mercoledì, 13 dicembre 2017

Contenuto

27 marzo 2017

“DOPO IL TUMORE DEL POLMONE L’IMMUNO-ONCOLOGIA APRE UNA NUOVA ‘ERA’
CANCRO DELLA VESCICA, PER LA PRIMA VOLTA IN 30 ANNI PASSO IN AVANTI NELLA CURA”

Roma, 27 marzo 2017 – Il prof. Carmine Pinto, presidente AIOM: “Si confermano importanti prospettive con questo approccio. È necessario garantire l’accesso alle terapie innovative per tutti i pazienti e la sostenibilità per il Servizio Sanitario”. Queste molecole migliorano la sopravvivenza e garantiscono una buona qualità di vita

In Italia le guarigioni dei pazienti colpiti da tumore del polmone (14,3%) e della vescica (78%) sono più alte rispetto al resto d’Europa (rispettivamente 13% e 68,6%). Queste percentuali sono destinate a migliorare in modo significativo grazie alle prospettive offerte dall’immuno-oncologia che riaccende il sistema immunitario contro la malattia. Il melanoma ha aperto la strada, oggi si stanno delineando prospettive importanti anche in queste due neoplasie molto frequenti come quelle del polmone (41mila nuove diagnosi stimate nel 2016 in Italia) e della vescica (26.600). In particolare in quest’ultima neoplasia per la prima volta in 30 anni si registra un reale passo in avanti nella cura. Al nuovo approccio l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dedica il convegno “Immunoterapia nei tumori del polmone e dell’urotelio, a che punto siamo?” realizzato con il sostegno di Roche, che si apre oggi a Roma. “Stiamo entrando nella seconda fase dello ‘tsunami’ provocato da questa rivoluzione terapeutica, per questo possiamo parlare di ‘immuno-oncologia anche per altre patologie neoplastiche’ - spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. Da un lato sono chiari i vantaggi dell’uso di questi farmaci in combinazione o in sequenza, a cui si aggiunge in prospettiva anche la possibilità di combinarli con quelle tradizionali per aumentarne l’efficacia. E’ indispensabile individuare fattori per selezionare al meglio i pazienti che hanno le migliori probabilità di ottenere un vantaggio, che può essere molto consistente, con l’immuno-oncologia. Tutto questo per ottenere insieme maggiore efficacia della cura e migliore utilizzo delle risorse economiche, riunendo in un unico perimetro il concetto di accesso alle cure innovative per tutti i pazienti e di sostenibilità per la sanità pubblica”. “Le moderne tecniche di determinazione dei biomarcatori, largamente utilizzate nella comune pratica clinica, hanno favorito il concetto di medicina personalizzata - continua il prof. Mauro Truini, presidente SIAPEC-IAP (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica) - e quindi delle terapie a target molecolare. Questo concetto non è allo stesso modo estrapolabile per l’immunoterapia. I marcatori oggi disponibili, come PD-L1, la cui valutazione avviene mediante immunoistochimica, una tecnica ampiamente utilizzata nella diagnosi di diverse patologie, probabilmente non comprendono interamente questa problematica. Per la determinazione immunoistochimica di PD-L1 abbiamo oggi a disposizione anticorpi differenti che valutano componenti cellulari diverse. La SIAPEC-IAP insieme ad AIOM è fortemente impegnata per armonizzare i diversi test e renderli fruibili diffusamente nella pratica clinica. È un’area della ricerca di grande interesse, perché potremo incrementare la percentuale di malati in grado di rispondere ai trattamenti in funzione delle caratteristiche della neoplasia da cui sono colpiti”. Nel trattamento dei pazienti con carcinoma del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato abbiamo a disposizione farmaci anti-PD1 come il nivolumab ed il pembrolizumab, e, più di recente, anche farmaci anti-PD-L1 come l’atezolizumab. “Questi stessi farmaci si sono dimostrati attivi nel trattamento del carcinoma metastatico della vescica - afferma il prof. Paolo Marchetti, direttore dell’Oncologia Medica all’Ospedale Sant’Andrea di Roma -. L’atezolizumab ha ridotto la massa tumorale in circa un quarto dei pazienti e la sopravvivenza mediana è stata di 15,9 mesi (generalmente in questi pazienti, è pari a 9-10 mesi con la chemioterapia). Inoltre i pazienti hanno manifestato anche un miglioramento dei sintomi: sappiamo che una migliore qualità di vita svolge un ruolo decisivo nell’adesione alle cure”.
Il fumo di sigaretta è responsabile dell’85–90% di tutti i carcinomi polmonari. E al tabacco possono essere attribuiti i due terzi del rischio complessivo di tumore della vescica negli uomini e un terzo nelle donne. “L’evidenza che i tumori responsivi all’immuno-oncologia abbiano un’origine legata al fumo conferma dati noti da anni nei modelli sperimentali, ovvero che la risposta immunitaria sia spontaneamente più forte contro mutazioni del DNA che rendono le cellule tumorali ‘aliene’ al nostro organismo e quindi da rigettare - spiega la prof.ssa Licia Rivoltini, Direttore Unità di Immunoterapia dei Tumori Umani all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano -. L’immuno-oncologia sta modificando in maniera sostanziale uno scenario terapeutico che, nel carcinoma della vescica, era praticamente fermo a 30 anni fa, per decenni infatti sono mancate significative novità. Le persone colpite da questo tumore sono spesso anziane e fragili, con molte altre patologie che limitano l’uso della chemioterapia”.
“Nel 2013 sembrava una scommessa - conclude il prof. Pinto -, oggi l’immuno-oncologia sta diventando sempre di più una realtà consolidata nel trattamento dei tumori. A conferma di quanto detto l’immunoterapia è stata nominata per la seconda volta come ‘il più importante avanzamento dell’anno nella lotta contro il cancro’ nel 12° Report annuale della Società americana di oncologia clinica sui progressi contro i tumori (ASCO’s Annual Report on Progress Against Cancer). Era accaduto anche nel Rapporto dello scorso anno, in realtà già nel 2013 la prestigiosa rivista americana Science collocò questa nuova arma al primo posto della ‘top ten’ delle più importanti scoperte scientifiche dell’anno. Oggi importanti passi in avanti sono stati fatti dopo i primi risultati positivi ottenuti nei pazienti con melanoma metastatico”.

Anteprima News

13/12/17

SIMG: “BENE L’EMENDAMENTO GELLI-MARAZZITI ALLA LEGGE DI BILANCIO
LE TERAPIE INNOVATIVE SIANO PRESCRIVIBILI DAI MEDICI DI FAMIGLIA”

La nuova proposta riguarda farmaci per malattie croniche come diabete e BPCO. Il presidente Claudio Cricelli: “Sosteniamo con forza il provvedimento, il nostro auspicio è che sia approvato dal Parlamento”

Firenze, 13 dicembre 2017 – “Deve essere rimossa la preclusione per i medici di medicina di famiglia di prescrivere terapie innovative di comprovata efficacia e sicurezza”. La Società Italiana di…
04/12/17

L’ALLARME DEI PEDIATRI: “NELLA FINANZIARIA POCHE RISORSE PER LA SANITA’”

Firenze,1 dicembre 2017 – “La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) esprime grande preoccupazione per l'assenza di finanziamento del sistema sanitario pubblico ed in particolare per il rinnovo…
28/11/17

SPONDILOARTRITI: 500MILA EURO PER 10 BORSE DI STUDIO
LA SIR: “FINANZIAMO GIOVANI RICERCATORI CONTRO PATOLOGIE GRAVI”

Il prof. Mauro Galeazzi: “Malattie che riducono in modo drastico la mobilità e possono colpire anche i 20enni. Oggi grazie alle nuove terapie possiamo garantire una buona qualità di vita ai pazienti”.

Roma, 28 novembre 2017 – Cinquecentomila euro per dieci borse di studio a giovani reumatologi nel biennio 2017-2018 per progetti di ricerca sulla diagnosi precoce delle spondiloatriti. La Società…
23/11/17

FIMP: “OTTIMA LA DECISIONE DELLA CONSULTA SUI VACCINI”

Roma, 23 novembre 2017 – Il dott. Giampietro Chiamenti: “La Suprema Corte ha giustamente ribadito la correttezza della legge approvata la scorsa estate. La tutela della salute non può e non deve essere terreno di scontro politico”

La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) accoglie con favore la recente decisione della Corte Costituzionale sui vaccini. Nel respingere il ricorso del Veneto la Consulta ha giustamente ribadito…
21/11/17

INSIEME CONTRO IL CANCRO: “ECCO COME TUTTI INSIEME
POSSIAMO VINCERE LA SFIDA CONTRO IL ‘MALE DEL SECOLO’”

Torino, 21 novembre 2017 – Raccolti in un volume, disponibile nelle librerie italiane, 22 testimonianze di personaggi provenienti da vari mondi perché “ognuno può e deve fare la propria parte contro le neoplasie”. Il coach Max Allegri e la Presidente Evelina Christillin spiegano come possiamo favorire la prevenzione e ricerca oncologica

Lanciare una vera e propria dichiarazione di guerra al cancro, a 360 gradi. Che deve coinvolgere tutti: i medici e i ricercatori, ovviamente, ma anche le Istituzioni, la Politica, la Cultura, lo…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it