Contenuto

21 aprile 2017

TUMORI UROLOGICI: 780MILA CITTADINI VIVONO DOPO LA DIAGNOSI
ITALIA AL PRIMO POSTO PER GUARIGIONI IN EUROPA

Napoli, 21 aprile 2017 - Aumenta il numero di persone che stanno lottando o hanno sconfitto queste neoplasie (erano 560mila nel 2012). L’immuno-oncologia efficace nel cancro del rene, della vescica e della prostata

Cresce nel nostro Paese il numero di pazienti con una diagnosi di tumore urologico. Sono oltre 780mila gli italiani che stanno lottando o hanno sconfitto un carcinoma della prostata (398mila), della vescica (253mila), del rene (97mila) e del testicolo (38mila). Erano “solo” poco più di 560mila nel 2012. Un “esercito” di persone alle quali diventa urgente garantire non solo cure efficaci ma anche una buona qualità di vita durante e soprattutto dopo la malattia. A questo tema è dedicato il XXVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) che vede riuniti a Napoli, fino a sabato, oltre 600 esperti da tutta la Penisola. “Curare la malattia e restare in vita è spesso il pensiero dominante di molti nostri pazienti - afferma il prof. Riccardo Valdagni Presidente Nazionale della SIUrO -. Si tratta di una preoccupazione più che legittima che però spesso lascia poco spazio per considerare gli effetti collaterali di alcune terapie. Oppure per valutare i reali rischi e benefici delle cure. Oggi grazie all’innovazione medico-scientifica le neoplasie genito-urinarie sono sempre più delle patologie croniche. Quindi è necessario spostare l’attenzione dall’urgenza della cura dell’organo malato alla presa in carico della persona a 360°. Un’esperienza come il cancro implica, infatti, anche tutta una serie di fattori fisiologi, psico-emozionali, sociali che non possono essere sottovalutati. La scelta del tipo di trattamento deve quindi anche contemplare aspetti non secondari come la salvaguardia della fertilità, il ritorno all’attività sessuale dopo il tumore e il reinserimento del paziente nel mondo del lavoro”. A Napoli vengono discusse inoltre le nuove terapie e gli ultimi risultati della ricerca clinica. “Negli ultimi anni - aggiunge il prof. Sergio Bracarda Vicepresidente Nazionale della SIUrO - gli specialisti hanno a disposizione un’ulteriore arma contro queste forme di cancro: l’immuno-oncologia. E’ una terapia che si affianca a quelle tradizionali come chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Stimola il nostro sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali attraverso l’utilizzo di anticorpi monoclonali. Ha dimostrato di essere particolarmente efficace e di aumentare la sopravvivenza globale dei pazienti colpiti da carcinoma del rene ed è inoltre mediamente ben tollerata. Sono allo studio o in fase di approvazione anche nuovi farmaci per il trattamento del tumore della vescica e della prostata”. “Le neoplasie urologiche rappresentano il 20% di tutte le nuove diagnosi di cancro registrate in Italia - sottolinea il prof. Giario Conti Segretario Nazionale della SIUrO -. Si tratta di malattie che per essere affrontate nel modo migliore richiedono le competenze di diversi specialisti clinici come oncologi, urologi, radioterapisti, patologi ma anche esperti di riabilitazione, psicologi e assistenti sociali. La nostra Società Scientifica è nata proprio per incrementare la collaborazione tra queste diverse figure professionali e per promuovere la gestione multidisciplinare del paziente oncologico. In questo modo è possibile favorire l’appropriatezza diagnostica e terapeutica-osservazionale, facilitare l’accesso alle cure disponibili, migliorare la qualità di vita dei pazienti e di conseguenza ottimizzare anche l’utilizzo delle risorse del nostro servizio sanitario nazionale”.

In Italia i dati sulla sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi di un tumore genito-urinario sono più alti rispetto alla media europea. Questo vale per il carcinoma della vescica (78% e 68%); del rene (67% e 60%) e della prostata (88% e 83%). “Sono numeri incoraggianti che dimostrano l’ottimo livello di assistenza che il nostro sistema sanitario nazionale riesce a garantire ai pazienti - sostiene il prof. Valdagni -. L’Italia è all’avanguardia in Europa anche per quel che riguarda la sorveglianza attiva nel tumore della prostata. Questa patologia oncologica presenta un’alta incidenza e ogni anno fa registrare oltre 35mila nuovi casi. Circa 10mila di queste neoplasie sono però poco aggressive e di dimensioni ridotte. Possiamo quindi monitorarle attraverso esami specifici e controlli periodici invece di ricorrere a terapie radicali e invasive. Un recente studio, tutto italiano, promosso dall'Istituto dei Tumori di Milano con la collaborazione di otto Registri Tumori nazionali, ha dimostrato come il test del PSA, se da un lato concorre a individuare molti tumori indolenti che non devono essere trattati ma solo sorvegliati, dall’altra può individuare anticipatamente una percentuale significativa di tumori potenzialmente letali. E per questi tumori aggressivi la diagnosi precoce con il PSA ha migliorato significativamente la guarigione dei nostri pazienti”.
“Otto pazienti su dieci riescono ormai a sconfiggere la malattia - aggiunge il prof. Conti -. Tuttavia resta ancora molta strada da percorrere soprattutto per quanto riguarda la prevenzione primaria e secondaria. La metà delle neoplasie del tratto urinario sono causate dal fumo di sigaretta. Sedentarietà e dieta ricca di grassi sono importanti fattori di rischio che aumentano la possibilità di insorgenza di un tumore del rene o della prostata. Per quanto riguarda invece il carcinoma del testicolo ancora pochi giovani si sottopongono regolarmente a visite di controllo in grado di diagnosticarlo in fase precoce. Quindi stili di vita sani e controlli regolari sono da promuovere tra tutta la popolazione”.

Anteprima News

17/10/17

ARTRITI CRONICHE: ECCO LA NUOVA APP PER I GIOVANI PAZIENTI

Si chiama RheumaBuddy e può essere scaricata gratuitamente su App Store e Google Play.
E’ disponibile anche in Italia grazie al lavoro della SIRyoung (Società Italiana di Reumatologia)

Roma, 17 ottobre 2017 – Dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR) in arrivo una nuova App gratuita per i giovani pazienti colpiti da artriti croniche. Si chiama RheumaBuddy ed stata sviluppata…
13/10/17

INFEZIONI RESPIRATORIE: COLPITO OGNI ANNO IL 30% DEI BIMBI UNDER 6
ECCO IL DECALOGO DELLA PREVENZIONE DEI PNEUMOLOGI PEDIATRI

Napoli, 13 ottobre 2017 – Con l’arrivo del primo freddo aumenta il numero delle infezioni respiratorie infantili. Si calcola che ogni anno circa il 30% dei bambini italiani, in età pre-scolare, siano…
12/10/17

LA FIMP DEL VENETO SOLIDARIZZA CON I MEDICI DI MEDICINA GENERALE

12 Ottobre 2017 - L’Esecutivo FIMP del Veneto, a nome di tutti i Pediatri di Libera Scelta della regione che rappresenta, pur non aderendo in forma diretta all’azione sindacale dei Medici di Medicina…
09/10/17

AL VIA IL PROGETTO “AMBULANCE DANCE - LA CANZONE SALVAVITA”

Ferrara, 9 ottobre 2017 – Ogni anno oltre 50mila italiani sono colpiti da arresto cardiaco improvviso. Ogni minuto che passa, dall’arresto, cala dell’8% la probabilità di sopravvivenza. Per questo chi…
05/10/17

INSIEME CONTRO IL CANCRO: “ECCO COME TUTTI INSIEME POSSIAMO VINCERE LA SFIDA CONTRO IL ‘MALE DEL SECOLO’”

Raccolti in un volume, disponibile nelle librerie italiane, 22 testimonianze del mondo della Cultura, della Scienza, delle Istituzioni, dell’Imprenditoria, dello Sport, dello Spettacolo, dei Media, della Religione perché “ognuno può e deve fare la propria parte contro le neoplasie”

Roma, 5 ottobre 2017 – Grande successo per la presentazione del libro Insieme Contro il Cancro: la grande lotta comune per sconfiggere i tumori. L’evento si è svolto ieri sera (alle 19) al Circolo…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it