venerdì, 22 agosto 2014

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14 marzo 2003

SINTESI DELL’INTERVENTO DELLA DR.SSA ALBA BRANDES

Responsabile della Neuroncologia presso la Divisione di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova

I tumori del sistema nervoso centrale rappresentano una modesta frazione di tutte le neoplasie nella popolazione adulta, con una incidenza annuale calcolata intorno a 7-11 casi su 100.000 abitanti e un indice di mortalità di 3.3 maschi e 2.3 femmine su 100.000. In Europa causano il 2% delle morti per neoplasia. I tassi di incidenza nella ASL 16 di Padova (dati del Registro Tumori del Veneto, riferiti agli anni ‘95-’96) sono 11,3 e 8,7 su 100.000 maschi e femmine, corrispondenti rispettivamente all’1.8 e 1.6% di tutte le neoplasie, rispettivamente; con un numero di casi attesi pari approssimativamente a 30 all’anno. Tuttavia, sono oltre 300 i nuovi pazienti che ogni anno vengono curati nella Neuroncologia di Padova, riconosciuto Centro di Eccellenza non solo Italiano ma anche Europeo.
L’incidenza dei tumori cerebrali è in aumento in tutte le età. La fascia più colpita è quella intermedia (20-40anni), cioè persone nel pieno dell’attività lavorativa e spesso con figli a carico, ne risulta quindi che il peso sociale e psicologico di queste neoplasie è particolarmente rilevante.
Sono particolarmente colpiti gli uomini appartenenti alle fascie socio-economiche più elevate (colletti-bianchi). La maggior parte nelle neoplasie cerebrali richiede un approccio multidisciplinare: chirurgico, radioterapico e chemioterapico, con l’aggiunta di interventi di tipo riabilitativo, sia funzionali che estetici. Infatti l'alopecia a chiazze, indotta dalla radioterapia può indurre una difficile accettazione dell'immagine di sé con grave detrimento della qualità di vita sotto tutti i suoi aspetti, sociale, lavorativo ed affettivo, sia per le donne che per gli uomini. Questo aspetto è stato spesso sottovalutato perché, sbagliando, si associava la diagnosi di neoplasia cerebrale con una ridotta aspettativa di vita, senza considerare che, invece, i tumori cerebrali che colpiscono prevalentemente i giovani sono i più curabili e permettono una lunghissima sopravvivenza, di cui deve essere salvaguardata la qualità. Non basta vivere, bisogna anche vivere bene, in sintonia con il proprio corpo e con l'ambiente socio-familiare che ci circonda. A Padova la cura del malato di tumore cerebrale privilegia non solo l'aspetto terapeutico, comunque di eccellenza, ma anche quello riabilitativo estetico.
La nobiltà e l’assenza di potenziale rigenerativo delle cellule nervose rappresentano un limite importante per l’attuazione di trattamenti curativi da parte del neurochirurgo, del radioterapista e dell’oncologo medico: ogni tipo di trattamento va personalizzato sul singolo paziente, cercando di ottenere il massimo beneficio con il minimo danno. La terapia medica di questi tumori è altamente peculiare in quanto vengono utilizzati farmaci diversi rispetto alle altre neoplasie, a causa del diverso spettro di chemiosensibilità delle cellule tumorali gliali e della presenza della barriera emato-encefalica che limita la diffusione della maggior parte dei chemioterapici nel tessuto nervoso. Da tutto ciò deriva che i trattamenti chemioterapici dei tumori cerebrali dovrebbero essere affidati ad Oncologi clinici con esperienza specifica in ambito neuro-oncologico. Negli Stati Uniti esistono veri e propri dipartimenti di Neuro-Oncologia: al Memorial Sloan-Kettering (New York) e all’ M.D. Anderson Cancer Center (Houston), cui afferiscono pazienti da tutto il paese e dall’estero. L’ampia casistica raccolta negli anni in questi Istituti e l’attività scientifica di elevatissimo livello sono una garanzia di poter ottenere i migliori trattamenti attualmente disponibili. In Italia al momento non esistono ancora Centri specialistici di Neuro-Oncologia e non sono attivati Corsi di formazione dedicati a questa disciplina.
E’ provato invece che per tutte le neoplasie rare, la sopravvivenza è maggiore nei Centri dove vengono seguiti un maggior numero di pazienti, dove cioè operano gruppi multidisciplinari affiatati e dove è stata acquisita, e viene continuamente aggiornata, un’esperienza specifica per quel tipo di malattia. La frammentazione di assistenza per i pazienti con tumore cerebrali impedisce ovviamente il raggiungimento di consensi nazionali sulle migliori modalità di trattamento e crea nell’utenza un forte disagio.
La Neuro-Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera di Padova fin dalla fine degli anni ’80 ha iniziato a seguire con particolare interesse questo tipo di neoplasie, instaurando una ormai stretta collaborazione con le Divisioni di Neurochirurgia, Radioterapia, Neuro-Radiologia, Anatomia Patologica, Chirurgia Plastica Pediatrica e con l'Unità di Statistica e Informatica del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche, dell’Azienda padovana.
Progressivamente negli anni si è avuto un significativo incremento del numero di nuovi pazienti con tumore cerebrale che afferiscono alla Divisione di Oncologia/Neuro-Oncologia della Divisione, in regime ambulatoriale o ospedaliero (Day Hospital o ricovero prolungato), passando da 65 pazienti nel 1996, a 180 nel 1998 a circa 250/nuovi casi anno negli ultimi 3 anni. Essendo neoplasie rare (circa 30 nuovi casi attesi nella ASL di Padova ogni anno), risulta evidente che più del 90% dei pazienti seguiti a Padova in questi anni provengono da altre ASL. In effetti, nella suddivisione per provenienza, più del 60% di essi provenivano da altre regioni italiane.
Negli ultimi anni, il Centro di Padova è quindi diventato di fatto un riconosciuto Centro di riferimento nazionale ed internazionale per la terapia dei tumori cerebrali.
Contemporaneamente, accanto ad una attività clinica di eccellenza, ha svolto anche un’attività scientifica di rilievo. Sono infatti disponibili protocolli di ricerca su tutti i nuovi farmaci che agiscono su nuovi bersagli molecolari, sono state prodotte numerose pubblicazioni in ambito neuro-oncologico, sono coordinati Progetti di Ricerca Europea in Neuro-oncologia e ricopre la carica della vice-presidenza della Organizzazione Europea per la Ricerca ed il Trattamento per il Cancro-Tumori Cerebrali (EORTC-BTG).

LA DOTT.SSA BRANDES E’ RESPONSABILE DELLA NEURONCOLOGIA PRESSO LA DIVISIONE DI ONCOLOGIA MEDICA DELL’AZIENDA OSPEDALE-UNIVERSITÀ DI PADOVA

Anteprima News

03/06/14

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• Attività clinica osservata in tutte le coorti trattate con la combinazione concomitante, indipendentemente dalla presenza di mutazione BRAF o dall’espressione di PD-L1

• Nessuna ulteriore segnalazione sulla safety riportata con il follow-up prolungato; eventi avversi di grado 3-4 correlati al trattamento si sono verificati nel 62% dei pazienti che hanno ricevuto il regime di combinazione concomitante

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