lunedì, 25 maggio 2015

Contenuto

20 marzo 2003

LE ‘MALATTIE VENEREE’: SIFILIDE E GONORREA

La sifilide acquisita
Secondo la tradizione popolare, la sifilide venne introdotta in Europa dall’America dai marinai di Cristoforo Colombo e poi diffusa in Italia dai soldati dell’armata di Carlo V. Nel mondo occidentale apparve dunque nel 1490 e per 60 anni presentò caratteristiche epidemiche e maligne; attualmente presenta quadri clinici meno gravi.
La sifilide, il cui agente eziologico è il batterio treponema pallidum, può essere trasmessa oltre che per contagio sessuale (sifilide acquisita) anche da una madre infetta al feto (sifilide congenita).
Nella sifilide acquisita l’infezione viene in genere contratta per contagio diretto sessuale con individui infetti: i treponemi si moltiplicano nel punto di ingresso, i germi si possono diffondere ai linfonodi e invadere il torrente circolatorio. La malattia evolve in diversi stadi:
1. dopo l’infezione si ha un periodo di incubazione che oscilla fra 10 giorni e 3 mesi;
2. nello stadio primario ,si sviluppa la lesione primaria, un sifiloma iniziale caratterizzato da ulcera con margine duro in cui si rinvengono i treponemi;
3. dopo la scomparsa del sifiloma, compare lo stadio secondario caratterizzato dalla diffusione ematogena dei treponemi. Si ha eruzione cutanea generalizzata, e la comparsa, a carico della mucosa orale o genitale, di placche, spesso accompagnate da sintomi generali come febbre modesta e malessere generale;
4. lo stadio terziario è lo stadio molto tardivo che può insorgere dopo un lungo periodo di latenza dal secondario. E’ caratterizzato dalla comparsa di lesioni granulomatose ed andamento cronico in sede dermica o ipodermica. Nel periodo terziario le manifestazioni di maggior rilievo sono però a carico dell’SNC, con alterazioni degenerative irreparabili della corteccia cerebrale e del midollo spinale.

La sifilide congenita
La sifilide congenita è una grave malattia che colpisce il nato da madre infetta. Esso contrae la malattia attraverso la placenta, dopo il terzo mese di gravidanza; l’infezione può determinare in circa il 50-60% dei casi la rapida morte del feto o la nascita di neonati con una grave malattia che si manifesta con lesioni precoci o tardive.

La gonorrea
E' una malattia venerea, causata dall'infezione da parte del batterio Neisseria gonorrhoeae o gonococco di Neisser; in medicina viene anche definita "blenorragia" e più volgarmente è conosciuta come "scolo".
Quasi sempre l'infezione viene contratta durante il rapporto sessuale. Raramente possono essere veicoli l'acqua del bagno, il vestiario o la biancheria infetta. I batteri entrano nell'organismo attraverso l'uretra, il canale che collega la vescica con l'esterno.
Malgrado non sia grave come la sifilide, la gonorrea, può causare sterilità o artrite. Nel caso di una donna incinta che si è infettata, la malattia può essere trasmessa al neonato, al momento del parto, durante il passaggio attraverso la vagina, con probabile infezione degli occhi e conseguente cecità per lesioni corneali. I sintomi della gonorrea si manifestano una settimana circa dopo il contagio; l'uomo sente bruciore durante la minzione e può anche perdere pus dal pene. Nella donna i sintomi appaiono in ritardo o addirittura non comparire. Nel caso vi sia il manifestarsi di sintomi, si presentano con secrezioni purulente dall'uretra, bruciore durante la minzione e dolori nella parte inferiore dell'addome. La gonorrea era molto diffusa negli ultimi decenni, in particolare negli Stati Uniti, dove è diventata la principale malattia batterica, con una stima di circa 3 milioni di casi all’anno. Tra i fattori ritenuti responsabili di questa "epidemia" di gonorrea sono: l’aumento di promiscuità sessuale, i metodi contraccettivi non protettivi, la diminuita sensibilità del gonococco a vari antibiotici e, soprattutto, un vasto serbatoio di persone asintomatiche che inconsapevolmente trasmettono la malattia ai loro partner.
Attualmente l’incidenza è in forte diminuzione a causa delle precauzioni adottate dalle popolazioni per evitare il contagio dal virus dell’AIDS.

Anteprima News

22/05/15

Tumore del polmone: parere favorevole del CHMP per nivolumab

22 maggio 2015 - Nivolumab è il primo inibitore del checkpoint immunitario PD-1 a ricevere un parere favorevole dal CHMP nel tumore del polmone avanzato non a piccole cellule

Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i farmaci (EMA) ha espresso parere favorevole raccomandando l'approvazione di nivolumab, inibitore del checkpoint immunitario…
14/05/15

ASCO 2015: da Bristol-Myers Squibb importanti risultati nei tumori solidi e nel mieloma multiplo
L'immuno-oncologia è la nuova arma che aumenta la sopravvivenza

In tutti gli studi l'Italia ha svolto un ruolo di primo piano

14 maggio 2015 - Nuovi importanti risultati relativi a tre farmaci immuno-oncologici di Bristol-Myers Squibb saranno presentati al prossimo Congresso Annuale ASCO che si aprirà a Chicago il 29 maggio,…
08/05/15

SIGO-AOGOI- AGUI : “SIGNOR MINISTRO, PERCHE’ NON CI SONO GINECOLOGI
NELLA COMMISSIONE SU MEDICINA DIFENSIVA E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE?”

I proff Scollo, Trojano e Colacurci: “Siamo una delle categorie più esposte al rischio di denunce. Possiamo mettere la nostra esperienza al servizio della collettività. Chiediamo alla Lorenzin di coinvolgerci nell’organismo che deve elaborare soluzioni al boom del contenzioso medico-legale”.

Roma, 8 maggio 2015 – “I ginecologi italiani non condividono la scelta del ministero della salute di non coinvolgere ufficialmente le società scientifiche nell’istituzione della commissione sulla…
11/11/14

Epatite C: gli studi di fase III UNITY hanno dimostrato alte percentuali di guarigione con daclatasvir (DCV) TRIO, terapia orale in una unica compressa, in pazienti con genotipo 1 compresi quelli con cirrosi


• Nello studio UNITY 2 con daclatasvir TRIO in associazione con ribavirina sono stati raggiunti tassi di guarigione del 98% nei naïve e 93% nei pretrattati in pazienti con genotipo 1 e cirrosi epatica

• Questa terapia somministrata per 12 settimane dimezza la durata del trattamento attualmente disponibile per curare questa tipologia di pazienti gravi con genotipo 1 e cirrosi che hanno già fallito una precedente terapia

• Questo regime senza uso concomitante di ribavirina ha anche dimostrato di curare il 91% dei pazienti con genotipo 1 non cirrotici

(11 novembre, 2014) - Bristol-Myers Squibb ha annunciato nuovi ed importanti dati del programma di sperimentazione clinica UNITY che ha valutato a 12 settimane il regime TRIO, combinazione tutta orale…
03/10/14

MEDICI DI FAMIGLIA: “SÌ ALLE CASE DELLA SALUTE IN EMILIA ROMAGNA
INSIEME PER CONDIVIDERE OBIETTIVI E CONTENUTI”

Modena, 3 ottobre 2014 – La dott.ssa Maria Stella Padula, presidente della sezione modenese della società scientifica: “Queste strutture devono diventare davvero il luogo per la salute e non della malattia. Il confronto fra i professionisti coinvolti è fondamentale per definire un nuovo modello di assistenza”

“È necessario evitare disuguaglianze nell’offerta di salute ai cittadini. Per questo noi Medici di Medicina Generale vogliamo offrire un contributo culturale e pratico per riempire di ‘contenuto’ le…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522
E-mail: intermedia@intermedianews.it