mercoledì, 18 luglio 2018

Contenuto

26 luglio 2017

I REUMATOLOGI: “OK ALL’UTILIZZO DEI FARMACI BIOSIMILARI
MA AI PAZIENTI VA GARANTITA LA CONTINUITA’ TERAPEUTICA”

Roma, 26 luglio 2017 – Mauro Galeazzi (Presidente SIR): “Sono efficaci, sicuri e possono portare vantaggi all’intero sistema sanitario. Non devono essere sostituiti nei malati che hanno già iniziato il trattamento con gli originator”

“I farmaci biosimilari rappresentano un’importante risorsa per l’intero sistema sanitario nazionale e il loro utilizzo si è dimostrato efficace anche contro alcune patologie reumatiche. Vanno però prescritti solo a pazienti che iniziano ora la terapia e non devono essere sostituiti in malati che hanno iniziato il trattamento con gli originator”. E’ quanto sostiene la Società Italiana di Reumatologia (SIR) che, insieme ad altre cinque Società Scientifiche (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti; Società Italiana di Diabetologia; Società Italiana di Farmacologia; Società Italiana di Nefrologia e Società Italiana per lo Studio dell'Emostasi e della Trombosi), ha firmato un documento congiunto per la piena applicazione della Legge n. 232/2016 che regolamenta l’utilizzo dei farmaci biologici. Stabilisce che non è consentita la sostituibilità automatica tra un farmaco biologico di riferimento ed un suo biosimilare. “E’ un ottimo provvedimento che va difeso con forza perché vuole garantire ai pazienti la continuità terapeutica - afferma il prof. Mauro Galeazzi, Presidente Nazionale della SIR -. I biosimilari li utilizziamo già da oltre due anni. Ovviamente, prima di essere messi a disposizione dei clinici, devono superare tutta una serie di controlli previsti dalle autorità sanitarie e regolatorie sia a livello europeo che nazionale. Tuttavia non è completamente accertato che funzionino allo stesso modo dell’originator in pazienti che magari stanno già assumendo, con successo, una terapia da diversi anni. Il cambio della cura può portare in alcuni casi anche alla ricomparsa dei sintomi della malattia. I farmaci biologici utilizzati in reumatologia sono proteine molto complesse che devono trattare malattie difficili. Quindi anche una sola piccola differenza rispetto all’originale può cambiare la loro funzione ed efficacia”. Il documento della SIR vuole inoltre ribadire l’importanza dell’autonomia decisionale del medico specialista. “E’ l’unica figura professionale a cui spetta stabilire quale sia il farmaco migliore per un paziente - prosegue il prof. Galeazzi -. Questa decisione deve rispettare solo ed esclusivamente i criteri di appropriatezza terapeutica e di responsabilità prescrittiva. Non si può imporre allo specialista di cambiare una terapia all’assistito solo per andare incontro a esigenze di bilancio di una struttura sanitaria. I farmaci biologici hanno dimostrato di ridurre i costi sia diretti che indiretti provocati dalle malattie reumatiche che hanno dimostrato di avvantaggiarsi dal loro utilizzo. Nuovi farmaci sono in procinto di uscire, altri sono allo studio anche in patologie diverse dalle attuali ed è prevedibile quindi che il numero dei pazienti, potenzialmente trattabili con i nuovi farmaci, sia destinato a crescere anche a causa dell’aumento dell’età media della popolazione. Il ruolo del reumatologo, all’interno del sistema sanitario italiano, va quindi rafforzato e valorizzato per far fronte alle sfide che ci attendono nei prossimi anni”.

Anteprima News

18/07/18

TUMORI GASTROINTESTINALI CON FUSIONI GENICHE DI TRK: TASSO DI RISPOSTA GLOBALE DEL 67% CON LAROTRECTINIB DI BAYER

• Una sub-analisi conferma risposte marcate, rapide e durature per larotrectinib in pazienti con neoplasie maligne gastrointestinali localmente avanzate o metastatiche che presentano fusioni geniche di neurotrophic tropomyosin receptor kinase (NTRK)
• Larotrectinib è oggetto di Priority Review negli Stati Uniti

Milano, 18 luglio 2018 – Sette pazienti su dieci colpiti da tumori gastrointestinali, che presentano una particolare alterazione genetica, la fusione di geni NTRK (neurotrophic tropomyosin receptor…
16/07/18

AUTISMO: SONO 500MILA GLI ITALIANI COLPITI DALLA MALATTIA
AL VIA IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE TRA FIMP E ISS

Firmato un accordo tra la Federazione Italiana Medici Pediatri e l’Istituto Superiore
di Sanità. Le prime attività in programma riguarderanno il riconoscimento precoce dei disturbi del neurosviluppo e lo studio dell’impatto dei fattori ambientali sulla salute di bambini e adolescenti

Roma,16 luglio 2018 – Sottoscritto un accordo formale di collaborazione tra la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). “Si tratta di un accordo lungimirante…
06/07/18

SIMG: “CONDIVIDIAMO IL DOCUMENTO DELL’ISS SUI VACCINI
CONTIENE DATI E EVIDENZE SOSTENUTI DALLA COMUNITÀ SCIENTIFICA”

Firenze, 6 luglio 2018 – “Condividiamo i contenuti del documento diffuso ieri dall’Istituto Superiore di Sanità. Esso contiene dati di fatto ed evidenze condivise dalla comunità scientifica del…
04/07/18

BRISTOL-MYERS SQUIBB RICEVE IL PARERE POSITIVO DEL CHMP, CHE RACCOMANDA L'APPROVAZIONE DI NIVOLUMAB PER IL TRATTAMENTO ADIUVANTE DI PAZIENTI ADULTI CON MELANOMA

Primo e unico agente anti PD-1 a ricevere parere positivo dal CHMP nel setting adiuvante

PRINCETON, 4 luglio 2018 – Bristol-Myers Squibb Company (NYSE: BMY) ha annunciato che il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia europea per i farmaci (EMA) ha raccomandato…
03/07/18

Carcinoma ovarico: olaparib in prima linea ritarda in modo significativo la progressione della malattia

Lo studio SOLO-1 dimostra un vantaggio statistico e clinicamente rilevante di progressione libera di malattia (PFS), confermando il profilo di sicurezza, nel trattamento in mantenimento di 1° linea per pazienti con carcinoma ovarico che presentino una mutazione di BRCA.

Lo studio SOLO-1 conferma l’importanza dell’identificazione della paziente con mutazione di BRCA sin dalla diagnosi per accedere alla corretta terapia con un PARP inibitore.

Commercializzato da AstraZeneca e MSD, olaparib è ad oggi l'unico PARP inibitore a dimostrare un'efficacia significativa sulla prima linea, ponendosi in un setting curativo e non solo palliativo.

3 Luglio 2018 - AstraZeneca e MSD hanno annunciato i risultati positivi dello studio SOLO-1: il trial di Fase III, randomizzato, in doppio cieco di olaparib in compresse controllato con placebo. Le…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it