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21 marzo 2001

03 SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. GIANNI PEZZOLI

IL PROF. PEZZOLI E’ DIRETTORE DELL’ISTITUTO PARKINSON DEGLI ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTO DI MILANO

L’esperimento americano dell’impianto di cellule fetali nel cervello di 20 persone sofferenti di Parkinson, per quanto possa sembrare un risultato molto parziale, in realtà ha dato ai ricercatori delle indicazioni decisamente importanti: le cellule fetali umane sono in grado di sopravvivere ed essere efficaci, cosa mai osservata in una popolazione di pazienti mediante un esperimento condotto in doppio cieco (né lo sperimentatore né i pazienti sanno qual è il gruppo di persone trattate effettivamente).

Da questo dato positivo deriva la speranza di ripetere l’esperimento, questa volta con cellule più “controllabili”, le cellule staminali. La quantità di nuovo tessuto che si innesta è probabilmente fondamentale. Un’altra nozione neurobiologica importante che la medicina del cervello deve apprendere nel corso di queste ricerche è la localizzazione precisa nell’encefalo dove fare l’impianto, in modo che la risposta sia la migliore possibile e armonica sia nella parte alta che in quella bassa del corpo.
Le cellule staminali sono disponibili, ma mancano i risultati di una sperimentazione sui primati che possa dire se queste cellule sono del tutto scevre da rischi e se danno una riduzione dei sintomi del Parkinson o comunque sopravvivono senza dare grandi fenomeni collaterali. Per avere questi dati ci vorranno probabilmente dai 2 ai 5 anni, a meno che non si voglia saltare questa parte di sperimentazione, passando direttamente a quella sui pazienti che chiedono di partecipare volontariamente, così com’è stato fatto per l’Aids, a causa dell’ineluttabilità del male. Purtroppo però, l’impianto di cellule rigenerative non si è rilevato ancora sufficientemente efficace per poter ammettere una simile procedura. Anche la gravità e le proporzioni di diffusione del Parkinson non sono confrontabili con l’epidemia da Hiv.
D’altro canto il Parkinson è una patologia “fortunata” perché molti lavori sperimentali importanti e eticamente “spinti” sono già stati fatti; quindi andare ancora un po’ più in là non è poi così difficile.
L’esperimento del prof. Fahn è un passo indietro per quanto riguarda forse la speranza che alcuni neurobiologi riponevano nelle cellule embrionali “fresche” cioè prelevate direttamente dall’embrione. L’esame attento dei lavori condotti sino ad ora lo aveva di fatto già sconsigliato, ma ora proprio nessuno si metterebbe a trapiantare cellule embrionali da feti abortiti, con una possibilità di controllo molto inferiore rispetto alle cellule staminali che vengono coltivate per mesi in laboratorio. Altre speranze si affacciano, sulla base di una conferma: l’elettrostimolazione del cervello, che consente al malato di Parkinson un miglioramento netto della qualità di vita.
Il ruolo che l’Italia vorrà e saprà giocare è fondamentale. Il nostro centro di Milano è il più grande del mondo; qui applichiamo ogni tipo di terapia risultata utile. Appena le cellule staminali saranno disponibili, potremo cominciare la sperimentazione anche a Milano. Nel frattempo proviamo molti farmaci: il riluzolo e tutti i dopaminoagonisti che sono in commercio, compresa la Cabergolina appena uscita sul mercato, l’apomorfina, un farmaco più difficile da usare perchè utilizzato in pompe ad infusione continua. E infine l’apomorfina che - caso raro, non è in commercio negli Stati Uniti - ci consente di risolvere parecchie situazioni complesse.
La terapia dell’elettro stimolazione dell’ encefalo talvolta ha esiti ottimi con una regressione dei sintomi legati a movimenti involontari dell’80%. A Milano sono in cura circa 60 pazienti che convivono con questo impianto. In tutt’Italia il numero dei malati di Parkinson impiantati con l’elettrostimolatore è molto elevato. La speranza e la qualità di vita di queste persone è molto buona.
Un altro importante problema che è emerso negli ultimi anni è che dopo circa 10-15 anni di malattia un 20% dei pazienti può andare incontro ad un certo grado di deterioramento mentale. A questo proposito, i farmaci (donepezil e rivastigmina) oggi in commercio per la cura dell’Alzheimer, la più diffusa forma di demenza - e che ora il ministero fornisce gratuitamente nell’ambito del progetto Cronos - sembrano essere indicati anche in patologie simili al Parkinson come la demenza da corpi di Lewy.
Questi farmaci sono la nuova frontiera per molte malattie che provocano demenza.

Anteprima News

24/07/17

CARCINOMA UROTELIALE: PARERE POSITIVO DEL CHMP PER PEMBROLIZUMAB

La raccomandazione del Comitato per i medicinali per uso umano riguarda il trattamento di pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico

La raccomandazione riguarda sia il trattamento dei pazienti adulti che hanno ricevuto in precedenza chemioterapia contenente platino, sia pazienti non eleggibili al trattamento con cisplatino

Il parere positivo si basa sul beneficio in termini di sopravvivenza globale dimostrato dallo studio di Fase 3 KEYNOTE-045 e sulle risposte durature osservate nello studio di Fase 2 KEYNOTE-052

KENILWORTH, N.J., 24 luglio 2017 – Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i farmaci (EMA) ha espresso parere favorevole all'approvazione di pembrolizumab, terapia…
21/07/17

DECRETO VACCINI: LA FIMP, “BENE IL VIA LIBERA DEL SENATO
ORA VA DEFINITO IL NUOVO RUOLO DEL PEDIATRIA”

Roma, 21 luglio 2017 – Il dott. Giampietro Chiamenti: “Siamo soddisfatti per la decisione di Palazzo Madama. Adesso ci aspettiamo chiare indicazioni per definire i nostri compiti rispetto alle problematiche organizzative”

Roma, 21 luglio 2017 – “La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) è soddisfatta per l'approvazione del decreto sull'obbligo vaccinale nonostante il dibattito politico abbia escluso alcune…
12/07/17

PSORIASI CRONICA A PLACCHE: LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA DIMETILFUMARATO

• Una nuova formulazione orale a base di dimetilfumarato (DMF) indicata per il trattamento orale di prima linea di pazienti adulti con psoriasi cronica a placche da moderata a grave
• Il DMF è un estere dell’acido fumarico che nella ricerca clinica ha mostrato un buon equilibrio tra efficacia e profilo di sicurezza
• Il farmaco sarà commercializzato in tutti gli Stati dell’Unione europea oltre che in Islanda e Norvegia a cominciare dal terzo quadrimestre del 2017

Milano, 12 luglio 2017 – La Commissione Europea ha approvato un nuovo prodotto orale a base di dimetilfumarato (DMF) per il trattamento dei pazienti con psoriasi cronica a placche da moderata a grave.…
04/07/17

FIMMG, FIMP E SUMAI: “RICONSIDERARE L’ATTO DI INDIRIZZO PER LA MEDICINA CONVENZIONATA PRIORITÀ PER IL MANTENIMENTO DEL SSN”

Giovedì 6 luglio le tre organizzazioni sindacali incontreranno i rappresentanti dei cittadini e dei partiti per fare il punto sulla riforma dell’assistenza sanitaria territoriale

Roma, 4 luglio 2017 – Gli esecutivi nazionali delle tre organizzazioni sindacali più rappresentative dei medici del territorio (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale FIMMG; Federazione…
28/06/17

AL VIA IL PROGETTO IL PEDIATRIA COME FACILITATORE DI SMOKING CESSATION

FIMP, SIMRI E AIPO insieme per migliorare la preparazione dei medici che devono convincere giovani e genitori a smettere per sempre con le sigarette. In Italia un bimbo su 5 cresce in una casa in cui gli adulti fumano regolarmente e il 12% degli adolescenti è già tabagista

Roma, 28 giugno 2017 – Convincere i genitori di bambini con malattie respiratorie a smettere per sempre di fumare e, al tempo stesso, aiutare gli adolescenti a buttare via il pacchetto di sigarette…

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