mercoledì, 20 settembre 2017

Siete qui:

Contenuto

9 settembre 2017

TUMORE DEL POLMONE: A 18 MESI PIÙ DEL 50% DEI PAZIENTI RISPONDE ALLA COMBINAZIONE DI PEMBROLIZUMAB E CHEMIOTERAPIA

Madrid, 9 settembre 2017 – Si conferma l’efficacia in prima linea di pembrolizumab nel tumore del polmone. La combinazione della molecola immunoterapica con la chemioterapia (pemetrexed e carboplatino) evidenzia miglioramenti significativi dei risultati osservati nelle precedenti analisi, incluso un incremento sia nel tasso di risposta obiettiva (ORR) che nella sopravvivenza libera da progressione di malattia (PFS), rispetto alla sola chemioterapia. Con una mediana di 18.7 mesi di follow-up, più della metà dei pazienti nel braccio di combinazione con pembrolizumab hanno risposto alla terapia rispetto a circa un terzo nel braccio con pemetrexed + carboplatino (ORR 56.7% vs. 31.7% [95% CI, 7.2-40.9], p=0.0029). L’aggiornamento dei risultati dello studio di fase II KEYNOTE-021G sono stati presentati al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) in corso a Madrid e riguardano pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non squamoso, con o senza espressione PD-L1, in prima linea di trattamento.
“In una patologia come il tumore polmonare in stadio avanzato – afferma la prof.ssa Silvia Novello, ordinario di Oncologia Medica all’Università di Torino - avere una conferma di superiorità di efficacia a più di 18 mesi è un risultato indubbiamente importante. Un ulteriore follow up dello studio KEYNOTE-021G dimostra che più della metà dei pazienti in trattamento con la combinazione risponde alla terapia rispetto ad un terzo circa della popolazione trattata con la sola chemioterapia. Ma i dati sicuramente più eclatanti sono: l'ulteriore riduzione del rischio di progressione e di morte di oltre il 40%, con una separazione delle due curve di sopravvivenza (con un HR pari a 0.59) che era appena percepibile con un più breve follow-up. Inoltre, il dato di efficacia non viene inficiato da una maggiore tossicità, che avrebbe potuto esser presente prolungando l'esposizione ai farmaci. Sicuramente questi dati necessitano di una validazione con lo studio (KEYNOTE-189) di fase III, ma sono indubbiamente incoraggianti, soprattutto per tutti quei pazienti che ad oggi vengono ancora trattati con la doppietta chemioterapia non avendo un'espressione del PD-L1 tale da poter beneficiare della monoterapia con pembrolizumab in I linea. Quest'ultima affermazione necessita di una validazione prospettica adeguata in associazione all'espressione di PD-L1, ma i dati sono sicuramente eclatanti ed aggiungono un ulteriore tassello alla conoscenza scientifica nello scenario dell'immunoterapia e dell'oncologia toracica”.
È stata confermata la riduzione del rischio di progressione o morte in circa la metà dei pazienti del braccio di combinazione con pembrolizumab rispetto alla sola chemioterapia (HR 0.54 [95% CI, 0.33-0.88, p=0.0067]). Inoltre, nonostante il crossover, si continua a osservare un trend di miglioramento nella sopravvivenza globale per i pazienti trattati con la combinazione con pembrolizumab rispetto alla sola chemioterapia (pemetrexed/carboplatino) (HR, 0.59 [95% CI, 0.34-1.05, p=0.03]).
“Il carcinoma polmonare è tra i tumori più frequenti e aggressivi, questi ulteriori dati confermano che la combinazione di pembrolizumab con pemetrexed e carboplatino può avere un impatto significativo sulla vita di questi pazienti,” ha affermato Roger Dansey, senior vice president and therapeutic area head, oncology late-stage development, Merck Research Laboratories.
MSD sta attualmente portando avanti numerosi studi con pembrolizumab, nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule, sia in monoterapia che in combinazione, inclusa la combinazione di pembrolizumab e chemioterapia (platino/pemetrexed) in pazienti non precedentemente trattati con NSCLC di tipo non squamoso (studio di fase III KEYNOTE-189).

Anteprima News

18/09/17

TUMORE DELL’OVAIO: OPINIONE POSITIVA DAL CHMP PER NIRAPARIB

Roma, 18 settembre 2017 – Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP, Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso parere favorevole…
14/09/17

SICILIA ALL'AVANGUARDIA NELLE DIAGNOSI ULTRA-SPECIALISTICHE
IL DIRETTORE PROF. MARCELLO CIACCIO "SIAMO TRA I SEI PIÙ IMPORTANTI LABORATORI CENTRALIZZATI IN ITALIA"

I settori strategici sono la neurochimica clinica per la diagnosi dell'Alzheimer e di altre demenze, il monitoraggio del mieloma, tecnologie avanzate per il controllo dell'emostasi e della coagulazione

Palermo, 14 settembre 2017 - Le attrezzature sono di altissima tecnologia; inseriscono il laboratorio del Policlinico 'Paolo Giaccone' di Palermo tra i 6 CoreLab più avanzati in Italia. Quello che si…
11/09/17

MELANOMA: “CON L’IMMUNO-ONCOLOGIA IL 58% DEI PAZIENTI È VIVO A 3 ANNI
E L’ITALIA È UN ESEMPIO NEL MONDO NEI MALATI PIÙ DIFFICILI DA TRATTARE”

Il prof. Ascierto, Direttore Oncologia dell’Istituto partenopeo: “Grazie alla combinazione di nivolumab e ipilimumab si concretizza la possibilità di cronicizzare la patologia nella metà dei casi”. Nuove prospettive nella terapia adiuvante, cioè dopo l’intervento chirurgico. Risposte migliori se le cellule tumorali esprimono LAG-3

Madrid, 11 settembre 2017 – Italia protagonista nel mondo nella ricerca sul melanoma. L’Istituto Nazionale Tumori Fondazione “Pascale” di Napoli ha infatti arruolato il maggior numero di pazienti in…
11/09/17

TUMORE DEL POLMONE: “UN PAZIENTE SU 5 È VIVO A 3 ANNI CON NIVOLUMAB”

La dott.ssa Marina Garassino, responsabile Oncologia Medica Toraco Polmonare all’INT di Milano: “L’85% delle diagnosi riguarda i tabagisti che finora non disponevano di terapie efficaci. Anche i dati della pratica clinica quotidiana confermano gli ottimi risultati dell’immuno-oncologia”

Madrid, 11 settembre 2017 – L’immuno-oncologia conferma nel tumore del polmone gli importanti risultati già raggiunti nel melanoma. Nivolumab è infatti in grado di triplicare e raddoppiare il numero…
10/09/17

TUMORE UROTELIALE: PEMBROLIZUMAB MIGLIORA LA SOPRAVVIVENZA RIDOTTO DEL 30% IL RISCHIO DI MORTE

Madrid, 10 settembre 2017 – Nel 2016 in Italia sono stati stimati 23.940 nuovi casi di carcinoma uroteliale, il tipo più frequente (90%) di tumore della vescica. Pembrolizumab, molecola…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it