mercoledì, 17 luglio 2019

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29 gennaio 2000

RIZZA: “UNIAMO LE FORZE PER VINCERE IL CANCRO AL SENO”

Tre incontri per parlare di tumore al seno, per sensibilizzare le donne, tutte le donne, alla prevenzione, unica arma sicura per combattere e sconfiggere una malattia che nel nostro Paese provoca ancora oggi 11.000 morti l’anno. L’iniziativa – dal titolo “Tumore al seno: un problema sociale e umano” – è stata promossa dall’Associazione Europa Donna e dalle parlamentari italiane ed è un viaggio itinerante lungo la penisola – nord, centro e sud – al fine di capire, attraverso le testimonianze delle strutture pubbliche, del volontariato, delle amministrazioni locali, la reale situazione epidemiologica e le esigenze del Paese. Dopo Monza, il 25 settembre scorso, e Ascoli Piceno, il 29 gennaio, il terzo ed ultimo incontro di questo ciclo si tiene a Siracusa il 19 febbraio. A coordinare i lavori della giornata è l’on. Antonella Rizza.

On. Rizza, qual è l’obiettivo dell’iniziativa?
Il convegno di oggi intende aprire un dibattito nella lotta contro il tumore del seno, soprattutto per quanto riguarda l’informazione e la prevenzione, facendo dialogare fra loro tutte quelle persone che, a vari livelli di competenza, si occupano quotidianamente del problema. Credo infatti che il punto cruciale sia proprio questo: unire le competenze per mettere a punto un’azione concertata e sinergica da parte di Regione, Asl, associazioni di volontariato, consultori e ospedali.

… e l’impegno delle parlamentari?
Devo dire che la sensibilizzazione a questo grave problema femminile è da sempre nell’agenda delle parlamentari. E non solo in questa legislatura. Già nel passato le donne elette alla Camera e al Senato hanno portato in discussione in Aula l’argomento sollecitando il governo affinché investisse risorse finanziarie. Il fatto poi che la campagna di Europa Donna sia sottoscritta e appoggiata da tutte le parlamentari, di qualsiasi schieramento e colore politico, sta a dimostrare la volontà di lavorare insieme. In questa iniziativa di Siracusa, per esempio, sono coinvolte tutte le parlamentari siciliane.

Cosa cambierà dopo il 19 febbraio?
Spero che una risposta in questo senso ci venga dalla tavola rotonda del pomeriggio, a cui prenderanno parte, oltre alle colleghe Finocchiaro, Matranga e Prestigiacomo, l’assessore alla Sanità della Regione, Carmelo Lo Monte, il Commissario straordinario dell’Asl 8 di Siracusa, Salvatore Requirez, il direttore generale dell’Azienda Umberto I di Siracusa, Sebastiano Russo, il presidente del Comitato Airc della Regione, Arabella Salviati, il consigliere del Comitato Airc, Maria Carla Borghese e Maria Francesca Rizzo, della sezione di senologia dell’ospedale S. Bambino di Catania. Compito della tavola rotonda sarà proprio quello di definire le cose da fare. Personalmente mi auguro che da questi soggetti, dalla Regione in primo luogo, possa venire un contributo concreto e soprattutto possa esserci un’accelerazione nella risoluzione di impegni assunti a più riprese ma rimasti purtroppo ancora sulla carta.

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