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2 novembre 2001

CEROTTI TRANSDERMICI ALLA NITROGLICERINA

L’utilità dei nitrati nel risolvere il dolore anginoso è ormai accertato. Una volta stabilizzato il paziente attraverso l’assunzione di farmaci tradizionali (sublinguali, in capsule o per via endovenosa) e verificata l’assenza di crisi anginose per almeno 24 ore si può passare al trattamento transdermico a lento rilascio.
Per evitare la tolleranza, che è dose e durata-dipendente, è necessaria una finestra terapeutica della durata di circa 8 ore. I nitrati hanno effetti periferici e coronarici. Aumentano la capacità del sistema venoso, riducendo il precarico e conseguentemente le dimensioni del volume diastolico del ventricolo sinistro e lo stress parietale

L’effetto di vasodilatazione arteriosa periferica, che riduce il postcarico, è presente solo ai dosaggi più elevati. Inoltre i nitrati determinano vasodilatazione a livello delle stenosi e aumentano il flusso ematico proveniente dal circolo collaterale, migliorando la perfusione miocardica. Infine, prevengono lo spasmo coronarico nell’angina vasospastica.

EPINITRIL, L’ULTIMO NATO
Con l’obbiettivo di migliorare le caratteristiche dei tradizionali sistemi transdermici a matrice, Rottapharm ha sviluppato Epinitril utilizzando una nuova tecnologia che evita il ricorso ai facilitatori di assorbimento.
Epinitril ha una struttura molto semplice: una pellicola trasparente di supporto ed una matrice attiva adesiva nella quale è disciolto il GNT (Glicerin-trinitrato).
In questa semplice struttura, ciascun componente ha funzioni molteplici: lo sviluppo di questo sistema ha necessitato di lunghi studi e di una accurata scelta dei materiali.

Vantaggi clinici
La totale adesività della superficie garantisce il rilascio costante di GNT ed una minore variabilità inter-individuale. L’assenza di facilitatori di assorbimento e le dimensioni ridotte garantiscono minori rischi potenziali d’ irritazioni, minore area di cute esposta ed una migliore tollerabilità.
Studi specifici nell’uomo hanno dimostrato che Epinitril non provoca prurito, bruciore, dolore o lesioni cutanee obiettive. Anche alla riapplicazione, dopo due settimane non si è registrata nessuna reazione di sensibilizzazione.

Vantaggi pratici
La trasparenza “adeguata” ( il cerotto deve poter essere visibile dal paziente per lo più anziano) e le piccole dimensioni permettono al paziente una migliore qualità di vita e di relazione.
Il foglio protettivo, da rimuovere prima dell’applicazione, è stato realizzato con stampi a rilievo che consentono anche ai pazienti con problemi di vista, di riconoscere il giusto lato di applicazione.

Anteprima News

22/06/15

MELANOMA: LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA NIVOLUMAB, UN IMPORTANTE PASSO IN AVANTI PER I PAZIENTI CON MALATTIA IN FASE AVANZATA

Roma, 22 giugno 2015 -Nivolumab ha dimostrato un beneficio di sopravvivenza globale con una riduzione del rischio di morte del 58% ed un tasso di sopravvivenza ad un anno del 73% nel primo studio di fase 3 CheckMate -066 per il trattamento dei pazienti con melanoma avanzato

La Commissione Europea ha approvato nivolumab, inibitore del checkpoint immunitario PD-1, per il trattamento dei pazienti con melanoma avanzato (non operabile o metastatico) sia in prima linea che…
02/06/15

TUMORE DEL POLMONE: I NANOFARMACI SONO LA NUOVA ARMA. IL PROF. GRIDELLI: “EFFICACE L’ASSOCIAZIONE CON LA CHEMIOTERAPIA”

Chicago, 2 giugno 2015 – Il Direttore dell’Onco-ematologia dell’Ospedale Moscati di Avellino: “Nab-paclitaxel in combinazione con carboplatino ha evidenziato ottimi risultati anche nei pazienti anziani. È più tollerabile e meno tossico rispetto alle terapie tradizionali”. Nel 2014 in Italia 40mila nuovi casi

Una nuova arma contro il tumore del polmone in fase avanzata. È costituita da un nanofarmaco, nab-paclitaxel, che associato a carboplatino (un farmaco chemioterapico) ha dimostrato maggiore efficacia…
01/06/15

TUMORE DEL PANCREAS, OGNI ANNO IN ITALIA OLTRE 12.000 NUOVI CASI. IL PROF. RENI: “LA RICERCA APRE UNA NUOVA ERA DEL TRATTAMENTO”

Chicago, 1 giugno 2015 – L’esperto dell’Ospedale San Raffaele di Milano: “Fino a poco tempo fa era una patologia orfana. La combinazione nab-paclitaxel e gemcitabina ha dimostrato di migliorare il tasso di risposta e la sopravvivenza. Il nostro Paese capofila per numero di pazienti arruolati nello studio APACT

Si apre una nuova era per i pazienti colpiti da tumore del pancreas, una delle neoplasie a prognosi più sfavorevole. La combinazione nab-paclitaxel e gemcitabina, alla base dello studio MPACT, sta…
01/06/15

Melanoma: la combinazione nivolumab + ipilimumab e la monoterapia con nivolumab aumentano la sopravvivenza libera da progressione

1 giugno - Significativi dati di fase III presentati nel primo abstract della Plenaria al Congresso mondiale di Oncologia a Chicago e pubblicati sul New England Journal of Medicine. Una pietra miliare nel trattamento del melanoma in fase avanzata

Importanti risultati nel trattamento del melanoma in fase avanzata presentati al 51° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) in corso a Chicago fino a domani. La combinazione…
31/05/15

TUMORE DEL SENO, ITALIA AL VERTICE DELLA RICERCA. IL PROF. CONTE: “COSÌ POSSIAMO MIGLIORARE LA SOPRAVVIVENZA”

Il nostro è il secondo Paese al mondo per pazienti reclutate. Il Direttore dell’Oncologia dello IOV di Padova: “Dimostrata l’efficacia di nab-paclitaxel nelle forme più difficili da trattare. Il nanofarmaco funziona anche nelle pazienti anziane e quando viene somministrato prima della chirurgia

Chicago, 31 maggio 2015 – Oggi è possibile aumentare la concentrazione del farmaco antitumorale per colpire selettivamente le cellule malate. Grazie alla nanotecnologia particelle di dimensioni…

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