giovedì, 11 febbraio 2016

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14 dicembre 2010

METASTASI LINFONODALI DEL CANCRO MIDOLLARE DELLA TIROIDE IN ETÀ PEDIATRICA E SOPRAVVIVENZA

Nel cancro midollare della tiroide, le metastasi linfonodali rappresentano un fattore di prognosi sfavorevole per la sopravvivenza globale. Un'adeguata valutazione linfonodale offre un valido contributo per la prognosi dei pazienti pediatrici con questa forma tumorale e dovrebbe essere presa in considerazione anche in quelli più grandi in attesa di procedura chirurgica per tumore midollare della tiroide sia ereditario che confermato da biopsia. Le metastasi linfonodali sono comuni negli adulti con cancro midollare della tiroide nei quali rappresentano fattore prognostico sfavorevole. Meno è invece noto circa le metastasi linfonodali nei bambini, che spesso presentano forme ereditarie del tumore. Le linee guida raccomandano per i più giovani la tiroidectomia profilattica, ma studi clinici prospettici randomizzati non sono attuabili in questo campo. I ricercatori della Division of Research and Optimal Patient Care del Cancer Programs dell'American College of Surgeons di Chicago hanno ipotizzato che le metastasi linfonodali fossero associate a prognosi sfavorevole anche nei bambini. Hanno quindi selezionato dal National Cancer Database i casi di cancro midollare della tiroide insorto in età inferiore a 21 anni nel periodo 1985 - 2007. Nello studio pubblicato sul Journal of Pediatric Surgery (leggi abstract originale) la regressione logistica multivariata è stata applicata per identificare i fattori associati alla valutazione linfonodale e la sopravvivenza è stata stimata usando il metodo di Kaplan-Meier. Dei 340 pazienti selezionati, 276 (64.2%) sono stati sottoposti a valutazione linfonodale e 121 (28.1%) hanno evidenziato presenza di metastasi. I pazienti più vecchi, quelli con tumori più grandi di 2 cm e con coinvolgimento dei margini presentavano maggiore probabilità di manifestare metastasi linfonodali (tutti p < 0.05). I pazienti sottoposti a tiroidectomia totale, quelli con coinvolgimento dei margini e i più grandi avevano maggiori probabilità di essere sottoposti a valutazione linfonodale dopo controllo dei fattori relativi a paziente, tumore e tipo di ospedale (tutti p < 0.05). Nel tempo un numero crescente di pazienti con cancro midollare della tiroide è stato sottoposto a tiroidectomia totale. I pazienti di 16 - 21 anni hanno mostrato una sopravvivenza globale a 10 anni più bassa rispetto ai bambini da 0 a 15 anni (88.7% vs 98.1%; p = 0.005). Anche le metastasi linfonodali sono state associate a ridotta sopravvivenza globale a 10 anni (84.4% vs 100%; p < 0.001).

Anteprima News

02/02/16

I MEDICI DI LABORATORIO: "NO AGLI ESAMI INUTILI. COSÌ AVREMO DIAGNOSI PIÙ ACCURATE E RISPARMI"

Milano, 2 febbraio 2016 – Il presidente, prof. Marcello Ciaccio: "Senza le prescrizioni inappropriate potremo ottenere una consistente riduzione della spesa sanitaria". Fondamentale il sostegno dei medici di famiglia

"No agli esami inutili, solo così potremo ottenere una riduzione della spesa sanitaria." La S.I.Bio.C., la più importante Società Scientifica di Medicina di Laboratorio in Italia, si associa…
09/11/15

PROGETTO SAM
PARTONO LE GIORNATE DELLA PREVENZIONE CON VISITE SPECIALISTICHE GRATUITE

Milano, 9 novembre 2015 - Dal 23 al 30 novembre sarà possibile sottoporsi a un controllo in 60 centri sparsi su tutto il territorio nazionale (attivo il numero verde 800.59.83.95). L’iniziativa fa parte di SAM “Salute Al Maschile”, progetto di Fondazione Umberto Veronesi in collaborazione con AURO e SIURO

Uomini italiani bocciati in prevenzione. Otto su 10 non sono mai andati dall’urologo. Il 43% non sa che le malattie sessualmente trasmissibili (MST) si possono prevenire. Solo il 16% usa regolarmente…
23/10/15

TUMORI, ITALIA AL PRIMO POSTO PER GUARIGIONI IN EUROPA
CON L’IMMUNO-ONCOLOGIA NUOVE ARMI CONTRO I BIG KILLER

Roma, 23 ottobre 2015 - Questo approccio innovativo ha già dimostrato di essere efficace nel melanoma e nel carcinoma polmonare. Il presidente Carmine Pinto: “Il livello delle cure nel nostro Paese è alto. Ma i cittadini sono poco informati: per il 54% il cancro è ancora un male incurabile. Sbarchiamo sui social per fare cultura a 360 gradi”

In diciassette anni (1990-2007) i pazienti che hanno sconfitto il cancro nel nostro Paese sono aumentati del 18% (uomini) e del 10% (donne). Percentuali che collocano l’Italia al vertice in Europa per…
19/10/15

I GINECOLOGI: “DIETA SEMPRE PIU’ RILEVANTE PER IL BENESSERE FEMMINILE”

Milano, 19 ottobre - I proff Mauro Busacca, Claudio Crescini, Luigi Fedele e Francesco Raspagliesi (Presidenti del Congresso di Milano): “L’alimentazione corretta è un fattore che dobbiamo monitorare con estrema attenzione nei controlli successivi alla diagnosi delle patologie. Previene inoltre molti disturbi”

“Seguire una dieta equilibrata è sempre più importante per prevenire molte malattie ginecologiche ed ostetriche”. E’ quanto affermano gli specialisti della salute femminile riuniti a Milano per il 90°…
24/09/15

TUMORI, DIMINUISCONO LE NUOVE DIAGNOSI FRA GLI UOMINI
MA IL CANCRO DEL POLMONE È SEMPRE PIÙ ROSA: +36% DI CASI IN 11 ANNI

Roma, 24 settembre - Nel 2015 363.300 persone colpite, per la prima volta calo significativo nei maschi. Il prof. Carmine Pinto (presidente AIOM): “Si riduce la mortalità complessiva grazie a terapie efficaci e agli screening. Serve impegno per la prevenzione: il 23% delle donne ancora fuma”. Il prof. Emanuele Crocetti (segretario AIRTUM): “Nel nostro Paese per molte forme la sopravvivenza è superiore alla media europea”

In diciassette anni (1990-2007) i pazienti che hanno sconfitto il cancro nel nostro Paese sono aumentati del 18% (uomini) e del 10% (donne). Percentuali che collocano l’Italia al vertice in Europa per…

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