Contenuto

10 marzo 2017

TUMORE DEL SENO, IN UN ANNO + 2.000 NUOVI CASI MA DIMINUISCE LA MORTALITÀ
GLI ONCOLOGI: “IL 45% DELLE ITALIANE NON ESEGUE LA MAMMOGRAFIA”

Napoli, 10 marzo 2017 – In Campania solo il 37% delle donne si sottopone all’esame. La prof.ssa Stefania Gori (Presidente Eletto AIOM): “Se la malattia è individuata in fase precoce le guarigioni superano il 90%”. Questi successi sono dovuti anche alle terapie innovative ma ancora troppi vincoli rallentano la ricerca in oncologia

In Italia aumentano i nuovi casi di tumore del seno. Nel 2016 sono stati 50mila, 2.000 in più rispetto al 2015. La mortalità però è in costante diminuzione, in particolare nella fascia d’età compresa fra 50 e 69 anni (-1,9% ogni anno), a cui è indirizzato lo screening mammografico. È la dimostrazione dell’efficacia di questi programmi che in alcune Regioni stanno coinvolgendo anche le over 45, estendendo così il target di riferimento. Quando la malattia è individuata il fase precoce, infatti, le guarigioni superano il 90%. Sono questi alcuni dei dati emersi durante il convegno Breast Journal Clubl’Importanza della Ricerca in Oncologia che si apre oggi e che per due giorni vede riuniti a Napoli alcuni tra i più importanti esperti nazionali e internazionali sulla patologia. “Grazie alla mammografia e alle terapie innovative otto italiane su dieci colpite da cancro del seno riescono a sconfiggerlo - afferma la prof.ssa Stefania Gori Direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Don Calabria Negrar di Verona e Presidente Eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) -. Il 45% delle italiane però non si sottopone ad esami in grado di diagnosticare precocemente la malattia. Forti sono le differenze tra le varie Regioni. Qui in Campania si registra una delle percentuali più basse di adesione e ben il 63% delle donne non esegue questo test salvavita. Rinnoviamo quindi il nostro appello affinché tutta la popolazione partecipi ai programmi di prevenzione secondaria del cancro”. Nell’evento, organizzato nella città partenopea, ampio spazio è riservato al tema dei nuovi trattamenti. “Oggi, rispetto a soli pochi anni fa, conosciamo meglio i meccanismi biologici che sono alla base dei tumori - aggiunge il prof. Michele De Laurentiis Direttore U.O.C. Oncologia Senologica dell’Istituto Pascale di Napoli -. Le terapie sono sempre più mirate contro le cellule cancerogene e meno tossiche per il resto dell’organismo. Questi farmaci innovativi si aggiungono alle varie armi già a disposizione dell’oncologo come chemioterapia, radioterapia o ormonoterapia. In particolare nab-paclitaxel è un farmaco che sfrutta le nanotecnologie e che ha evidenziato un miglioramento della sopravvivenza del 20%. Per migliorare l’indice terapeutico dei taxani, che sono lo standard di cura nel trattamento del tumore della mammella, infatti, è stata utilizzata una tecnologia all’avanguardia: la nanotecnologia. E’ in grado di trasportare direttamente il farmaco al tumore sfruttando le proprietà di trasporto naturale dell’albumina. Piccolissime particelle, di questa proteina, vengono legate a paclitaxel in una forma solubile e iniettabile. Attualmente nab-paclitaxel è utilizzato nel trattamento del cancro del seno, pancreas e polmone”. “Questi risultati sono ottenuti grazie alla ricerca scientifica - sottolinea il prof. Sabino De Placido Ordinario di Oncologia Medica presso l’Università Federico II di Napoli -. In Italia negli ultimi dieci anni sono state svolte 230 sperimentazioni cliniche in ambito oncologico. Ciò nonostante il sistema di ricerca nel nostro Paese è fortemente limitato da alcuni eccessi burocratici. Per esempio, occorrono 17 settimane per avviare uno studio clinico mentre nel Regno Unito ne bastano cinque. Inoltre, nella Penisola, sono attivi 96 Comitati Etici che devono esprimere un parere sulle sperimentazioni. Seppur in riduzione il loro numero è ancora il doppio rispetto alla media del Vecchio Continente. È quindi necessario rivedere le norme che regolano questo particolare ambito della medicina e, al tempo stesso, favorire il più possibile la ricerca clinica indipendente attraverso nuovi investimenti pubblici”.

Il tumore del seno è la patologia oncologica più frequente tra le donne italiane di ogni fascia d’età. “Il tasso di sopravvivenza, a cinque anni dalla diagnosi, nel 2016 ha raggiunto l’85,5% - aggiunge la prof.ssa Gori -. Come per altre neoplasie si tratta di un dato superiore alla media europea che si ferma invece all’81,8%. Siamo quindi di fronte all’ennesima dimostrazione dell’ottimo livello raggiunto dall’oncologia italiana che riesce a primeggiare nel Vecchio Continente nonostante sprechi, disorganizzazioni e lungaggini burocratiche che ancora contraddistinguono il nostro sistema sanitario nazionale”. “Esistono inoltre forti differenze tra le varie Regioni - prosegue il prof. De Laurentiis -. Ancora troppi italiani malati di cancro si spostano dal Sud al Nord per ricevere cure e assistenza. Questo avviene nonostante nel Mezzogiorno siano attivi alcuni centri di assoluta eccellenza. Una possibile soluzione a questo problema può essere la realizzazione e attivazione delle Reti Oncologiche Regionali e la definizione dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali”. “Il lento ma costante e progressivo aumento della sopravvivenza dei pazienti oncologici pone tutta una serie di nuovi problemi che la comunità scientifica deve saper affrontare - commenta il prof. De Placido -. Si calcola che in Italia vivano oltre 692mila donne che hanno avuto una diagnosi di tumore del seno. E il loro numero è per forza destinato ad aumentare nei prossimi anni. La ricerca medico-scientifica dovrà essere sempre più indirizzata a garantire una buona qualità della vita anche dopo la malattia”.

“La nostra Azienda è lieta di contribuire alla realizzazione di un evento formativo così importante - conclude il dott. Federico Pantellini, Medical Affairs Director Oncology and Haematology Celgene -. Crediamo fortemente nella ricerca e innovazione in oncologia e per questo investiamo in questo settore risorse importanti. I numeri parlano da soli: 120 milioni di euro investiti in R&D (Ricerca e sviluppo), fino al 2016, da studi di fase I a quelli di fase III. Nell’ambito delle nanotecnologie, tra ricerca sponsorizzata e ricerca indipendente, sono stati condotti in Italia oltre 20 programmi di ricerca, arruolando oltre 300 pazienti nei soli studi Company Sponsored. Per il solo nab-paclitaxel sono stati investiti in ricerca circa 40 milioni di euro in questi anni in Italia. Con questo focus sulla ricerca Celgene risponde alla sua mission fondamentale: rendere disponibili per i pazienti oncologici farmaci innovativi in grado di migliorare sopravvivenza e qualità di vita”.

Anteprima News

29/05/17

FIMP: “LE FAMIGLIE DEVONO AFFIDARSI SEMPRE ALLE CURE DEL PEDIATRA
SOLO COSI SI GARANTISCE LA SALUTE DEI FIGLI”

La Federazione si unisce al dolore dei parenti del piccolo Francesco, deceduto a causa delle complicanze di un’otite. Il presidente dott. Giampietro Chiamenti: “Possiamo essere una guida per i genitori e indirizzarli verso le terapie più appropriate contro le malattie infettive”

Roma, 29 maggio 2017 – “Come Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) raccomandiamo di affidarsi alle cure del proprio pediatra di famiglia per condividere con lui tutte le scelte che riguardano la…
26/05/17

ROGO DI POMEZIA: INSIEME CONTRO IL CANCRO, “CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI QUAL E’ LA SITUAZIONE NELL’AREA”

Il prof. Francesco Cognetti: “Non si parla più dell’incidente delle scorse settimane. Ogni giorno centinaia di cittadini laziali ci chiedono informazioni sui pericoli per la loro salute”

Roma, 26 maggio 2017 – “Dopo il clamore mediatico dei primi giorni sul rogo dello stabilimento di Pomezia, avvenuto a inizio maggio, le notizie sono divenute scarse, prive di elementi di dettaglio ed…
26/05/17

A BRUSSELS LA NUOVA TAPPA DI “ESCI DAL TUNNEL. NON BRUCIARTI IL FUTURO”
IL TOUR DI ONCOLOGI E PNEUMOLOGI CONTRO I DANNI DEL FUMO

Presentate le prossime iniziative di WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe). Il 30-31 maggio nella Place de la Monnaie della capitale belga sarà posizionato un tunnel di 14 metri a forma di sigaretta con un percorso di conoscenza sul fumo. Previsto anche un workshop al Parlamento Europeo

Roma, 26 maggio 2017 - Il progetto Esci dal Tunnel. Non bruciarti il futuro arriva in una delle Capitali dell’Unione Europa. L’iniziativa è promossa da WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in…
25/05/17

MALATTIE REUMATICHE: CARLA FRACCI TESTIMONIAL DELLA FONDAZIONE FIRA

Roma, 25 maggio 2017 – Anche quest’anno Carla Fracci è la testimonial della Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite (FIRA). Attraverso il 5X1000 è possibile sostenere concretamente la ricerca…
25/05/17

LOMBARDIA, OLTRE 3,5 MILIONI DI PERSONE COLPITE DA MALATTIE CRONICHE
LA SIMG: “LA RIOGANIZZAZIONE DELL’ASSISTENZA PASSA DAI MEDICI DI FAMIGLIA”

Testimonial e ospite dell’evento sarà Leonardo Papini, lo studente che è riuscito a fermare la proiezione di un documentario anti-vaccini. Il dott. Aurelio Sessa: “E’ in arrivo una piccola rivoluzione. Con le ultime delibere del Pirellone i cittadini potranno decidere dove e da quale camicie bianco farsi seguire”

Roma, 25 maggio 2017 – Migliorare la preparazione dei medicina di famiglia, sulla gestione degli oltre 3,5 milioni di pazienti lombardi afflitti da malattie croniche, anche alla luce delle ultime…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it