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11 dicembre 2001

LETROZOLO: L’EVOLUZIONE TERAPEUTICA

Nel corso degli ultimi venticinque anni sono stati raggiunti notevoli progressi nel trattamento del carcinoma mammario. L'introduzione di farmaci sempre più efficaci e con scarsi effetti collaterali ha permesso di trattare pazienti che precedentemente dovevano essere sottoposte ad interventi molto invasivi, quali uniche opzioni terapeutiche, e di ridurre la mortalità per questa diffusa patologia.

Il bersaglio

Esistono numerose evidenze che la crescita del tumore al seno sia dipendente dalla stimolazione da parte degli estrogeni: l'ormonoterapia riveste pertanto una notevole importanza nel trattamento del carcinoma mammario.
La fonte primaria di estrogeni in post-menopausa è rappresentata dal tessuto adiposo, il fegato, i muscoli, attraverso un processo di conversione degli androgeni (come ad es. il testosterone) in estrogeni. In presenza di tumore al seno, gli estrogeni possono anche essere prodotti dal tumore stesso.
Gli estrogeni prodotti in questo processo stimolano la crescita delle cellule cancerogene ormono-dipendenti presenti nel tumore.
La ricerca post- tamoxifene (antiestrogeno che antagonizza l’effetto degli estrogeni sul tumore) ha portato all’identificazione di una nuova classe di trattamenti “anti-ormonali”, gli inibitori delle armatasi (diapositiva 1 e 2) che riducono i livelli di estrogeni nelle pazienti in post-menopausa, inattivando l'enzima (aromatasi, appunto) responsabile della sintesi degli estrogeni (diapositiva 3).

Le caratteristiche

Novartis è azienda leader nella ricerca sugli inibitori dell'aromatasi avendo per prima sviluppato il capostipite di questa nuova classe di farmaci: negli anni ’70, l'aminoglutetimide, inibitore dell'aromatasi di prima generazione, seguito, negli anni '80, dal formestane, inibitore dell'aromatasi steroideo di seconda generazione e quindi, negli anni ’90, il letrozolo, inibitore dell’aromatasi di terza generazione.
Il letrozolo è dotato di un'altissima selettività e specificità per l'enzima aromatasi.
I risultati degli studi preclinici condotti su diversi modelli animali non hanno mostrato evidenze di tossicità gravi nè di cancerogenicità.
In modelli cellulari letrozolo ha mostrato una potenza farmacologica 200 volte superiore agli inibitori delle aromatasi delle precedenti generazioni e circa 10 volte superiore ad un altro inibitore dell’aromatasi di ultima generazione, l’anastrozolo.
Il letrozolo ha dimostrato di essere il più efficace ed il più potente tra gli inibitori dell'aromatasi; infatti, unico nella sua classe, ha sempre dimostrato di essere superiore al farmaco di confronto in ogni studio effettuato sia esso clinico, farmacodinamico o farmacocinetico.
In particolare, nel suo sviluppo, ha dimostrato di essere superiore a:

§ aminoglutetimide nella terapia di seconda linea del carcinoma mammario in fase avanzata;
§ megestrolo acetato (progestinico di riferimento nel trattamento del carcinoma mammario in fase avanzata alla fine degli anni '80) nella terapia di seconda linea del carcinoma mammario in fase avanzata;
§ anastrozolo (inibitore dell'aromatasi di terza generazione) nell'abbattimento dei livelli di estrogeni circolanti in donne affette da carcinoma mammario in fase metastatica;
§ tutti gli inbitori delle aromatasi, in modelli animali, nella riduzione dei livelli di estrogeni intratumorali

La svolta

Il letrozolo è un farmaco che può definirsi “sempreverde”, nel senso che si è imposto in pochi anni come opzione valida nel trattamento del carcinoma mammario in fase avanzata in donne in post-menopausa pre-trattate con anti-estrogeni e contemporaneamente si è rivelato un terreno di ricerca fruttuoso, che apre nuove prospettive.
Più di 3.000 donne sono state trattate con letrozolo in studi clinici controllati. La commercializzazione di questa molecola in Italia è avvenuta nel 1997; da allora è stata prescritta ad oltre 10.000 pazienti.
La monosomministrazione giornaliera per via orale rende inoltre più elevata la compliance delle pazienti, consentendo una gestione più semplice della terapia.

Oggi, i nuovi risultati consentono di assistere ad un’importante svolta terapeutica perché letrozolo, con la solidità acquisita, dimostra di essere anche significativamente superiore al tamoxifene, terapia ormonale di riferimento nel trattamento del carcinoma mammario:

§ nella terapia di prima linea del carcinoma mammario in fase avanzata;
§ nella terapia neo-adiuvante (pre-operatoria) del carcinoma mammario, rendendo possibile un maggior numero di chirurgie conservative in donne considerate inoperabili o candidate a mastectomia radicale.

La superiorità dimostrata da letrozolo su tamoxifene, accanto al suo ottimo profilo di tollerabilità, rende disponibile un nuovo standard nella terapia ormonale del carcinoma mammario in fase avanzata.

Si apre una strada che rende ancora più elevato l'interesse per i risultati clinici di letrozolo verso tamoxifene che emergeranno dagli studi tuttora in corso nella terapia adiuvante, ovvero la terapia precauzionale che accompagna la paziente non metastatica dall'immediato post-operatorio per i 5 anni successivi al fine di prevenire la ricomparsa della malattia.

Anteprima News

24/07/17

CARCINOMA UROTELIALE: PARERE POSITIVO DEL CHMP PER PEMBROLIZUMAB

La raccomandazione del Comitato per i medicinali per uso umano riguarda il trattamento di pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico

La raccomandazione riguarda sia il trattamento dei pazienti adulti che hanno ricevuto in precedenza chemioterapia contenente platino, sia pazienti non eleggibili al trattamento con cisplatino

Il parere positivo si basa sul beneficio in termini di sopravvivenza globale dimostrato dallo studio di Fase 3 KEYNOTE-045 e sulle risposte durature osservate nello studio di Fase 2 KEYNOTE-052

KENILWORTH, N.J., 24 luglio 2017 – Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i farmaci (EMA) ha espresso parere favorevole all'approvazione di pembrolizumab, terapia…
21/07/17

DECRETO VACCINI: LA FIMP, “BENE IL VIA LIBERA DEL SENATO
ORA VA DEFINITO IL NUOVO RUOLO DEL PEDIATRIA”

Roma, 21 luglio 2017 – Il dott. Giampietro Chiamenti: “Siamo soddisfatti per la decisione di Palazzo Madama. Adesso ci aspettiamo chiare indicazioni per definire i nostri compiti rispetto alle problematiche organizzative”

Roma, 21 luglio 2017 – “La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) è soddisfatta per l'approvazione del decreto sull'obbligo vaccinale nonostante il dibattito politico abbia escluso alcune…
12/07/17

PSORIASI CRONICA A PLACCHE: LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA DIMETILFUMARATO

• Una nuova formulazione orale a base di dimetilfumarato (DMF) indicata per il trattamento orale di prima linea di pazienti adulti con psoriasi cronica a placche da moderata a grave
• Il DMF è un estere dell’acido fumarico che nella ricerca clinica ha mostrato un buon equilibrio tra efficacia e profilo di sicurezza
• Il farmaco sarà commercializzato in tutti gli Stati dell’Unione europea oltre che in Islanda e Norvegia a cominciare dal terzo quadrimestre del 2017

Milano, 12 luglio 2017 – La Commissione Europea ha approvato un nuovo prodotto orale a base di dimetilfumarato (DMF) per il trattamento dei pazienti con psoriasi cronica a placche da moderata a grave.…
04/07/17

FIMMG, FIMP E SUMAI: “RICONSIDERARE L’ATTO DI INDIRIZZO PER LA MEDICINA CONVENZIONATA PRIORITÀ PER IL MANTENIMENTO DEL SSN”

Giovedì 6 luglio le tre organizzazioni sindacali incontreranno i rappresentanti dei cittadini e dei partiti per fare il punto sulla riforma dell’assistenza sanitaria territoriale

Roma, 4 luglio 2017 – Gli esecutivi nazionali delle tre organizzazioni sindacali più rappresentative dei medici del territorio (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale FIMMG; Federazione…
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AL VIA IL PROGETTO IL PEDIATRIA COME FACILITATORE DI SMOKING CESSATION

FIMP, SIMRI E AIPO insieme per migliorare la preparazione dei medici che devono convincere giovani e genitori a smettere per sempre con le sigarette. In Italia un bimbo su 5 cresce in una casa in cui gli adulti fumano regolarmente e il 12% degli adolescenti è già tabagista

Roma, 28 giugno 2017 – Convincere i genitori di bambini con malattie respiratorie a smettere per sempre di fumare e, al tempo stesso, aiutare gli adolescenti a buttare via il pacchetto di sigarette…

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