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25 gennaio 2000

LINEE GUIDA PER UNA TERAPIA ANTALGICA NON-FARMACOLOGICA

Le terapie non farmacologiche devono essere parte integrante della terapia antalgica del dolore da cancro nei bambini, dalla diagnosi ai trattamenti. Queste terapie possono essere facilmente messe in pratica in differenti ambienti e modificare molti dei fattori che tendono ad incrementare il dolore. In alcuni casi attiveranno i sistemi sensoriali che bloccano i segnali del dolore, in altri faranno scattare sistemi interni inibitori del dolore.

Gli approcci non farmacologici possono essere supplementari ma non sostitutivi di un adeguato trattamento farmacologico e si possono classificare in terapie di supporto, che sostengono e danno forza al bambino ed alla famiglia, terapie cognitive, che influenzano i pensieri dei bambini, terapie comportamentali, che modificano i comportamenti, terapie fisiche, che interessano il sistema sensoriale. Molti genitori useranno intuitivamente questi approcci per alleviare il dolore dei loro bambini, e i bambini di solito sono consapevoli che questi metodi possono ridurre il dolore.

TERAPIE DI SUPPORTO
Il primo principio riguarda la centralità della famiglia, riconosciuta nella Dichiarazione Mondiale sulla Sopravvivenza, la Protezione, e lo Sviluppo dei Bambini al Summit Mondiale per l’infanzia. In ogni parte del mondo sono utilizzate tecniche di riduzione del dolore specifiche per ogni cultura che rispettano il tradizionale buon senso, la lealtà e la fede della famiglia. È importante rispettare tali pratiche, stabilire la loro compatibilità con i trattamenti ed evitare di allontanare la famiglia. Bambini e familiari, inoltre, necessitano di informazioni per prepararsi a quello che accadrà durante il corso della malattia e dei suoi trattamenti. L’informazione è meglio accettata se è conformata alle necessità del bambino e della famiglia. I bambini non vanno mai ingannati sulle procedure dolorose, altrimenti saranno sospettosi e paurosi per quanto sarà fatto loro in futuro e gli operatori sanitari devono essere genuinamente appassionati di bambini e conoscere come comportarsi con loro. Una componente essenziale della vita quotidiana di un bambino, infine, è il gioco, che gli permette di capire il suo mondo, di rilassarsi e di dimenticare i dispiaceri. Tutti i bambini devono dunque avere sia il tempo che lo spazio per giocare e le procedure dolorose non devono avvenire nelle aree di gioco. Le attività normali come la scuola, gli hobbies e le visite degli amici vanno sempre incoraggiate.

METODI COGNITIVI
I metodi cognitivi hanno lo scopo di influenzare l’immaginazione e i pensieri del bambino. Solitamente i genitori sono veri maestri in questo. Una distrazione attiva dell’attenzione dei bambini è importante. L’immaginazione è un processo nel quale un bambino si concentra su un’esperienza piacevole ed interessante anziché sul dolore. I colori, i suoni, il gusto, gli odori e l’atmosfera possono essere tutti immaginati. Raccontare storie è un modo efficace di impegnare l’immaginazione e distrarsi. L’ipnosi autentica richiede un training specialistico, ma il dolore può essere modificato da parole di conforto e di sollievo dette in un modo particolare. I bambini possono anche immaginare di avere in sè dei pulsanti o dei cancelli per interrompere il dolore o di avere delle polveri magiche come i loro eroi per ridurre il dolore.

METODI COMPORTAMENTALI
Respirare profondamente è un modo semplice di aiutare un bambino a ridurre il dolore e a migliorare il controllo di sè. Il respiro profondo focalizza l’attenzione, riduce la tensione muscolare, rilassa il diaframma e aumenta l’ossigenazione del corpo. Il rilassamento progressivo - la tensione ed il rilassamento sequenziale di gruppi di muscoli mentre si è sdraiati per terra - è una tecnica utile per adolescenti.

METODI FISICI
Il contatto fisico è importante per tutti i bambini, particolarmente in età preverbale. Questo contatto include carezze, abbracci, dondolii, massaggi della schiena, delle mani, dei piedi, della testa e dello stomaco, come pure movimenti ondulatori, vibrazioni e piccoli tocchi. Quando il parlare richiede troppo sforzo per il bambino, il toccare può essere la forma migliore di comunicazione. L’abbracciare combina forme diverse di contatto ed è di conforto per molti bambini. La stimolazione nervosa elettrica transcutanea (TENS) è ottenuta tramite un dispositivo che rilascia una stimolazione elettrica attraverso elettrodi posti sulla pelle. Agisce probabilmente attraverso la stimolazione cutanea di fibre nervose di largo diametro. I bambini spesso sperimentano la TENS come un pizzicare o un solleticare. La tecnica è semplice da usare, è efficace e richiede poca preparazione. I bambini stessi o i loro famigliari possono utilizzare la TENS dopo semplici istruzioni e spiegazioni.

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