mercoledì, 21 agosto 2019

Contenuto

2 giugno 2001

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. VINCENZO BONAVITA

IL PROF. VINCENZO BONAVITA È PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI NEUROLOGIA E PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE DELLE NEUROSCIENZE CLINICHE

Tra le malattie internistiche pongono particolari problemi per la cura dell’ansia o della depressione - e quindi per la somministrazione di psicofarmaci mirati sul sintomo-bersaglio - le malattie epatiche e quelle renali. I problemi terapeutici sono legati ad alcune variabili che incidono sulla farmacocinetica e sulla farmacodinamica: innanzi tutto il tipo di farmaco prescelto, il suo dosaggio, la durata della malattia, il rischio di effetti tossici (che vanno sempre evitati) e di quelli indesiderati che vanno almeno contenuti. Altre variabili importanti da considerare, nel momento in cui si disegna un piano terapeutico, sono l’età del paziente, il sesso, lo stato di nutrizione, la presenza di malattie concomitanti all’ansia o alla depressione e le relative terapie che possono interferire con i farmaci utilizzati per la cura di ansia e depressione.

Le principali malattie epatiche da prendere in considerazione sono le epatiti, le cirrosi, e la colestasi cioè la stasi biliare. Basti l’esempio, nella cirrosi epatica, degli antidepressivi per i quali sono state compiute osservazioni farmacocinetiche di grande interesse. Per esempio, l’emivita della paroxetina in condizioni normali è di circa 36 ore (con una deviazione standard di ± 20 ore) mentre in presenza di cirrosi può arrivare a 86 ore (± 82 ore). Ciò significa che il tempo di dimezzamento raddoppia, ma soprattutto che è estremamente variabile perché la variazione standard è molto ampia da individuo a individuo. Quindi il problema clinico è l’estrema variabilità di risposta del singolo paziente anche di fronte a uno stesso farmaco, di cui non si varia la dose.


Sul versante delle malattie renali invece si ritrova il problema dell’insufficienza renale – dovuta a qualunque causa - che interferisce in particolare con i farmaci ad eliminazione urinaria. Anche in questo caso è necessario considerare una serie di variabili, quali il grado e la rapidità d’evoluzione dell’insufficienza e, nell’anziano, la scarsa attendibilità degli indici di funzionalità renale. Può infatti accadere che pur in presenza di livelli normali di creatinina e azoto ureico, la funzione renale sia comunque compromessa.

E’ certamente preferibile scegliere farmaci la cui dose non debba essere cambiata in rapporto a modificazioni della funzionalità renale; ad esempio, nel caso di una drastica riduzione della funzionalità renale, se si sta somministrando una benzodiazepina come l’alprazolam non c’è necessità di modificarne la dose, mentre tale riduzione è indispensabile se il farmaco in uso è oxazepam.


La copresenza di ansia e depressione nelle malattie neurologiche non comporta tutte le limitazioni che si impongono nel caso delle malattie internistiche: ad esempio, se si deve trattare la depressione nell’ictus cerebrale si possono avere limitazioni severe più per la coesistente patologia cardiaca o nefrosclerotica che per l’ictus in sé, anche se in generale si può affermare che il sistema nervoso centrale leso è meno tollerante nei confronti di molti farmaci ad effetto centrale come i neurolettici. Ne deriva quasi sempre la necessità di una riduzione delle dosi.
Un altro argomento di estrema importanza nel trattamento di ansia e depressione è quello delle persone che fanno abuso di sostanze alcoliche.
L’alcolismo nasce in personalità predisposte, fragili, ad elevata reattività ansiosa. In questi casi se l’alcol ha già indotto danni anatomici nel sistema nervoso centrale il problema si pone come limitazione posologica proprio perché qualunque lesione del sistema nervoso centrale obbliga a una rivalutazione della posologia del farmaco da utilizzare; se invece l’alcol non ha ancora determinato lesioni il paziente va trattato come di consueto, tenendo però presente che l’assunzione contemporanea di alcol e neurofarmaci comporta la somma dei singoli effetti sedativi.

Anteprima News

01/08/19

URO-GINECOLOGI: “SI ALL’USO DELLE PROTESI/RETI PER LA CHIRURGIA VAGINALE”

Mauro Cervigni, segretario scientifico AIUG: “Sono dispositivi che non devono essere banditi ma utilizzati in modo corretto. Possono rappresentare un’opportunità positiva per le pazienti”

Milano, 01 agosto 2019 – “Sì all’utilizzo delle protesi/reti (mesh) per il trattamento conservativo del prolasso. Questi dispositivi medici non devono essere banditi e, se usati correttamente,…
22/07/19

TUMORE DEL COLON RETTO: BAYER, BRISTOL-MYERS SQUIBB E ONO PHARMACEUTICAL AVVIANO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE CLINICA PER STUDIARE REGORAFENIB E NIVOLUMAB COME TERAPIA DI COMBINAZIONE

· La combinazione di regorafenib e nivolumab rispetto a regorafenib da solo sarà valutata in pazienti con tumore del colon retto metastatico con microsatelliti stabili
· Le Aziende pianificano uno studio di ricerca dell’indicazione

Milano, 22 luglio 2019 – Bayer, Bristol-Myers Squibb e Ono Pharmaceutical (“Ono”) hanno annunciato di aver avviato un accordo di collaborazione clinica per valutare la combinazione di regorafenib,…
18/07/19

Ipertensione: semplificare la terapia favorisce l’aderenza e il controllo della pressione

I risultati dello studio Senior Italia FederAnziani presentati al Ministero della Salute

Roma, 18 luglio 2019 – Senior Italia FederAnziani ha monitorato oltre 12.000 anziani attraverso un controllo costante della pressione, costruendo un vero e proprio diario dell’iperteso. Allo studio ha…
11/07/19

I PEDIATRI DI FAMIGLIA FIMP AL MINISTRO DELLA SALUTE GIULIA GRILLO
“NEI NOSTRI STUDI SERVONO PIU’ COLLABORATORI E STRUMENTI DIAGNOSTICI”

Il Presidente Paolo Biasci: “Così possiamo favorire l’appropriatezza prescrittiva, ridurre le ospedalizzazioni e determinare importanti risparmi all’intero sistema sanitario nazionale. Rapporto di fiducia con le famiglie elemento di forza dell’assistenza pediatrica grazie al rapporto convenzionale”

Roma, 11 luglio 2019 – “Bisogna garantire su tutto il territorio nazionale studi di pediatri di famiglia dotati di personale qualificato e di attrezzature diagnostiche a risposta rapida (o self-help).…
28/06/19

I FIMP: “CONDIVIDIAMO LE PROTESTE DEL MINISTRO GRILLO CONTRO CHI VUOLE METTERE IN DUBBIO IL VALORE DELLE VACCINAZIONI”

Roma, 27 giugno 2019 - “Facciamo nostre le parole del Ministro della Salute Giulia Grillo, parole che devono far molto riflettere su quanto sta avvenendo nel nostro Paese rispetto ad una questione,…

Intermedia s.r.l.
+39 030 226105
intermedia@intermedianews.it
Via Malta, 12/b - 25124 Brescia
Via Ippolito Rosellini 12 - 20124 Milano
Via Monte delle Gioie 1 - 00199 Roma
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522