

Parigi (Francia), 16 febbraio 2018 – Ipsen (Euronext: IPN; ADR: IPSEY), gruppo biofarmaceutico globale, oggi ha annunciato i risultati finanziari dell’anno 2017. Highlights - aumento delle vendite…
16/02/18

RINNOVO ACN PEDIATRIA DI FAMIGLIA: LA FIMP, “SERVE UN ACCORDO URGENTE PER SANARE LA SITUAZIONE DI SOFFERENZA DELLA CATEGORIA”

Il dott. Giampietro Chiamenti: “Siamo ancora lontani da un rinnovo normativo integrale ma si intravede la possibilità dello sblocco della parte economica riguardante gli arretrati”

Roma, 16 febbraio 2018 – Proseguono le trattative per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) della Pediatria di Famiglia. Positivi per ora gli esiti dell'intensa settimana di contatti e…
08/02/18

SONDAGGIO FONDAZIONE AIOM

Participa all'indagine Caricamento in corso...
06/02/18

BOARD DEL CALENDARIO PER LA VITA
I VACCINI NON HANNO COLORE POLITICO E NON VANNO STRUMENTALIZZATI

Roma, 6 febbraio 2018 - Il Board del Calendario per la Vita (Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica – SItI; Società Italiana di Pediatria – SIP; Federazione Italiana Medici…
30/01/18

LA FIMP: “ANCORA TROPPI BAMBINI COLPITI DALL’INFLUENZA STAGIONALE
BISOGNA CAMBIARE STRATEGIA ED ESTENDERE LE VACCINAZIONI”


La Società Scientifica dei pediatri di famiglia: “I giovanissimi dai 6 mesi ai 6 anni vanno inseriti nelle categorie considerate a rischio e che quindi necessitano di immunizzazione”

Roma, 30 gennaio 2018 – L’influenza stagionale anche quest’anno ha interessato soprattutto i giovanissimi. Secondo gli ultimi dati ha colpito il 4% dei bambini con meno di quattro anni e il 2% di…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it