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3 marzo 2000

L’ASMA A SCUOLA

Le più recenti ricerche epidemiologiche indicano che: un bambino in età scolare su dieci ha l’asma; l’asma è una delle più frequenti cause di assenza dalla scuola; vengono ricoverati in ospedale più bambini asmatici che bambini affetti da qualsiasi altra malattia.
Visto che un bambini vive un terzo della sua giornata a scuola, è quindi estremamente importante il ruolo che l’istituzione e gli insegnanti possono svolgere per aiutarlo a condurre una vita normale come i suoi compagni. Questo comporta che gli insegnanti vengano opportunamente informati su questa patologia.

Come si manifesta l’asma nei bambini – Di solito si manifesta con episodi di mancanza di respiro e tosse, accompagnati da sibili o fischi che provengono dal torace. A volte i bambini avvertono un senso di costrizione toracica che può rendere la respirazione molto difficoltosa e spaventare. In alcuni casi la tosse può essere l’unico sintomo asmatico.

Come evitare le crisi – I sintomi asmatici possono essere evitati solo con trattamenti farmacologici appropriati: i farmaci antiasmatici di fondo (quelli che vanno presi per evitare l’insorgenza dei sintomi asmatici) e i farmaci antiasmatici sintomatici (quelli che aiutano a risolvere i disturbi del respiro quando questi si verificano). La maggior parte dei pazienti assume normalmente tutti e due i tipi di farmaci. E’ quindi opportuno che l’insegnante conosca bene i farmaci che il bambino deve assumere e, soprattutto, sapere quali usare in caso di emergenza o di crisi (broncodilatatori a rapida azione). In alcuni casi di asma da sforzo può essere necessaria anche una premedicazione. il bambino deve cioè prendere un farmaco antiasmatico prescritto dal medico prima dell’attività fisica.

Cosa fare se in classe c’è un bambino asmatico:
1. Chiedere informazioni ai genitori sull’asma dell’alunno e sulla terapia in corso.
2. Assicurarsi di avere anche a scuola una copia sempre aggiornata del piano terapeutico fissato dal medico. Se il bambino è affetto da asma grave è utile consultare direttamente il suo medico.
3. Lasciare che il bambino tenga i suoifarmaci antiasmatici a portata di mano. Anche il più piccolo ritardo nell’assunzione del farmaco può essere pericoloso.
4. Facilitare l’assunzione dei farmaci antiasmatici, specialmente prima dell’attività fisica. Alcuni bambini si vergognano di assumere farmaci di fronte agli altri.
5. Ricordare all’alunno di portare con sé il farmaco durante le gite scolastiche.

Come comportarsi in caso di crisi :
1. Assicurarsi che il bambino assuma immediatamente e correttamente il broncodilatatore a rapida azione. Il broncodilatatore a rapida azione va dato per via inalatoria. In alcuni casi l’alunno potrebbe avere con sé anche delle compresse di cortisone: è necessario fargliele prendere.
2. Mantenere la calma e confortare il bambino. Non lasciarlo solo ma ascoltare attentamente quello che dice e le sue richieste: la maggior parte degli asmatici preferisce sedersi in posizione eretta o piegarsi leggermente in avanti e appoggiare le mani sulle ginocchia per sostenere il torace. Non bisogna invece distendere il bambino in posizione supina.

Quando bisogna chiamare un dottore:
1. quando il bambino non ha con sé il broncodilatatore a rapida azione
2. quando il broncodilatatore a rapida azione non dà alcun effetto dopo cinque o dieci minuti
3. quando il bambino non riesce a parlare o parla per sillabe
4. quando si ha un qualsiasi dubbio sulle condizioni del bambino.
5. Se il medico non è in grado di arrivare entro cinque minuti, è bene chiamare immediatamente un’ambulanza.

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