mercoledì, 17 luglio 2019

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12 novembre 2015

“ESCI DAL TUNNEL. NON BRUCIARTI IL FUTURO”: A ROMA
IL PRIMO TOUR DI ONCOLOGI E PNEUMOLOGI CONTRO I DANNI DEL FUMO

Roma, 12 novembre 2015 - La prof.ssa Silvia Novello: “Sul fumo di tabacco ancora troppa ignoranza e sottovalutazione dei pericoli per la salute, soprattutto tra i giovani e le donne. Saremo presenti in Piazza San Silvestro con un grande stand, test spirometrici gratuiti. Obiettivo? Sensibilizzare i cittadini, prevenire il tabagismo e le sue conseguenze”

Roma, 12 novembre 2015 – Una sigaretta gigante in Piazza San Silvestro, un tunnel lungo 14 metri, un percorso di conoscenza e sensibilizzazione a tappe: si parte dal totem posacenere in ingresso, si passa al desk per l’esame spirometrico, si può parlare con pneumologo e oncologo e ricevere opuscoli informativi e gadget. Obiettivo: coinvolgere in modo forte giovanissimi e giovani, adulti e anziani, tabagisti e non, medici, insegnanti e Istituzioni con un progetto offerto gratuitamente, contro i danni del fumo, primo fattore di rischio per il carcinoma polmonare, per molte altre patologie neoplastiche e per svariate malattie respiratorie e cardiovascolari. “Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro.” Questo è il messaggio che WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe), l’associazione europea dedita ai pazienti affetti da tumore del torace e a i loro familiari, ha promosso in tutta Italia con il suo primo tour d’informazione nazionale contro il tabagismo, che venerdì e sabato raggiunge Roma, tappa finale di questa prima edizione. L’iniziativa sarà inaugurata venerdì mattina alle 10 con il taglio del nastro, e proseguirà fino a sabato. Tutte le attività sono gratuite e aperte al pubblico dalle 10 alle 19 nelle due giornate. “Con il nostro tour, abbiamo voluto coinvolgere in modo forte giovanissimi e giovani, adulti e anziani, con un progetto di prevenzione innovativo contro i danni del fumo. – spiega la prof.ssa Silvia Novello, presidente WALCE Onlus e docente nel Dipartimento di Oncologia presso l’Università di Torino –. Nel nostro Paese si contano, infatti, 11 milioni di fumatori attivi. Circa la metà sono donne e un italiano su 4 è esposto ai pericoli del fumo passivo: l’80% ignora che anche questo possa provocare il cancro del polmone e che sia responsabile di riniti, bronchiti e asma, se gli esposti sono i bambini”. La campagna ha il patrocinio di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione Insieme Contro il Cancro, Healthy Foundation, AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri), dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari e della Società Italiana di Chirurgia Toracica (SICT). “Sarà presente un medico pneumologo e sarà possibile effettuare un test spirometrico gratuito: un esame semplice e veloce da eseguire, che misura il grado della capacità polmonare e respiratoria di una persona – spiega la prof.ssa Novello –. Nel tunnel, il cittadino riceverà informazioni sui contenuti nocivi di una sigaretta (sono ben 4000 le sostanze tossiche!), sui reali danni da fumo; a partire dal tumore al polmone, che nel 2015 registra in Italia 41mila nuove diagnosi”.

Nel Lazio i tabagisti rappresentano il 23,6% della popolazione e ben 4 su dieci (il 39,5%) fumano regolarmente da 11 a 20 sigarette al giorno (dati ISTAT). “Uno dei problemi su cui dobbiamo intervenire è la diffusione del fumo fra le adolescenti e le giovani donne – afferma la dott.ssa Anna Ceribelli, medico oncologo presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena –. Sappiamo che circa un terzo dei cittadini in età compresa tra i 18 e i 34 anni è un fumatore abituale e che l’età del primo approccio alla sigaretta si sta pericolosamente abbassando. Si tratta di generazioni che iniziano a fumare, nonostante sia già in vigore la legge che vieta il fumo nei locali pubblici e nei luoghi chiusi”. “Per questo dobbiamo insistere con campagne di informazione ed educazione, – continua la dott.ssa Olga Martelli, Medico Oncologo presso l’A.O. San Giovanni Addolorata di Roma – di pari passo con provvedimenti che limitino l’impatto del tabagismo, come ad esempio l’aumento del costo delle sigarette, un maggiore controllo nella distribuzione del tabacco, un’estensione delle leggi di divieto, l’aumento dei controlli soprattutto nelle strutture scolastiche”. Oltre a disincentivare il consumo di sigarette tra i giovani, la campagna offrirà valido supporto anche a quanti intendano smettere di fumare. “Grazie alla presenza di medici e personale altamente qualificato – aggiunge dott.ssa Sara Ramella del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico - UOS di Radioterapia Oncologica di Trigoria – saremo in grado di indirizzare queste persone verso i centri specializzati e i servizi anti-fumo attivi nel Lazio e sul territorio nazionale. Smettere di fumare è una missione possibile e comporta grandi benefici per la salute a tutte le età. Il nostro tour – conclude la prof.ssa Novello – si pone obiettivi ambiziosi: responsabilizzare la società sui rischi per la salute provocati dal tabacco. I risultati che abbiamo raggiunto, rappresentano la base per proseguire sulla strada intrapresa con la diffusione di una nuova cultura della prevenzione. Per questo, rinnoviamo anche un appello anche alle Istituzioni affinché siano introdotte norme più stringenti sul fumo, e perché continuino a sostenere le campagne di informazione e di educazione alla salute. Solo così è possibile difendere la salute di tutti i cittadini, specialmente delle persone più a rischio, come le donne in gravidanza, i bambini e gli adolescenti”.

L’intera campagna è resa possibile grazie al contributo di Lilly, AstraZeneca, Roche, Bristol-Myers-Squibb e Celgene.

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