venerdì, 28 novembre 2014

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20 marzo 2003

LE ‘MALATTIE VENEREE’: SIFILIDE E GONORREA

La sifilide acquisita
Secondo la tradizione popolare, la sifilide venne introdotta in Europa dall’America dai marinai di Cristoforo Colombo e poi diffusa in Italia dai soldati dell’armata di Carlo V. Nel mondo occidentale apparve dunque nel 1490 e per 60 anni presentò caratteristiche epidemiche e maligne; attualmente presenta quadri clinici meno gravi.
La sifilide, il cui agente eziologico è il batterio treponema pallidum, può essere trasmessa oltre che per contagio sessuale (sifilide acquisita) anche da una madre infetta al feto (sifilide congenita).
Nella sifilide acquisita l’infezione viene in genere contratta per contagio diretto sessuale con individui infetti: i treponemi si moltiplicano nel punto di ingresso, i germi si possono diffondere ai linfonodi e invadere il torrente circolatorio. La malattia evolve in diversi stadi:
1. dopo l’infezione si ha un periodo di incubazione che oscilla fra 10 giorni e 3 mesi;
2. nello stadio primario ,si sviluppa la lesione primaria, un sifiloma iniziale caratterizzato da ulcera con margine duro in cui si rinvengono i treponemi;
3. dopo la scomparsa del sifiloma, compare lo stadio secondario caratterizzato dalla diffusione ematogena dei treponemi. Si ha eruzione cutanea generalizzata, e la comparsa, a carico della mucosa orale o genitale, di placche, spesso accompagnate da sintomi generali come febbre modesta e malessere generale;
4. lo stadio terziario è lo stadio molto tardivo che può insorgere dopo un lungo periodo di latenza dal secondario. E’ caratterizzato dalla comparsa di lesioni granulomatose ed andamento cronico in sede dermica o ipodermica. Nel periodo terziario le manifestazioni di maggior rilievo sono però a carico dell’SNC, con alterazioni degenerative irreparabili della corteccia cerebrale e del midollo spinale.

La sifilide congenita
La sifilide congenita è una grave malattia che colpisce il nato da madre infetta. Esso contrae la malattia attraverso la placenta, dopo il terzo mese di gravidanza; l’infezione può determinare in circa il 50-60% dei casi la rapida morte del feto o la nascita di neonati con una grave malattia che si manifesta con lesioni precoci o tardive.

La gonorrea
E' una malattia venerea, causata dall'infezione da parte del batterio Neisseria gonorrhoeae o gonococco di Neisser; in medicina viene anche definita "blenorragia" e più volgarmente è conosciuta come "scolo".
Quasi sempre l'infezione viene contratta durante il rapporto sessuale. Raramente possono essere veicoli l'acqua del bagno, il vestiario o la biancheria infetta. I batteri entrano nell'organismo attraverso l'uretra, il canale che collega la vescica con l'esterno.
Malgrado non sia grave come la sifilide, la gonorrea, può causare sterilità o artrite. Nel caso di una donna incinta che si è infettata, la malattia può essere trasmessa al neonato, al momento del parto, durante il passaggio attraverso la vagina, con probabile infezione degli occhi e conseguente cecità per lesioni corneali. I sintomi della gonorrea si manifestano una settimana circa dopo il contagio; l'uomo sente bruciore durante la minzione e può anche perdere pus dal pene. Nella donna i sintomi appaiono in ritardo o addirittura non comparire. Nel caso vi sia il manifestarsi di sintomi, si presentano con secrezioni purulente dall'uretra, bruciore durante la minzione e dolori nella parte inferiore dell'addome. La gonorrea era molto diffusa negli ultimi decenni, in particolare negli Stati Uniti, dove è diventata la principale malattia batterica, con una stima di circa 3 milioni di casi all’anno. Tra i fattori ritenuti responsabili di questa "epidemia" di gonorrea sono: l’aumento di promiscuità sessuale, i metodi contraccettivi non protettivi, la diminuita sensibilità del gonococco a vari antibiotici e, soprattutto, un vasto serbatoio di persone asintomatiche che inconsapevolmente trasmettono la malattia ai loro partner.
Attualmente l’incidenza è in forte diminuzione a causa delle precauzioni adottate dalle popolazioni per evitare il contagio dal virus dell’AIDS.

Anteprima News

27/11/14

MEDICI DI FAMIGLIA 2.0: “MIGLIORIAMO LA GESTIONE DEI PAZIENTI IN RETE”. NASCE IL NETWORK PER UNIFORMARE L’ASSISTENZA SUL TERRITORIO

La struttura virtuale è accessibile online e permette la consultazione live delle informazioni. Il dott. Gerardo Medea: “Gestiamo 4 milioni di malati, è il campione di popolazione più vasto al mondo. Possiamo applicare così percorsi diagnostici simili, diminuendo gli errori”

Firenze, 27 novembre 2014 – I medici di famiglia diventano “social” e fanno rete tra loro. Nasce infatti GPG Network, la prima struttura virtuale dedicata alla medicina generale e accessibile con un…
11/11/14

Epatite C: gli studi di fase III UNITY hanno dimostrato alte percentuali di guarigione con daclatasvir (DCV) TRIO, terapia orale in una unica compressa, in pazienti con genotipo 1 compresi quelli con cirrosi


• Nello studio UNITY 2 con daclatasvir TRIO in associazione con ribavirina sono stati raggiunti tassi di guarigione del 98% nei naïve e 93% nei pretrattati in pazienti con genotipo 1 e cirrosi epatica

• Questa terapia somministrata per 12 settimane dimezza la durata del trattamento attualmente disponibile per curare questa tipologia di pazienti gravi con genotipo 1 e cirrosi che hanno già fallito una precedente terapia

• Questo regime senza uso concomitante di ribavirina ha anche dimostrato di curare il 91% dei pazienti con genotipo 1 non cirrotici

(11 novembre, 2014) - Bristol-Myers Squibb ha annunciato nuovi ed importanti dati del programma di sperimentazione clinica UNITY che ha valutato a 12 settimane il regime TRIO, combinazione tutta orale…
03/10/14

MEDICI DI FAMIGLIA: “SÌ ALLE CASE DELLA SALUTE IN EMILIA ROMAGNA
INSIEME PER CONDIVIDERE OBIETTIVI E CONTENUTI”

Modena, 3 ottobre 2014 – La dott.ssa Maria Stella Padula, presidente della sezione modenese della società scientifica: “Queste strutture devono diventare davvero il luogo per la salute e non della malattia. Il confronto fra i professionisti coinvolti è fondamentale per definire un nuovo modello di assistenza”

“È necessario evitare disuguaglianze nell’offerta di salute ai cittadini. Per questo noi Medici di Medicina Generale vogliamo offrire un contributo culturale e pratico per riempire di ‘contenuto’ le…
01/10/14

Herpes genitale: colpite in Europa oltre 13 milioni di donne

Cagliari, 1 ottobre 2014 – Il prof. Gian Benedetto Melis (Direttore della Clinica Ostetrica dell’Università di Cagliari): “Oggi disponibili nuovi trattamenti contro prurito, pizzicore, dolore e bruciore”

Dolore, bruciori e prurito intenso. Sono questi i sintomi dell’herpes genitale una delle più comuni malattie a trasmissione sessuale che colpisce soprattutto le donne. In Europa sono oltre 13,7…
29/09/14

Bristol-Myers Squibb annuncia i primi risultati di fase III di un inibitore del checkpoint immunitario PD-1

Dati positivi di fase III per nivolumab nei pazienti con melanoma avanzato precedentemente trattati con ipilimumab presentati al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica

• Il tasso di risposta obiettiva è stato del 32% nei pazienti trattati con nivolumab e dell’11% in quelli trattati con chemioterapia

• Il 95% delle risposte nel gruppo dei pazienti trattati con nivolumab erano ancora osservabili e la loro durata mediana non è stata ancora raggiunta

• La frequenza complessiva degli eventi avversi con nivolumab era più bassa rispetto alla chemioterapia; quelli correlati al trattamento con nivolumab sono stati gestiti utilizzando gli algoritmi di trattamento raccomandati

29 settembre 2014 – Bristol-Myers Squibb ha annunciato oggi i risultati positivi di CheckMate -037, uno studio aperto, randomizzato, di fase III su nivolumab, un inibitore sperimentale del checkpoint…

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