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11 maggio 2017

A VICENZA IL 1° FESTIVAL DELLA PREVENZIONE E INNOVAZIONE IN ONCOLOGIA
UN MOTORHOME IN ESEDRA DI CAMPO MARZO: I CLINICI INCONTRANO I CITTADINI

I camici bianchi saranno per 3 giorni nel pullman per fornire consigli e spiegare l’importanza degli stili di vita sani contro le neoplasie. In Veneto più alta rispetto alla media nazionale l’adesione ai programmi di controllo per le neoplasie del seno, del colon retto e della cervice uterina

Vicenza, 11 maggio 2017 - La lotta ai tumori scende in piazza a Vicenza. La quattordicesima tappa del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia” si svolge proprio nella città veneta. Un motorhome, cioè un pullman, sarà allestito per tre giorni, dal 12 al 14 maggio (dalle 10 alle 17), all’Esedra di Campo Marzo, dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi nella ricerca in campo oncologico. Non solo. Sono previsti incontri musicali e di intrattenimento e attività sportive in Piazza per coinvolgere i cittadini. L’obiettivo è trasmettere un messaggio fondamentale: il cancro non va più considerato un male incurabile e contro questa malattia si deve giocare d’anticipo. “Lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il primo ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative come l’immuno-oncologia e le terapie a bersaglio molecolare, fino alla riabilitazione, al reinserimento nel mondo del lavoro e al ritorno alla vita – spiega il prof. Carmine, Presidente nazionale AIOM -. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi il 60% dei pazienti sconfigge la malattia, percentuale che raggiunge il 70% nelle neoplasie più frequenti”. La manifestazione itinerante, resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 16 città con eventi che dureranno tre giorni. In Italia nel 2016 sono stati stimati 365.800 nuovi casi di tumore (189.600 negli uomini e 176.200 nelle donne), in Veneto 31.400 (16.300 uomini e 15.100 donne). I tumori più frequenti nella Regione sono quelli del seno (4.400 casi stimati nel 2016), colon retto (4.400), polmone (3.300), prostata (2.900) e vescica (2.100). “Il Veneto è virtuoso per adesione ai programmi di screening anti-cancro – spiega il dott. Giuseppe Aprile, giovane Direttore dell’Oncologia di Vicenza (Ospedale San Bortolo), Coordinatore del Polo Oncologico Provinciale e membro del Consiglio Direttivo Nazionale AIOM -. Per quanto riguarda la mammografia, fondamentale per la diagnosi precoce del cancro del seno, il valore medio regionale di adesione nel 2013 (74,5%) è notevolmente superiore alla media dei programmi italiani (62,2%) e il 59,5% delle donne venete si è sottoposto al Pap-test per la diagnosi precoce del cancro della cervice uterina (40,9% Italia nel triennio 2011-2013). Inoltre il 65,4% dei cittadini veneti ha eseguito il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per individuare il cancro del colon-retto, valore ampiamente superiore a quello medio nazionale per il 2013 (47,1%)”.

Si stima che oggi in Veneto vivano circa 280.870 cittadini dopo la diagnosi di tumore, una cifra in costante crescita. “La Rete Oncologica Veneta rappresenta una istituzione fondamentale – continua il dott. Aprile -. Da un lato permette a tutte le Oncologie della Regione di lavorare in modo sincrono assicurando ai pazienti la stessa qualità di prestazioni, diagnosi e cura, dall’altro garantisce per le malattie oncologiche un approccio multidisciplinare, di ricerca innovativa e di continuità tra ospedale e territorio”. In questo contesto l’Oncologia di Vicenza rappresenta un hub di grande importanza strategica. “Resta però ancora molto da fare sul piano della prevenzione - conclude il Direttore -. Molti studi hanno dimostrato che il 40% dei tumori può essere evitato con uno stile di vita sano (no al fumo, attività fisica costante e dieta corretta), ma pochi italiani seguono queste regole”. In Veneto i dati relativi all’attività fisica e all’eccesso ponderale sono migliori rispetto alla media nazionale (Report del sistema di sorveglianza PASSI 2012-2015): nella regione è sedentario il 22,9% (32% Italia) ed il sovrappeso riguarda il 30,4% dei cittadini (31,6% Italia). L’obesità interessa il 9,8% della popolazione (10,4% Italia). I fumatori sono il 23,1% (26,9% Italia). Superiori invece rispetto alla media nazionale (17%) i dati relativi al consumo a maggior rischio di alcol (24,2% Veneto).

Durante il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia” saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo. Sabato 13 maggio dalle ore 16 alle 18 presso il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza si svolgerà la conferenza su “Alimentazione e tumore” nell’ambito del progetto “Legumi e Legami”, con l’intervento di Renato Giaretta, specialista in scienza dell’alimentazione. Domenica 14 maggio dalle 11 alle 12 è prevista l’esibizione del complesso “Gli Idraulici del Suono”, musica balcanica con fiati e percussioni. Domenica interverrà anche la ciclista Loretta Pavan del “Gruppo Amici del 5° Piano” e verrà proiettato un cortometraggio di Noemi Meneguzzo.

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