mercoledì, 21 agosto 2019

Contenuto

22 maggio 2001

LEUCEMIA, OGGI GUARISCE IL 75% DEI BAMBINI

La leucemia è un tumore “non solido” che origina dal midollo osseo. Consiste nella crescita incontrollata e tumultuosa di una popolazione di cellule derivate da quelle intermedie della differenziazione midollare che divengono insensibili a qualsiasi controllo. Moltiplicandosi senza freni, questa popolazione di cellule leucemiche impedisce lo sviluppo delle cellule normali. Da ciò derivano l’anemia (diminuzione dei globuli rossi), la leucopenia (diminuzione dei globuli bianchi) con rischio di infezione, la piastrinopenia (diminuzione delle piastrine) con rischio di emorragie.

Sebbene l’origine della maggior parte delle leucemie sia ignota, in alcuni casi è evidente l’importanza di fattori genetici (ci sono famiglie dove vi è una aumentata incidenza di leucemia; inoltre, alcune malattie congenite, come la sindrome di Down, predispongono all’insorgenza di leucemie), e di fattori ambientali: l’esposizione a sostanze chimiche tossiche (per esempio il benzene), virus (per esempio un raro virus chiamato HTLV-1, che si trova nei Caraibi e in Giappone), e le radiazioni; l’effetto di queste ultime non è immediato: infatti si è visto che nei sopravvissuti alle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki, la maggior parte dei casi di leucemia mieloide cronica si è sviluppata dopo 5-10 anni.
In fase iniziale, le leucemie possono essere del tutto asintomatiche, ed essere scoperte solo accidentalmente, per esempio rilevando un aumento anormale dei globuli bianchi in analisi del sangue effettuate per altri motivi. Successivamente, con il proliferare delle cellule leucemiche, i globuli bianchi normali si riducono, e i pazienti possono sviluppare infezioni, per lo più a livello cutaneo, polmonare, urinario, e dei tessuti intorno al retto. La riduzione dei globuli rossi comporta anemia e quindi pallore di cute e mucose, astenia (= mancanza di forze), e affanno sotto sforzo. La riduzione delle piastrine comporta lo sviluppo di petecchie (= emorragie cutanee puntiformi) ed emorragie gengivali, gastrointestinali e cerebrali. Dopo l’iniziale proliferazione dentro il midollo osseo, le leucemie coinvolgono i tessuti al di fuori di esso, per cui ci possono essere aumento di volume della milza, del fegato o dei linfonodi, lesioni cutanee, gengivali, renali e del sistema nervoso centrale. Quando il numero delle cellule leucemiche è superiore a 50.000 per millimetro cubo (mmc) di sangue, possono comparire dispnea (= difficoltà della respirazione), insufficienza renale, priapismo (= stato di erezione permanente e dolorosa del pene), disturbi del sistema nervoso centrale quali l'assenza di coordinazione motoria, delirio, confusione, offuscamento della vista, ed emorragie intracraniche.
Fino a 30 anni fa la leucemia del bambino aveva un’evoluzione sfavorevole in brevissimo tempo. A partire dagli anni settanta si sono registrati notevoli progressi terapeutici e le percentuali di sopravvivenza sono progressivamente migliorate. Un numero sempre maggiore di piccoli pazienti è oggi in remissione completa, ovvero senza evidenza di malattia a molti anni di sospensione delle cure. Oggi ogni 100 bambini che si ammalano di leucemia 95 ottengono la remissione (assenza di segni di malattia, midollo tornato normale) entro il primo mese di terapia; 80 completano i due anni di terapia senza ripresentare più la malattia; 75 rimangono in remissione a distanza di tre anni dalla sospensione delle cure. A questo punto il rischio che la leucemia si ripresenti è raro (1%). Al contrario, per quei 25 bambini su 100 nei quali la leucemia si ripresenta, le possibilità di guarigione sono meno favorevoli e sono legate alla possibilità di terapie molte aggressive. In quasi tutti i casi di leucemia linfoblastica acuta, è necessario sottoporre i bambini a irradiazione del cranio, per ridurre il rischio di recidiva della leucemia a livello encefalico (precisamente dal 60% al 10%). Questo trattamento può comportare dei disturbi dell’apprendimento e in casi rari anche tumori cerebrali. Altre possibili sequele della terapia sono: endocrinopatie (ipotiroidismo, deficienza del GH, cioè l’ormone della crescita), sterilità (nei bambini sottoposti a radioterapia a livello dei testicoli), e scompenso cardiaco (nei pazienti che ricevono le antracicline, che sono tipi particolari di farmaci chemioterapici).
Nel 2000 un giovane adulto ogni 1000 è sopravvissuto a un tumore o alla leucemia infantile. E per i progressi che si prevedono nel campo scientifico, si stima che nel 2010 un giovane adulto ogni 250 sarà un sopravvissuto di tumore o leucemia infantile.

Anteprima News

01/08/19

URO-GINECOLOGI: “SI ALL’USO DELLE PROTESI/RETI PER LA CHIRURGIA VAGINALE”

Mauro Cervigni, segretario scientifico AIUG: “Sono dispositivi che non devono essere banditi ma utilizzati in modo corretto. Possono rappresentare un’opportunità positiva per le pazienti”

Milano, 01 agosto 2019 – “Sì all’utilizzo delle protesi/reti (mesh) per il trattamento conservativo del prolasso. Questi dispositivi medici non devono essere banditi e, se usati correttamente,…
22/07/19

TUMORE DEL COLON RETTO: BAYER, BRISTOL-MYERS SQUIBB E ONO PHARMACEUTICAL AVVIANO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE CLINICA PER STUDIARE REGORAFENIB E NIVOLUMAB COME TERAPIA DI COMBINAZIONE

· La combinazione di regorafenib e nivolumab rispetto a regorafenib da solo sarà valutata in pazienti con tumore del colon retto metastatico con microsatelliti stabili
· Le Aziende pianificano uno studio di ricerca dell’indicazione

Milano, 22 luglio 2019 – Bayer, Bristol-Myers Squibb e Ono Pharmaceutical (“Ono”) hanno annunciato di aver avviato un accordo di collaborazione clinica per valutare la combinazione di regorafenib,…
18/07/19

Ipertensione: semplificare la terapia favorisce l’aderenza e il controllo della pressione

I risultati dello studio Senior Italia FederAnziani presentati al Ministero della Salute

Roma, 18 luglio 2019 – Senior Italia FederAnziani ha monitorato oltre 12.000 anziani attraverso un controllo costante della pressione, costruendo un vero e proprio diario dell’iperteso. Allo studio ha…
11/07/19

I PEDIATRI DI FAMIGLIA FIMP AL MINISTRO DELLA SALUTE GIULIA GRILLO
“NEI NOSTRI STUDI SERVONO PIU’ COLLABORATORI E STRUMENTI DIAGNOSTICI”

Il Presidente Paolo Biasci: “Così possiamo favorire l’appropriatezza prescrittiva, ridurre le ospedalizzazioni e determinare importanti risparmi all’intero sistema sanitario nazionale. Rapporto di fiducia con le famiglie elemento di forza dell’assistenza pediatrica grazie al rapporto convenzionale”

Roma, 11 luglio 2019 – “Bisogna garantire su tutto il territorio nazionale studi di pediatri di famiglia dotati di personale qualificato e di attrezzature diagnostiche a risposta rapida (o self-help).…
28/06/19

I FIMP: “CONDIVIDIAMO LE PROTESTE DEL MINISTRO GRILLO CONTRO CHI VUOLE METTERE IN DUBBIO IL VALORE DELLE VACCINAZIONI”

Roma, 27 giugno 2019 - “Facciamo nostre le parole del Ministro della Salute Giulia Grillo, parole che devono far molto riflettere su quanto sta avvenendo nel nostro Paese rispetto ad una questione,…

Intermedia s.r.l.
+39 030 226105
intermedia@intermedianews.it
Via Malta, 12/b - 25124 Brescia
Via Ippolito Rosellini 12 - 20124 Milano
Via Monte delle Gioie 1 - 00199 Roma
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522