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5 luglio 2011

SOPRAVVIVENZA DOPO RESEZIONE DELL'ADENOCARCINOMA DUTTALE DEL PANCREAS

La sopravvivenza dopo resezione della neoplasia papillare mucinosa intraduttale (IPMN) invasiva è superiore rispetto a quella osservata con l'adenocarcinoma duttale del pancreas (PDAC) e la differenza osservata potrebbe derivare dallo stadio alla presentazione di IPMN invasivo. Secondo i ricercatori dell'Università dell'Indiana di Indianapolis, la sopravvivenza dopo resezione sarebbe simile se le due neoplasie fossero comparate in accordo allo stadio tumorale. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of the American College of Surgery (leggi abstract originale), 113 pazienti sono stati sottoposti a resezione di IPMN invasivo dal 1999 al 2009 in due grandi istituzioni accademiche. I dati sono stati comparati con quelli di 845 pazienti che durante lo stesso periodo hanno subito resezione di PDAC. I dati demografici e patologici e di sopravvivenza globale sono stati comparati secondo lo stadio dell'American Joint Committee on Cancer. L'età media dei pazienti con IPMN invasivo e PDAC era rispettivamente 68 e 65 anni e il follow-up era 33 e 24 mesi. La sopravvivenza globale mediana era 32 mesi per IPMN invasivo e 17 mesi per PDAC (p < 0.001). Nei casi linfonodo-negativi, la sopravvivenza globale mediana era 41 mesi con IPMN invasivo e 24 mesi con PDAC (p = 0.003), con una differenza assoluta maggiore nei pazienti in stadio Ia (sopravvivenza globale: 80 mesi vs 50 mesi rispettivamente per IPMN invasivo e PDAC; p = 0.03). Nei pazienti linfonodo-positivi, la sopravvivenza globale era 20 mesi con IPMN invasivo e 15 mesi con PDAC (p = 0.06). I casi di IPMN invasivo, sottotipo colloide, rappresentavano il 24% rispetto al 75% per quello tubulare; 37 casi di IPMN invasivo linfonodo-positivo (85%) erano del sottotipo tubulare. La sopravvivenza globale mediana era di 23 e 127 mesi rispettivamente per i sottotipi tubulare e colloide (p < 0.001). In conclusione, quando si considerino i due tumori allo stesso stadio, la sopravvivenza dopo resezione di IPMN invasivo è superiore rispetto a quella osservata con PDAC. La disparità è maggiore nella malattia linfonodo-negativa e minima in quella linfonodo-positiva. I risultati suggeriscono inoltre che i comportamenti dei due tumori, anche se diversi, convergono con l'aggravarsi dello stadio secondo l'American Joint Committee on Cancer per la maggiore proporzione del sottotipo tubulare.

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TUMORE DELLA PROSTATA: DAROLUTAMIDE PRESERVA LA QUALITÀ DELLA VITA

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REUMATOLOGIA: ANNAMARIA IAGNOCCO NUOVO PRESIDENTE ELETTO DELL'EULA

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Madrid, 14 giugno 2019 - Annamaria Iagnocco è il nuovo Presidente Eletto dell'EULAR (European League Against Rheumatism). Tra due anni sarà la prima donna italiana a guidare l'associazione europea che…
14/06/19

SIMG: NASCE IL ‘CORE CURRICULUM’ DELLA MEDICINA DI FAMIGLIA
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Tumori: al via la collaborazione fra Bayer e Foundation Medicine per lo sviluppo di test diagnostici

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07/06/19

DERMATOLOGI ITALIANI ALL’AVANGUARDIA NELLA RICERCA
‘PARTECIPIAMO A UN TEAM DI ESPERTI DI TUTTO IL MONDO CONTRO L’IDROSADENITE’

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