lunedì, 25 maggio 2015

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6 novembre 2002

I DANNI SOCIOSANITARI ED ECONOMICI DEL FUMO

Danni da fumo attivo

Il tabacco causa ogni anno nel mondo circa 4 milioni di morti: 11.000 al giorno. Le proiezioni, basate sulle stime attuali, indicano che alla fine del 2020 i morti saranno 10 milioni. Nel 1998, si stima che il fumo di sigaretta sia stato causa di circa:
· l’90% delle morti per cancro del polmone,
· l’75% delle morti per malattie polmonari ostruttive croniche (COPD), che includono bronchiti croniche e enfisema,
· il 25% di tutte le morti per malattie cardiache.

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Il 30% delle morti per cancro può essere attribuita al fumo, e meno del 10% dei pazienti con tumore del polmone sopravvive a cinque anni dalla diagnosi. Un uomo che fuma ha 23 volte più probabilità di ammalarsi di cancro al polmone di uno che non fuma, mentre per le donne il pericolo è 13 volte maggiore. Dal 1987, ogni anno muoiono più donne per cancro del polmone che per cancro mammario, per 40 anni prima causa di morte da tumore nelle donne. Le altre forme di cancro correlate al fumo includono: leucemia, cancro della cervice, della bocca, delle labbra, della gola, del pancreas, della vescica, del rene, dello stomaco e del fegato.
Approssimativamente, il 90% dei casi di malattie vascolari periferiche (PVD), con possibile amputazione di una o entrambe le gambe, sono causate dal fumo. Nel Regno Unito ogni anno avvengono 2.000 amputazioni riferibili a PVD.
Il fumo è anche associato ad anormalità degli spermatozoi e a impotenza maschile. Un recente relazione congiunta della British Medical Association e della ASH stima che 120.000 uomini inglesi tra i 30 e 49 anni siano impotenti a causa del fumo.
Gli uomini che fumano 25 o più sigarette al giorno hanno un rischio relativamente più alto di diventare diabetici rispetto ai non fumatori. Questo potrebbe essere dovuto all’effetto cumulativo a lungo termine del fumo sulla secrezione dell’insulina.

Danni da fumo passivo
Ogni anno, 3000 adulti non-fumatori muoiono per cancro del polmone dovuto al fumo di sigarette altrui. Il fumo passivo è inoltre causa di morte per malattia cardiaca in 35/40.000 non fumatori. Non solo: si calcola che il fumo passivo provochi da 150.000 a 300.000 polmoniti e bronchiti nei bambini sotto i 18 mesi e sia causa di 15.000 ricoveri ospedalieri.

Danni economici
Nel 1994, la Banca Mondiale ha calcolato il peso economico del tabacco in 200 miliardi di dollari. In questo conto non sono inclusi i danni provocati da ustioni e incendi e le malattie comparse nei bambini nati sotto peso da madri fumatrici. Gli stessi studi hanno inoltre mostrato che la prevenzione del fumo si colloca fra i massimi livelli di costo-efficacia degli interventi di ambito sanitario. Chi smette di fumare prima dei 50 anni ha un rischio di morte dimezzato (nei 15 anni successivi) rispetto a chi continua a fumare.

Anteprima News

22/05/15

Tumore del polmone: parere favorevole del CHMP per nivolumab

22 maggio 2015 - Nivolumab è il primo inibitore del checkpoint immunitario PD-1 a ricevere un parere favorevole dal CHMP nel tumore del polmone avanzato non a piccole cellule

Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i farmaci (EMA) ha espresso parere favorevole raccomandando l'approvazione di nivolumab, inibitore del checkpoint immunitario…
14/05/15

ASCO 2015: da Bristol-Myers Squibb importanti risultati nei tumori solidi e nel mieloma multiplo
L'immuno-oncologia è la nuova arma che aumenta la sopravvivenza

In tutti gli studi l'Italia ha svolto un ruolo di primo piano

14 maggio 2015 - Nuovi importanti risultati relativi a tre farmaci immuno-oncologici di Bristol-Myers Squibb saranno presentati al prossimo Congresso Annuale ASCO che si aprirà a Chicago il 29 maggio,…
08/05/15

SIGO-AOGOI- AGUI : “SIGNOR MINISTRO, PERCHE’ NON CI SONO GINECOLOGI
NELLA COMMISSIONE SU MEDICINA DIFENSIVA E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE?”

I proff Scollo, Trojano e Colacurci: “Siamo una delle categorie più esposte al rischio di denunce. Possiamo mettere la nostra esperienza al servizio della collettività. Chiediamo alla Lorenzin di coinvolgerci nell’organismo che deve elaborare soluzioni al boom del contenzioso medico-legale”.

Roma, 8 maggio 2015 – “I ginecologi italiani non condividono la scelta del ministero della salute di non coinvolgere ufficialmente le società scientifiche nell’istituzione della commissione sulla…
11/11/14

Epatite C: gli studi di fase III UNITY hanno dimostrato alte percentuali di guarigione con daclatasvir (DCV) TRIO, terapia orale in una unica compressa, in pazienti con genotipo 1 compresi quelli con cirrosi


• Nello studio UNITY 2 con daclatasvir TRIO in associazione con ribavirina sono stati raggiunti tassi di guarigione del 98% nei naïve e 93% nei pretrattati in pazienti con genotipo 1 e cirrosi epatica

• Questa terapia somministrata per 12 settimane dimezza la durata del trattamento attualmente disponibile per curare questa tipologia di pazienti gravi con genotipo 1 e cirrosi che hanno già fallito una precedente terapia

• Questo regime senza uso concomitante di ribavirina ha anche dimostrato di curare il 91% dei pazienti con genotipo 1 non cirrotici

(11 novembre, 2014) - Bristol-Myers Squibb ha annunciato nuovi ed importanti dati del programma di sperimentazione clinica UNITY che ha valutato a 12 settimane il regime TRIO, combinazione tutta orale…
03/10/14

MEDICI DI FAMIGLIA: “SÌ ALLE CASE DELLA SALUTE IN EMILIA ROMAGNA
INSIEME PER CONDIVIDERE OBIETTIVI E CONTENUTI”

Modena, 3 ottobre 2014 – La dott.ssa Maria Stella Padula, presidente della sezione modenese della società scientifica: “Queste strutture devono diventare davvero il luogo per la salute e non della malattia. Il confronto fra i professionisti coinvolti è fondamentale per definire un nuovo modello di assistenza”

“È necessario evitare disuguaglianze nell’offerta di salute ai cittadini. Per questo noi Medici di Medicina Generale vogliamo offrire un contributo culturale e pratico per riempire di ‘contenuto’ le…

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