venerdì, 23 febbraio 2018

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7 giugno 2002

LA SOJA FA BENE AL CUORE?

La cardiopatia ischemica, la più comune di tutte le malattie del cuore, è ancora oggi la prima causa di mortalità nei paesi occidentali. Studi epidemiologici e clinici hanno dimostrato che uno tra i principali fattori di rischio per la malattia è rappresentato dall’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, in particolare dell’LDL.

Tutti i fattori che determinano una riduzione del colesterolo possono quindi esercitare un effetto preventivo nei confronti della cardiopatia ischemica.
La soja è un alimento ideale per ridurre il colesterolo:
§ È un vegetale e quindi non contiene colesterolo
§ Ha una composizione ottimale in acidi grassi, con un rapporto tra grassi saturi ed insarturi nettamente a favore di questi ultimi
§ Contiene proteine dotate di proprietà anti-colesterolo
§ Contiene isoflavoni che presentano proprietà antiossidanti ed effetti vascolari protettivi contro l’insorgenza dell’aterosclerosi

Nel novembre 2000, l’American Heart Association (AHA) ha preso posizione a favore del consumo di soja in persone con alti livelli di colesterolo. La raccomandazione, sostenuta dalla principale associazione di cardiologi americani, faceva seguito ad una serie di studi in cui l’uso di prodotti della soja appariva importante per ridurre i valori di grassi nel sangue (cioè il colesterolo “cattivo” LDL, ed i trigliceridi). L’AHA ha raccomandato un consumo di 25-50 grammi al giorno di proteine della soja in persone con colesterolo elevato per favorirne la riduzione. Tuttavia, il consumo di soja ha effetti scarsi o nulli per chi ha valori di colesterolo totale che rientrano nella norma. Nelle raccomandazioni promulgate l’anno precedente (ottobre 1999), l’AHA invitava alla cautela dichiarando che l’aumento del consumo di soja costituisce solo una parte del piano di trattamento anti-colesterolo. Persone con colesterolo elevato devono continuare ad assumere i farmaci prescritti e seguire la dieta a basso contenuto di grassi suggerita dal loro medico. Inoltre, le proteine della soja (prive di colesterolo e ricche di grassi insaturi) devono essere usate per rimpiazzare cibi ad alto contenuto di grassi saturi e colesterolo e non semplicemente aggiunte alla alimentazione che l’individuo segue normalmente. Si enfatizza sempre l’importanza di mantenere una dieta bilanciata, che includa frutta, vegetali, farinacei, derivati del latte a basso contenuto di grassi, pollame, pesce e carni magre. I prodotti che contengono almeno 6.25 grammi di proteine della soja per porzione non sono autorizzati a presentare sulla confezione l’affermazione approvata dall’americana Food and Drug Administration (FDA), che “una dieta a basso contenuto di grassi e colesterolo contenente almeno 25 grammi di proteine di soja al giorno può ridurre il rischio di malattia cardiaca”. La FDA ha esaminato 50 studi scientifici sull’uomo prima di formulare questa conclusione. Come molte piante, la soja contiene isoflavoni, che possono agire come gli ormoni estrogeni umani ed anche svolgere ulteriori funzioni (ad es. antiossidanti). Strutture derivanti dalle piante simile agli estrogeni sono definite fitoestrogeni. Gli estrogeni in alcuni studi hanno dimostrato proprietà protettive contro la cardiopatia ischemica e l’ipercolesterolemia. Gli estrogeni possono aumentare l’elasticità delle arterie, ridurre l’accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni e prevenire il processo che porta alla formazione di ostruzioni nella circolazione (placche aterosclerotiche). Alcuni studi hanno suggerito che i fitoestrogeni della soja possono avere questi stessi effetti protettivi, un rilievo che potrebbe spiegare perchè le popolazioni orientali che fanno maggior consumo di soja hanno una più bassa fequenza di malattie cardiache. È probabile che l’effetto della soja nell’abbassare i valori di colesterolo determini una conseguente riduzione delle placche aterosclerotiche sia nelle arterie del cuore (prevenendo in tal modo la cardiopatia ischemica) sia in altri vasi sanguigni, come ad es. nei vasi carotidei che garantiscono il flusso di sangue al cervello, un fattore importante per ridurre il rischio di ictus. Nel 1995, una analisi di 38 studi (metanalisi) ha portato a concludere che chi fa uso di soja (in media 47 grammi al giorno) ottiene una riduzione del 9.3% sul colesterolo totale. Pur se moderata, questa modificazione del profilo lipidico corrisponde a un calo del rischio di malattie del cuore tra il 18 e il 28%. Il colesterolo “cattivo” (LDL) si riduce del 12.9 percento, ed i trigliceridi del 10.5%.
Uno studio danese (pubblicato circa 2 mesi fa su Artheriosclerosis, Trombosis and Vascular Biology) ha dimostrato che dando latte con soja priva di isoflavoni riduce l’LDL del 60%. La soja, dunque, privata attraverso procedimenti chimici degli isoflavoni ottiene un risultato davvero formidabile.

Associata al richio di malattie cardiache ed a un declino della funzione endoteliale è, invece, una sostanza chiamata lipoproteina a o Lp(a). L’endotelio è una sottile membrana che riveste l’interno dei vasi sanguigni. La disfunzione di questa membrana può contribuire all’aterosclerosi (irrigidimento delle arterie). Il declino della funzione endoteliale è stato osservato nei maschi ma non nelle donne, e questo rilievo necessita di conferme e spiegazioni in ulteriori futuri studi. Secondo uno studio pubblicato nel Journal of the American College of Nutrition (gennaio 2000) rimpiazzare la carne con prodotti di soja integrale come il tofu potrebbe ridurre il rischio di cardiopatie. I partecipanti avevano una riduzione del colosterolo LDL e dei trigliceridi, ma anche una ridotta velocità di ossidazione del colesterolo LDL. Quando il colesterolo LDL si ossida, è più pericoloso nel formare placche che portano alla ischemia del cuore.

Soja e altri effetti cardiovascolari
Oltre all’effetto ipocolesterolemizzante, la soja può avere altri effetti cardiovascolari favorevoli:
§ I fitoestrogeni possono aumentare la reattività vascolare, inibire la proliferazione delle cellule endoteliali e bloccare l’aggregazione delle piastrine, effetti vantaggiosi per contrastare lo sviluppo dell’aterosclerosi
§ Proteine della soja e isoflavoni hanno effetti sinergici nel ridurre la pressione arteriosa nelle persone che soffrono di ipertensione.

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