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14 marzo 2003

I SINTOMI

I sintomi si sviluppano gradualmente e spesso sono aspecifici e comuni a quelli di altre malattie. Sono correlati alle dimensioni della neoplasia e alla parte di encefalo coinvolta. I sintomi generali, comuni a qualsiasi processo espansivo intracranico, sono dovuti ad un aumento della pressione all’interno del cranio stesso, mentre i disturbi focali sono legati alla compromissione di una zona dell’encefalo che presiede al controllo di funzioni specifiche (per esempio l’area del linguaggio e l’area del comportamento).
I sintomi generali sono:
· frequenti mal di testa, soprattutto mattutini
· vomito
· talvolta nausea.
I sintomi focali più comuni sono:
· emiplegia (paresi)
· disturbi della memoria e cambiamenti della personalità, se è interessato il lobo frontale
· agrafia (incapacità di scrivere)
· disturbi del linguaggio e convulsioni, se è coinvolto il lobo parietale
· disturbi visivi, se è coinvolto il lobo occipitale
· disturbi del linguaggio, solitamente occasionali, e convulsioni quando è coinvolto il lobo temporale
· incoordinazione motoria
· disfagia (difficoltà a deglutire)
· disartria (incapacità ad articolare il linguaggio)
· strabismo e vertigini, se il tumore ha origine nella parte inferiore dell’encefalo (midollo allungato, cervelletto)

Anteprima News

22/06/15

MELANOMA: LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA NIVOLUMAB, UN IMPORTANTE PASSO IN AVANTI PER I PAZIENTI CON MALATTIA IN FASE AVANZATA

Roma, 22 giugno 2015 -Nivolumab ha dimostrato un beneficio di sopravvivenza globale con una riduzione del rischio di morte del 58% ed un tasso di sopravvivenza ad un anno del 73% nel primo studio di fase 3 CheckMate -066 per il trattamento dei pazienti con melanoma avanzato

La Commissione Europea ha approvato nivolumab, inibitore del checkpoint immunitario PD-1, per il trattamento dei pazienti con melanoma avanzato (non operabile o metastatico) sia in prima linea che…
02/06/15

TUMORE DEL POLMONE: I NANOFARMACI SONO LA NUOVA ARMA. IL PROF. GRIDELLI: “EFFICACE L’ASSOCIAZIONE CON LA CHEMIOTERAPIA”

Chicago, 2 giugno 2015 – Il Direttore dell’Onco-ematologia dell’Ospedale Moscati di Avellino: “Nab-paclitaxel in combinazione con carboplatino ha evidenziato ottimi risultati anche nei pazienti anziani. È più tollerabile e meno tossico rispetto alle terapie tradizionali”. Nel 2014 in Italia 40mila nuovi casi

Una nuova arma contro il tumore del polmone in fase avanzata. È costituita da un nanofarmaco, nab-paclitaxel, che associato a carboplatino (un farmaco chemioterapico) ha dimostrato maggiore efficacia…
01/06/15

TUMORE DEL PANCREAS, OGNI ANNO IN ITALIA OLTRE 12.000 NUOVI CASI. IL PROF. RENI: “LA RICERCA APRE UNA NUOVA ERA DEL TRATTAMENTO”

Chicago, 1 giugno 2015 – L’esperto dell’Ospedale San Raffaele di Milano: “Fino a poco tempo fa era una patologia orfana. La combinazione nab-paclitaxel e gemcitabina ha dimostrato di migliorare il tasso di risposta e la sopravvivenza. Il nostro Paese capofila per numero di pazienti arruolati nello studio APACT

Si apre una nuova era per i pazienti colpiti da tumore del pancreas, una delle neoplasie a prognosi più sfavorevole. La combinazione nab-paclitaxel e gemcitabina, alla base dello studio MPACT, sta…
01/06/15

Melanoma: la combinazione nivolumab + ipilimumab e la monoterapia con nivolumab aumentano la sopravvivenza libera da progressione

1 giugno - Significativi dati di fase III presentati nel primo abstract della Plenaria al Congresso mondiale di Oncologia a Chicago e pubblicati sul New England Journal of Medicine. Una pietra miliare nel trattamento del melanoma in fase avanzata

Importanti risultati nel trattamento del melanoma in fase avanzata presentati al 51° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) in corso a Chicago fino a domani. La combinazione…
31/05/15

TUMORE DEL SENO, ITALIA AL VERTICE DELLA RICERCA. IL PROF. CONTE: “COSÌ POSSIAMO MIGLIORARE LA SOPRAVVIVENZA”

Il nostro è il secondo Paese al mondo per pazienti reclutate. Il Direttore dell’Oncologia dello IOV di Padova: “Dimostrata l’efficacia di nab-paclitaxel nelle forme più difficili da trattare. Il nanofarmaco funziona anche nelle pazienti anziane e quando viene somministrato prima della chirurgia

Chicago, 31 maggio 2015 – Oggi è possibile aumentare la concentrazione del farmaco antitumorale per colpire selettivamente le cellule malate. Grazie alla nanotecnologia particelle di dimensioni…

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