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16 giugno 2017

IPERTENSIONE, CORRETTO RIDURRE IL SALE, MA NON ELIMINARLO
GLI ESPERTI: UN APPORTO INSUFFICIENTE POTREBBE NUOCERE ALLA SALUTE

Il prof. Giuseppe Mancia: “Per una dieta corretta il consumo non dovrebbe scendere al di sotto di 7,5 gr al giorno, ancora non sappiamo se esistono danni da basso apporto di sodio”

Milano, 16 giugno 2017 – Diminuire il consumo di sale, introdotto con la dieta, abbassa il rischio di insorgenza di ipertensione. Tuttavia un eccesso di riduzione, al di sotto dei 7,5 grammi di sale al giorno (corrispondenti a 3 grammi di sodio), potrebbe essere dannoso per la salute. Gli specialisti stanno ancora valutando quale sia la dose ideale di sodio da assumere soprattutto per i malati. Sono queste le conclusioni di uno studio condotto da un gruppo costituito da Word Heart Federation, dalla Società Europea dell’Ipertensione (ESH) e dall’European Public Health Association. Il lavoro scientifico è presentato durante il 27° Congresso dell’ESH che si apre oggi e che vede riuniti per quattro giorni a Milano oltre 3.000 specialisti provenienti da 34 Paesi. “Gli studi clinici finora condotti hanno dimostrato che l’abbassamento della pressione si verifica con un consumo inferiore a 3 grammi di sale al giorno - afferma il prof. Giuseppe Mancia Presidente dell’ESH Meeting di Milano e primo autore dello studio -. Questo genere di interventi di salute pubblica risultano però difficili da condurre su tutta la popolazione mondiale in particolar modo nei Paesi a reddito medio-basso. Definire la dose di sodio ottimale per il benessere dell’organismo è difficile e controverso. Non abbiamo ancora dati scientifici certi sugli effetti che un consumo moderato di sale offrirebbe alla riduzione del rischio cardiovascolare e di decesso. Il nostro studio - conclude Mancia - suggerisce di limitare l’apporto di sale senza però andare al di sotto dei 7,5 grammi al giorno perché non conosciamo ancora le conseguenze per la salute”.

Anteprima News

04/12/17

L’ALLARME DEI PEDIATRI: “NELLA FINANZIARIA POCHE RISORSE PER LA SANITA’”

Firenze,1 dicembre 2017 – “La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) esprime grande preoccupazione per l'assenza di finanziamento del sistema sanitario pubblico ed in particolare per il rinnovo…
28/11/17

SPONDILOARTRITI: 500MILA EURO PER 10 BORSE DI STUDIO
LA SIR: “FINANZIAMO GIOVANI RICERCATORI CONTRO PATOLOGIE GRAVI”

Il prof. Mauro Galeazzi: “Malattie che riducono in modo drastico la mobilità e possono colpire anche i 20enni. Oggi grazie alle nuove terapie possiamo garantire una buona qualità di vita ai pazienti”.

Roma, 28 novembre 2017 – Cinquecentomila euro per dieci borse di studio a giovani reumatologi nel biennio 2017-2018 per progetti di ricerca sulla diagnosi precoce delle spondiloatriti. La Società…
23/11/17

FIMP: “OTTIMA LA DECISIONE DELLA CONSULTA SUI VACCINI”

Roma, 23 novembre 2017 – Il dott. Giampietro Chiamenti: “La Suprema Corte ha giustamente ribadito la correttezza della legge approvata la scorsa estate. La tutela della salute non può e non deve essere terreno di scontro politico”

La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) accoglie con favore la recente decisione della Corte Costituzionale sui vaccini. Nel respingere il ricorso del Veneto la Consulta ha giustamente ribadito…
21/11/17

INSIEME CONTRO IL CANCRO: “ECCO COME TUTTI INSIEME
POSSIAMO VINCERE LA SFIDA CONTRO IL ‘MALE DEL SECOLO’”

Torino, 21 novembre 2017 – Raccolti in un volume, disponibile nelle librerie italiane, 22 testimonianze di personaggi provenienti da vari mondi perché “ognuno può e deve fare la propria parte contro le neoplasie”. Il coach Max Allegri e la Presidente Evelina Christillin spiegano come possiamo favorire la prevenzione e ricerca oncologica

Lanciare una vera e propria dichiarazione di guerra al cancro, a 360 gradi. Che deve coinvolgere tutti: i medici e i ricercatori, ovviamente, ma anche le Istituzioni, la Politica, la Cultura, lo…
09/11/17

LA SIUrO: “CHI HA IL PENE CURVO NON CORRE MAGGIORI RISCHI DI CANCRO”

Il prof. Alberto Lapini: “Evitiamo inutili allarmismi. La ricerca statunitense è interessante ma non dimostra in modo chiaro e inequivocabile il legame tra il problema genitale e alcuni tumori”

Roma, 9 novembre 2017 – “Non è ancora stato accertato e riconosciuto in modo inequivocabile il legame tra il disturbo del pene curvo e un maggiore rischio di insorgenza di alcune forme di cancro.…

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