giovedì, 21 settembre 2017

Contenuto

21 marzo 2001

03 SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. GIANNI PEZZOLI

IL PROF. PEZZOLI E’ DIRETTORE DELL’ISTITUTO PARKINSON DEGLI ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO DI MILANO

L’esperimento americano dell’impianto di cellule fetali nel cervello di 20 persone sofferenti di Parkinson, per quanto possa sembrare un risultato molto parziale, in realtà ha dato ai ricercatori delle indicazioni decisamente importanti: le cellule fetali umane sono in grado di sopravvivere ed essere efficaci, cosa mai osservata in una popolazione di pazienti mediante un esperimento condotto in doppio cieco (né lo sperimentatore né i pazienti sanno qual è il gruppo di persone trattate effettivamente).

Da questo dato positivo deriva la speranza di ripetere l’esperimento, questa volta con cellule più “controllabili”, le cellule staminali. La quantità di nuovo tessuto che si innesta è probabilmente fondamentale. Un’altra nozione neurobiologica importante che la medicina del cervello deve apprendere nel corso di queste ricerche è la localizzazione precisa nell’encefalo dove fare l’impianto, in modo che la risposta sia la migliore possibile e armonica sia nella parte alta che in quella bassa del corpo.
Le cellule staminali sono disponibili, ma mancano i risultati di una sperimentazione sui primati che possa dire se queste cellule sono del tutto scevre da rischi e se danno una riduzione dei sintomi del Parkinson o comunque sopravvivono senza dare grandi fenomeni collaterali. Per avere questi dati ci vorranno probabilmente dai 2 ai 5 anni, a meno che non si voglia saltare questa parte di sperimentazione, passando direttamente a quella sui pazienti che chiedono di partecipare volontariamente, così com’è stato fatto per l’Aids, a causa dell’ineluttabilità del male. Purtroppo però, l’impianto di cellule rigenerative non si è rilevato ancora sufficientemente efficace per poter ammettere una simile procedura. Anche la gravità e le proporzioni di diffusione del Parkinson non sono confrontabili con l’epidemia da Hiv.
D’altro canto il Parkinson è una patologia “fortunata” perché molti lavori sperimentali importanti e eticamente “spinti” sono già stati fatti; quindi andare ancora un po’ più in là non è poi così difficile.
L’esperimento del prof. Fahn è un passo indietro per quanto riguarda forse la speranza che alcuni neurobiologi riponevano nelle cellule embrionali “fresche” cioè prelevate direttamente dall’embrione. L’esame attento dei lavori condotti sino ad ora lo aveva di fatto già sconsigliato, ma ora proprio nessuno si metterebbe a trapiantare cellule embrionali da feti abortiti, con una possibilità di controllo molto inferiore rispetto alle cellule staminali che vengono coltivate per mesi in laboratorio. Altre speranze si affacciano, sulla base di una conferma: l’elettrostimolazione del cervello, che consente al malato di Parkinson un miglioramento netto della qualità di vita.
Il ruolo che l’Italia vorrà e saprà giocare è fondamentale. Il nostro centro di Milano è il più grande del mondo; qui applichiamo ogni tipo di terapia risultata utile. Appena le cellule staminali saranno disponibili, potremo cominciare la sperimentazione anche a Milano. Nel frattempo proviamo molti farmaci: il riluzolo e tutti i dopaminoagonisti che sono in commercio, compresa la Cabergolina appena uscita sul mercato, l’apomorfina, un farmaco più difficile da usare perchè utilizzato in pompe ad infusione continua. E infine l’apomorfina che - caso raro, non è in commercio negli Stati Uniti - ci consente di risolvere parecchie situazioni complesse.
La terapia dell’elettro stimolazione dell’ encefalo talvolta ha esiti ottimi con una regressione dei sintomi legati a movimenti involontari dell’80%. A Milano sono in cura circa 60 pazienti che convivono con questo impianto. In tutt’Italia il numero dei malati di Parkinson impiantati con l’elettrostimolatore è molto elevato. La speranza e la qualità di vita di queste persone è molto buona.
Un altro importante problema che è emerso negli ultimi anni è che dopo circa 10-15 anni di malattia un 20% dei pazienti può andare incontro ad un certo grado di deterioramento mentale. A questo proposito, i farmaci (donepezil e rivastigmina) oggi in commercio per la cura dell’Alzheimer, la più diffusa forma di demenza - e che ora il ministero fornisce gratuitamente nell’ambito del progetto Cronos - sembrano essere indicati anche in patologie simili al Parkinson come la demenza da corpi di Lewy.
Questi farmaci sono la nuova frontiera per molte malattie che provocano demenza.

Anteprima News

20/09/17

ALMIRALL LANCIA IN EUROPA DIMETILFUMARATO PER LA PSORIASI CRONICA A PLACCHE DA MODERATA A GRAVE


• Il dimetilfumarato Almirall è una nuova formulazione orale indicata per il trattamento di pazienti adulti con psoriasi cronica a placche da moderata a grave
• Il Regno Unito è il primo Paese a commercializzare il dimetilfumarato, dove il NICE ha pubblicato un Technology Appraisal Guidance raccomandandolo come opzione costo-efficace al NHS inglese quando la malattia non risponde ad altre terapie sistemiche
• A giugno 2017, il dimetilfumarato Almirall ha ricevuto l’approvazione della Commissione Europea ed è ora in attesa di essere disponibile in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, in Islanda e in Norvegia
• Almirall ha organizzato due simposi satellite al 26° Congresso EADV per presentare nuovi dati sulle terapie per la psoriasi

Al Congresso della European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) presentato un nuovo trattamento sistemico orale per la psoriasi

Milano, 20 settembre 2017 – Almirall inizierà a commercializzare una nuova formulazione orale di dimetilfumarato (DMF), sviluppata dal dipartimento di R&D e indicata per il trattamento in prima linea…
18/09/17

TUMORE DELL’OVAIO: OPINIONE POSITIVA DAL CHMP PER NIRAPARIB

Roma, 18 settembre 2017 – Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP, Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso parere favorevole…
14/09/17

SICILIA ALL'AVANGUARDIA NELLE DIAGNOSI ULTRA-SPECIALISTICHE
IL DIRETTORE PROF. MARCELLO CIACCIO "SIAMO TRA I SEI PIÙ IMPORTANTI LABORATORI CENTRALIZZATI IN ITALIA"

I settori strategici sono la neurochimica clinica per la diagnosi dell'Alzheimer e di altre demenze, il monitoraggio del mieloma, tecnologie avanzate per il controllo dell'emostasi e della coagulazione

Palermo, 14 settembre 2017 - Le attrezzature sono di altissima tecnologia; inseriscono il laboratorio del Policlinico 'Paolo Giaccone' di Palermo tra i 6 CoreLab più avanzati in Italia. Quello che si…
11/09/17

MELANOMA: “CON L’IMMUNO-ONCOLOGIA IL 58% DEI PAZIENTI È VIVO A 3 ANNI
E L’ITALIA È UN ESEMPIO NEL MONDO NEI MALATI PIÙ DIFFICILI DA TRATTARE”

Il prof. Ascierto, Direttore Oncologia dell’Istituto partenopeo: “Grazie alla combinazione di nivolumab e ipilimumab si concretizza la possibilità di cronicizzare la patologia nella metà dei casi”. Nuove prospettive nella terapia adiuvante, cioè dopo l’intervento chirurgico. Risposte migliori se le cellule tumorali esprimono LAG-3

Madrid, 11 settembre 2017 – Italia protagonista nel mondo nella ricerca sul melanoma. L’Istituto Nazionale Tumori Fondazione “Pascale” di Napoli ha infatti arruolato il maggior numero di pazienti in…
11/09/17

TUMORE DEL POLMONE: “UN PAZIENTE SU 5 È VIVO A 3 ANNI CON NIVOLUMAB”

La dott.ssa Marina Garassino, responsabile Oncologia Medica Toraco Polmonare all’INT di Milano: “L’85% delle diagnosi riguarda i tabagisti che finora non disponevano di terapie efficaci. Anche i dati della pratica clinica quotidiana confermano gli ottimi risultati dell’immuno-oncologia”

Madrid, 11 settembre 2017 – L’immuno-oncologia conferma nel tumore del polmone gli importanti risultati già raggiunti nel melanoma. Nivolumab è infatti in grado di triplicare e raddoppiare il numero…

Intermedia s.r.l. - Via Malta, 12/b - 25124 Brescia - Tel. 030 226105 Fax 030 2420472
C.F. e P.Iva 03275150179 - Capitale sociale IV 10.400 Euro - Iscr. Registro Imprese Trib. Brescia n. 54326 - CCIAA di Brescia 351522

E-mail: intermedia@intermedianews.it