giovedì, 28 maggio 2015

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14 marzo 2003

IL GRUPPO ITALIANO COOPERATIVO DI NEURO ONCOLOGIA

Il 17 febbraio scorso si è costituito a Padova il Gruppo Italiano Cooperativo di Neuro Oncologia, (GICNO) presieduto dalla dott.ssa Alba Brandes, responsabile della Neuroncologia presso la Divisione di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, recentemente insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica. La nuova realtà scientifica si pone i seguenti obiettivi:

· promuovere e favorire la creazione e la realizzazione di protocolli di ricerca Neuro-Oncologica
· predisporre ed organizzare iniziative sociali e sanitarie in grado di dare una risposta tempestiva ed efficace alle esigenze emergenti nel campo delle patologie Neuro-Oncologiche e del loro trattamento
· promuovere congressi, seminari e corsi atti ad incentivare studi e a divulgare le più attuali metodiche di trattamento con la realizzazione di documenti e protocolli su problematiche di particolare attività ed importanza in campo Neuro-Oncologico
· svolgere e favorire l’informazione e la divulgazione di tutte le tematiche attinenti ai tumori cerebrali
· favorire i rapporti con altri specialisti in campo Neuro-Oncologico o in materie attinenti, medianti incontri periodici o occasionali.

“La Neuro-Oncologia – spiega la dott.ssa Brandes - è una disciplina relativamente nuova che tratta neoplasie eterogenee e a bassa incidenza. Grazie alla ricerca traslazionale, i ricercatori hanno oggi a disposizione una messe di dati che rende indispensabile sia la continua definizione e aggiornamento dello standard terapeutico, sia l’identificazione dei migliori trattamenti innovativi da testare affinché siano validati o eliminati. Lo scopo ultimo della ricerca clinica – prosegue la presidente del GICNO - è infatti quello di offrire la miglior cura possibile ai pazienti con neoplasia cerebrale, nel rispetto assoluto della loro qualità di vita durante e dopo la terapia, evitando che vengano sottoposti a trattamenti inefficaci, dannosi o, non validati”.

Il Consiglio Direttivo del GICNO è costituito da

Presidente Alba Brandes (Padova)
Vicepresidente Roberto Labianca (Bergamo)
Tesoriere Lucio Crinò (Bologna)
Segretario Michele Reni (Milano)

Consiglieri Sergio. Bracarda (Perugia)
Giuseppe Landonio (Milano)
Mario Ermani (Padova)

Anteprima News

22/05/15

Tumore del polmone: parere favorevole del CHMP per nivolumab

22 maggio 2015 - Nivolumab è il primo inibitore del checkpoint immunitario PD-1 a ricevere un parere favorevole dal CHMP nel tumore del polmone avanzato non a piccole cellule

Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i farmaci (EMA) ha espresso parere favorevole raccomandando l'approvazione di nivolumab, inibitore del checkpoint immunitario…
14/05/15

ASCO 2015: da Bristol-Myers Squibb importanti risultati nei tumori solidi e nel mieloma multiplo
L'immuno-oncologia è la nuova arma che aumenta la sopravvivenza

In tutti gli studi l'Italia ha svolto un ruolo di primo piano

14 maggio 2015 - Nuovi importanti risultati relativi a tre farmaci immuno-oncologici di Bristol-Myers Squibb saranno presentati al prossimo Congresso Annuale ASCO che si aprirà a Chicago il 29 maggio,…
08/05/15

SIGO-AOGOI- AGUI : “SIGNOR MINISTRO, PERCHE’ NON CI SONO GINECOLOGI
NELLA COMMISSIONE SU MEDICINA DIFENSIVA E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE?”

I proff Scollo, Trojano e Colacurci: “Siamo una delle categorie più esposte al rischio di denunce. Possiamo mettere la nostra esperienza al servizio della collettività. Chiediamo alla Lorenzin di coinvolgerci nell’organismo che deve elaborare soluzioni al boom del contenzioso medico-legale”.

Roma, 8 maggio 2015 – “I ginecologi italiani non condividono la scelta del ministero della salute di non coinvolgere ufficialmente le società scientifiche nell’istituzione della commissione sulla…
11/11/14

Epatite C: gli studi di fase III UNITY hanno dimostrato alte percentuali di guarigione con daclatasvir (DCV) TRIO, terapia orale in una unica compressa, in pazienti con genotipo 1 compresi quelli con cirrosi


• Nello studio UNITY 2 con daclatasvir TRIO in associazione con ribavirina sono stati raggiunti tassi di guarigione del 98% nei naïve e 93% nei pretrattati in pazienti con genotipo 1 e cirrosi epatica

• Questa terapia somministrata per 12 settimane dimezza la durata del trattamento attualmente disponibile per curare questa tipologia di pazienti gravi con genotipo 1 e cirrosi che hanno già fallito una precedente terapia

• Questo regime senza uso concomitante di ribavirina ha anche dimostrato di curare il 91% dei pazienti con genotipo 1 non cirrotici

(11 novembre, 2014) - Bristol-Myers Squibb ha annunciato nuovi ed importanti dati del programma di sperimentazione clinica UNITY che ha valutato a 12 settimane il regime TRIO, combinazione tutta orale…
03/10/14

MEDICI DI FAMIGLIA: “SÌ ALLE CASE DELLA SALUTE IN EMILIA ROMAGNA
INSIEME PER CONDIVIDERE OBIETTIVI E CONTENUTI”

Modena, 3 ottobre 2014 – La dott.ssa Maria Stella Padula, presidente della sezione modenese della società scientifica: “Queste strutture devono diventare davvero il luogo per la salute e non della malattia. Il confronto fra i professionisti coinvolti è fondamentale per definire un nuovo modello di assistenza”

“È necessario evitare disuguaglianze nell’offerta di salute ai cittadini. Per questo noi Medici di Medicina Generale vogliamo offrire un contributo culturale e pratico per riempire di ‘contenuto’ le…

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