mercoledì, 17 luglio 2019

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20 giugno 2003

L’IPERCALCEMIA NEOPLASTICA

L’ipercalcemia è la più comune complicanza metabolica associata ad un tumore e può essere potenzialmente fatale. Raramente è un sintomo d’esordio di una neoplasia, ma la sua prevalenza nei pazienti neoplastici è di circa 15-20 casi ogni 100 mila.
Possono sviluppare ipercalcemia neoplastica pazienti con o senza metastasi ossee. Nel 15-20% dei casi di ipercalcemia associata a tumori solidi non vi è evidenza di metastasi ossee. L’insorgenza di ipercalcemia in assenza di metastasi ossee è dovuta ad un’abnorme produzione di fattori solubili circolanti prodotti dalle cellule tumorali e ad alcune citochine secrete dalle cellule del sistema immunitario, in risposta alla neoplasia, che accelerano il rimaneggiamento osseo e portano ad un rilascio eccessivo di calcio nella circolazione sanguigna.
Il 5-10% dei pazienti con metastasi ossee sviluppa ipercalcemia. La maggior parte di questi pazienti ha tumore della mammella, mieloma multiplo o carcinoma del polmone.
I pazienti colpiti sono più frequentemente in stadio di malattia avanzato; la prognosi è severa e la maggior parte muore entro 6 mesi.
Tuttavia, i progressi ottenuti nel trattamento chemioterapico delle neoplasie e l’impiego sempre maggiore dei bifosfonati sembrano aver modificato la storia naturale dell’ipercalcemia nei pazienti con metastasi ossee.

1. I SINTOMI DELL’IPERCALCEMIA
Le manifestazioni cliniche dell’ipercalcemia possono presentare un’ampia varietà di segni e sintomi quali affaticamento, letargia, stipsi e nausea fino ad arrivare a stupore e coma.

Ø Ipercalcemia di grado lieve: Sintomi sfumati di ipercalcemia, tra cui anoressia, nausea, perdita di peso, stipsi e alterazione dello stato mentale possono comparire a livelli corretti di calcio sierico > 3 mmol/L (12 mg/dL). Questi sintomi possono essere difficilmente distinguibili da quelli indotti dalla malattia neoplastica e/o dagli effetti collaterali del trattamento antineoplastico.

Ø Ipercalcemia di grado moderato: Quando i livelli del calcio sierico superano i 3,2 mmol/L (12,8 mg/dL), oltre alla sintomatologia precedentemente segnalata, può comparire anche insufficienza renale per deposizione di calcio a livello glomerulare.

Ø Ipercalcemia di grado severo: Livelli di calcio sierico > 3,4 mmol/L (13,5 mg/dL) rappresentano un’emergenza medica che richiede un trattamento tempestivo. I pazienti che sviluppano questo disturbo metabolico possono presentare sintomi drammatici, correlati alla crisi ipercalcemica, quali nausea severa, vomito, disidratazione, insufficienza renale, obnubilamento del sensorio e perdita di coscienza.

Ø Ipercalcemia molto grave con pericolo di vita imminente: Livelli sierici di calcio > 3,7 mmol/L (14,8 mg/dL) possono causare accorciamento della sistole elettrica Q-T fino all’arresto cardiaco.

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