martedì, 23 settembre 2014

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14 marzo 2003

IL GRUPPO ITALIANO COOPERATIVO DI NEURO ONCOLOGIA

Il 17 febbraio scorso si è costituito a Padova il Gruppo Italiano Cooperativo di Neuro Oncologia, (GICNO) presieduto dalla dott.ssa Alba Brandes, responsabile della Neuroncologia presso la Divisione di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, recentemente insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica. La nuova realtà scientifica si pone i seguenti obiettivi:

· promuovere e favorire la creazione e la realizzazione di protocolli di ricerca Neuro-Oncologica
· predisporre ed organizzare iniziative sociali e sanitarie in grado di dare una risposta tempestiva ed efficace alle esigenze emergenti nel campo delle patologie Neuro-Oncologiche e del loro trattamento
· promuovere congressi, seminari e corsi atti ad incentivare studi e a divulgare le più attuali metodiche di trattamento con la realizzazione di documenti e protocolli su problematiche di particolare attività ed importanza in campo Neuro-Oncologico
· svolgere e favorire l’informazione e la divulgazione di tutte le tematiche attinenti ai tumori cerebrali
· favorire i rapporti con altri specialisti in campo Neuro-Oncologico o in materie attinenti, medianti incontri periodici o occasionali.

“La Neuro-Oncologia – spiega la dott.ssa Brandes - è una disciplina relativamente nuova che tratta neoplasie eterogenee e a bassa incidenza. Grazie alla ricerca traslazionale, i ricercatori hanno oggi a disposizione una messe di dati che rende indispensabile sia la continua definizione e aggiornamento dello standard terapeutico, sia l’identificazione dei migliori trattamenti innovativi da testare affinché siano validati o eliminati. Lo scopo ultimo della ricerca clinica – prosegue la presidente del GICNO - è infatti quello di offrire la miglior cura possibile ai pazienti con neoplasia cerebrale, nel rispetto assoluto della loro qualità di vita durante e dopo la terapia, evitando che vengano sottoposti a trattamenti inefficaci, dannosi o, non validati”.

Il Consiglio Direttivo del GICNO è costituito da

Presidente Alba Brandes (Padova)
Vicepresidente Roberto Labianca (Bergamo)
Tesoriere Lucio Crinò (Bologna)
Segretario Michele Reni (Milano)

Consiglieri Sergio. Bracarda (Perugia)
Giuseppe Landonio (Milano)
Mario Ermani (Padova)

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16/09/14

AIFA APPROVA IPILIMUMAB IN PRIMA LINEA PER I PAZIENTI CON MELANOMA AVANZATO

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01/09/14

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Roma, 1 settembre 2014 – Bristol-Myers Squibb ha annunciato che la Commissione europea ha approvato daclatasvir, un potente inibitore pan-genotipico del complesso di replicazione NS5A (in vitro), per…
27/08/14

IL PUNTO G NON ESISTE, L’AREA DEL PIACERE DELLA DONNA E’ PIU’ ESTESA. LA SIGO: ‘OPERIAMO SOLO SE NECESSARIO RISPETTANDO LE ZONE INTIME’

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03/06/14

Bristol-Myers Squibb annuncia i dati di sopravvivenza a uno e due anni dello studio di fase I di combinazione di nivolumab (un inibitore sperimentale del ‘checkpoint’ immunitario PD-1) e ipilimumab nei pazienti con melanoma avanzato

• 94% di sopravvivenza a un anno e 88% a due anni osservate con il regime di combinazione concomitante di nivolumab alla dose di 1 mg/kg e ipilimumab alla dose di 3 mg/kg (17 pazienti), dosi utilizzate negli studi di fase 2 e 3 in corso

• Attività clinica osservata in tutte le coorti trattate con la combinazione concomitante, indipendentemente dalla presenza di mutazione BRAF o dall’espressione di PD-L1

• Nessuna ulteriore segnalazione sulla safety riportata con il follow-up prolungato; eventi avversi di grado 3-4 correlati al trattamento si sono verificati nel 62% dei pazienti che hanno ricevuto il regime di combinazione concomitante

3 giugno 2014 – Bristol-Myers Squibb ha annunciato i risultati del follow-up dallo Studio 004, trial di fase 1b a bracci multipli ‘dose-ranging’ che ha valutato la sicurezza e l’attività del regime di…
02/06/14

TUMORE DEL PANCREAS, CON NAB-PACLITAXEL AUMENTA LA SOPRAVVIVENZA. “TERAPIA ATTESA DA 20 ANNI, MA IN ITALIA NON È ANCORA DISPONIBILE”

Chicago, 2 giugno 2014 – Il dott. Michele Reni (San Raffaele): “Un trattamento innovativo, frutto delle nanotecnologie e già utilizzato nel cancro del seno”. Ogni anno nel nostro Paese 12mila nuovi casi

Il trattamento combinato nab-paclitaxel con gemcitabina aumenta significativamente la sopravvivenza nelle persone colpite da tumore del pancreas metastatico. Rispetto alla sola terapia con…

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