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3 marzo 2000

VACANZE, IL VADEMECUM DEL PAZIENTE ASMATICO

Molte persone che soffrono di asma evitano di andare in vacanza o di partire per un viaggio pensando che la loro malattia costituisca un limite importante.
Invece, anche chi ha l'asma grave purchè controllato può viaggiare e approfittare dei periodi delle vacanze come tutti. Occorre seguire delle precauzioni, prendere regolarmente i farmaci antiasmatici, nonché richiedere il parere del proprio medico per verificare che cosa effettivamente si può fare.
L'asma è una malattia cronica, che richiede cure regolari e continue, ed è quindi indispensabile seguire degli accorgimenti per essere sicuri di passare delle ferie normali, senza brutte sorprese.

Chi ha l'asma dove può andare in vacanza?
Scegliere il luogo dove passare le vacanze è sempre abbastanza difficile, perché si deve tener conto di tanti fattori: il periodo e la durata delle ferie, i mezzi a disposizione, i gusti di ogni componente della famiglia, l'eventuale disponibilità di una seconda casa, ecc.
Le difficoltà crescono quando nella famiglia c'è una persona asmatica, in particolare se si tratta di un bambino. L'esperienza di una crisi asmatica durante le ferie, con conseguente ricovero, è frequente, perché a volte durante le vacanze si tende ad abbassare la guardia, ad essere cioè meno rigorosi nel rispettare I consigli del medico, oppure perché si può venire in contatto con un fattore scatenante.
Gli asmatici allergici agli acari spesso migliorano se passano le ferie in montagna, al di sopra dei 1500/1800 metri, dato che a questa altitudine non vi sono acari. Gli asmatici allergici ai pollini dovrebbero evitare di recarsi in ferie nelle zone e nei periodi dell’anno particolarmente a rischio. Occorre chieder al medico consigli su come informarsi sul periodo di pollinazione della pianta a cui si è allergici e non farsi trovare impreparati ai primi sintomi della malattia.

Quali precauzioni deve seguire l'asmatico prima di andare in vacanza?
Per tutti, ma soprattutto per coloro che soffrono di asma grave, è bene chiedere il nome e l'indirizzo di un medico del luogo che potrebbe intervenire in caso di aggravamento o di crisi, ed informarsi su dove si trova l'ospedale più vicino e qual è il suo numero telefonico. Prima di partire per un viaggio l'asmatico deve assicurarsi di avere con sé:
· La tessera sanitaria
· Una sintesi della propria storia clinica rilasciata dal proprio madico curante, comprese notizie su eventuali allergie o intolleranze a farmaci
· Il proprio piano terapeutico, con le indicazioni su cosa fare: ogni giorno, in caso di aggravamento dei sintomi , in caso di emergenza.
· La lista delle medicine che si devono prendere, quando si devono prendere e come si devono prendere.
· La riserva di medicine di cui si ha bisogno (calcolare qualcosa in più per gli imprevisti)
· Il misuratore del picco di flusso espiratorio ed il diario del respiro.

Per i Paesi dell’Unione Europea ed alcuni altri occorre avere anche il modello E 111, che si richiede alla propria Azienda Sanitaria Locale (ASL).
Inoltre occorre scrivere accanto al nome delle medicine che si prendono anche quello del principio attivo, dato che non tutte le medicine hanno lo stesso nome, la stessa composizione o la stessa presentazione nei vari paesi.
Infine sarebbe bene avere le indicazioni scritte sul da farsi in caso di emergenza tradotte anche in inglese.
In caso di ricovero ospedaliero, in molti paesi all'estero viene richiesto un deposito di moneta, o comunque una carta di credito. In paesi con un sistema sanitario come gli Stati Uniti, è bene non recarsi se non con idonea copertura assicurativa.

Quale mezzo di trasporto usare?
L'auto non presenta inconvenienti, eccetto per gli asmatici allergici ai pollini che possono trovarsi ad attraversare zone particolarmente rischiose. Per il treno, le precauzioni concernono solo coloro che sono allergici agli acari, che possono essere numerosi in taluni scompartimenti. Per viaggi in aereo, si deve sottolineare che le zone "fumatori" sono sconsigliate, ma per fortuna si allarga sempre di più il divieto di fumare per tutti nei voli nazionali ed anche internazionali. In ogni caso è bene informarsi al momento della prenotazione e richiedere, fin dal momento dell'acquisto del biglietto, l'assegnazione di un posto non fumatori. Va ricordato che gli ambienti confinati (ad es. treno e aeroplano) facilitano la trasmissione di infezioni respiratorie che sono uno dei principali fattori scatenanti crisi asmatiche.

Scelta dell'albergo
Va ricordato che in alcuni asmatici la camera d'albergo può essere fonte di peggioramento dell'asma. Al primo posto, tra le cause, c’è la polvere domestica. Gli alberghi sono raramente adattati ai bisogni di coloro che hanno l'asma o le allergie, popolazioni di acari si sviluppano nei tappeti, nelle tende, nei mobili imbottiti, ecc.
Tra i problemi incontrati dagli asmatici vi è anche il persistere del fumo di sigaretta nelle stanze da letto, la presenza di animali domestici. Quando si prenota un albergo è bene assicurarsi che siano ridotti al minimo i rischi dovuti a fattori scatenanti. Attenzione anche ai ristoranti soprattutto perchè il personale alberghiero ed il personale delle cucine non è formato e non conosce i rischi provocati anche da una minima presenza nel cibo di fattori che possono causare anche uno shock anafilattico.

Asma e sport
Chi ha l'asma può svolgere ogni attività tenendo conto che sono da evitare solo gli sport che comportano rischio nel caso di interruzione o di malessere improvviso e quelli che si svolgono in ambienti o condizioni estreme (deltaplano, paracadutismo, alpinismo d'alta quota, sport motoristici e sport subacquei).
Spesso le vacanze costituiscono il momento dell'anno durante il quale si ha maggior tempo per dedicarsi ai propri passatempi preferiti ed in particolare allo sport. Poiché molti italiani preferiscono le vacanze al mare, spesso è il momento delle immersioni subacquee. Purtroppo questa è una delle pochissime attività alle quali un asmatico, anche se in perfetto controllo, deve rinunciare dato che può causare una crisi asmatica non controllabile nell'ambiente subacqueo.

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